CNDCEC: aggiornamento delle "Linee guida per l'adeguata verifica della clientela" per l'antiriciclaggio (28 luglio 2011)
Il 28 luglio 2011 il CNDCEC, Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, ha pubblicato le nuove "Linee guida per l'adeguata verifica della clientela" in relazione agli adempimenti antiriciclaggio. Il testo è disponibile sul sito CNDCEC (pdf, 517 K, 73b pp.).
Di seguito l'introduzione al testo e l'indice completo del documento.
Premessa
Gli artt. 16 e ss. del d.lgs. 21 novembre 2007, n. 231, come modificato e integrato dal d.lgs. 25 settembre 2009, n. 151 (di seguito: decreto correttivo), pongono in capo ai professionisti gli obblighi di adeguata verifica della clientela, che integrano e sostituiscono i precedenti obblighi di identificazione.
Per l'esecuzione degli adempimenti relativi all'adeguata verifica della clientela, il Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Comitato di sicurezza finanziaria, può emanare disposizioni attuative con proprio decreto (art. 19, comma 2, d.lgs. 231/2007).
In considerazione del fatto che l'emanazione di disposizioni attuative è prevista dal legislatore come una mera facoltà, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili intende fornire ai propri iscritti procedure di ausilio per l'espletamento di tali obblighi, il cui adempimento risulterebbe altrimenti assai difficoltoso. L'approccio basato sul rischio, che è il criterio al quale deve essere improntata la procedura di identificazione, è infatti disciplinato in modo piuttosto generico, sì che la sua concreta applicazione non può prescindere da indicazioni maggiormente precise.
In tal senso, l'emanazione delle presenti guideline da parte del C.N.D.C.E.C. può garantire un approccio uniforme al problema da parte dei professionisti obbligati. Ciò senza dimenticare che l'obbligo di adeguata verifica non è unitario e uniforme, ma va tarato a seconda della specifica fattispecie singolarmente considerata.
Le procedure di seguito esposte sono state redatte nel rispetto dei principi generali dettati dal legislatore in materia di adeguata verifica della clientela, nonché delle disposizioni attuative contenute nel d.m. 3 febbraio 2006, n. 141 e nel provvedimento U.I.C. 24 febbraio 2006, per le parti non dichiarate espressamente incompatibili dal Ministero dell'Economia e delle Finanze con la circolare 19 dicembre 2007, prot. 125367 e, dunque, ancora vigenti stante il disposto dell'art. 66 d.lgs. 231/2007.
Le presenti Linee Guida tengono conto, infine, delle indicazioni presenti nel documento "Risk Based Approach – Guidance for Accountants" diffuso dal F.A.T.F.‐G.A.F.I. (qui in pdf).
Indice
- Premessa
- I parte. Clienti e operazioni oggetto di verifica
- Adeguata verifica da parte degli organi di controllo societario
- II parte. Individuazione della tipologia di verifica richiesta
- Tempi di esecuzione
-
A. Obblighi ordinari
- Ambito di applicazione
- Contenuto degli obblighi
- Altri obblighi
- B. Obblighi semplificati
-
Requisiti soggettivi
- Ambito di applicazione
- Verifica dei requisiti
-
Requisiti soggettivi
- Ambito di applicazione
- Verifica dei requisiti
- Portata della semplificazione
- Altri obblighi
- Attività da svolgere
- Eccezioni
- C. Obblighi rafforzati
-
1. Rischio più elevato di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo
- Ambito di applicazione
- Contenuto degli obblighi
- Altri obblighi
- 2. Cliente non fisicamente presente
-
Caso a.
- Ambito di applicazione e verifica
- Altri obblighi
-
Caso b.
- Ambito di applicazione
- Verifica
- Altri obblighi
- Attività da svolgere
- Eccezioni
-
Caso c.
- Ambito di applicazione e verifica
- Contenuto degli obblighi
- Altri obblighi
-
3. Prestazione professionale con persona politicamente esposta (PEP)
- Ambito di applicazione
- Verifica
- Contenuto degli obblighi
- Altri obblighi
-
L'identificazione del titolare effettivo
- Alcune ipotesi
-
L'esecuzione da parte di terzi
- Modalità di esecuzione
- Requisiti dell'attestazione
- III parte. Verifica della clientela secondo l'approccio basato sul rischio
- L'obbligo
- Tempi di esecuzione
-
La procedura
- A. Aspetti connessi al cliente
- B. Aspetti connessi all'operazione
- C. Valutazione finale del rischio di riciclaggio/finanziamento del terrorismo
- IV parte. Trascrizione dei dati raccolti e istituzione fascicolo cliente
- L'obbligo
- La procedura
- Il fascicolo informatico
- V parte. Controllo costante sul cliente
- L'obbligo
- La procedura
- Attività da svolgere
- Rapporti con i criteri di valutazione delle operazioni sa segnalare
- Allegati
- Allegato A ‐ Identificazione del cliente in relazione agli obblighi antiriciclaggio previsti dal d.lgs. 231/2007
-
Allegato B ‐ Dichiarazioni del cliente in relazione agli obblighi antiriciclaggio previsti dal d.lgs. 231/2007
- Modello B.1 ‐ Dichiarazioni del cliente in relazione agli obblighi antiriciclaggio previsti dal d.lgs. 231/2007
- Modello B.2 ‐ Dichiarazione del cliente ai sensi dell'art. 21 d.lgs. N. 231/2007
-
Allegato C ‐ Dichiarazioni del professionista in relazione agli obblighi antiriciclaggio previsti dal d.lgs. 231/2007
- Modello C.1. ‐ Dichiarazione del professionista ai sensi dell'art. 23 del d.lgs. N. 231/2007
- Modello C.2 ‐ Dichiarazione del professionista ai sensi dell'art. 30 del d.lgs. N. 231/2007
Link utili
- Sito di CNDCEC, Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili
- CNDCEC: "Linee guida per l'adeguata verifica della clientela" in relazione agli adempimenti antiriciclaggio (pdf, 517 K, 73b pp.).
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