Claudio Clemente, direttore UIF: Il ruolo delle FIU per la tutela della sicurezza economica e finanziaria (15 marzo 2013)

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Sul sito di Banca d’Italia è stato pubblicato il testo dell’intervento dal titolo "Il ruolo delle Financial Intelligence Units per la tutela della sicurezza economica e finanziaria" di Claudio Clemente, direttore dell’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) alla Sesta Conferenza Banca d’Italia – MAE con gli Addetti finanziari accreditati all’estero del 4 marzo 2013.
Il testo originale e ufficiale dell’intervento di Clemente è la versione in pdf disponibile presso il sito UIF.
A cura di ComplianceNet sono disponibili anche le versioni mobi, epub, xhtml, doc, odt del discorso di Clemente.
Di seguito la sintesi del discorso di Claudio Clemente, qui il testo completo online.

Sintesi

Il riciclaggio di denaro è una minaccia per la nostra società
In tutto il mondo, una criminalità sempre più aggressiva e diffusa minaccia la sicurezza del sistema economico e finanziario.
Il riciclaggio del denaro o di altri beni frutto del crimine, finalizzato a dissimularne l’origine illecita per poterne disporre liberamente, rappresenta il principale strumento con cui tale minaccia si concretizza.
Il riciclaggio contamina i settori legali dell’economia consentendo alla criminalità il controllo di società o imprese e l’infiltrazione negli operatori finanziari e in intere aree territoriali.
Incide sulla stabilità del sistema e sul funzionamento dei mercati, altera le condizioni di concorrenza e la corretta allocazione delle risorse.
Al fine pubblico della prevenzione dei rischi di contaminazione fra “sistema illegale” e “sistema legale” si affianca l’interesse degli stessi operatori a proteggersi da infiltrazioni criminali, a tutela della loro integrità e autonomia gestionale.
I soggetti esposti al coinvolgimento in attività di riciclaggio sono pertanto tenuti a osservare misure di costante e attento monitoraggio dei clienti, calibrate in base al rischio e tese a fare emergere in modo trasparente l’effettiva titolarità delle relazioni; sono sottoposti a obblighi di registrazione delle operazioni e di pronta rilevazione e segnalazione delle anomalie sintomatiche di comportamenti illeciti.
Nel caso degli intermediari finanziari tali obblighi si integrano nell’ambito degli istituti della vigilanza prudenziale: tanto i presidi all’integrità quanto controlli di stabilità orientati alla sana e prudente gestione presuppongono un’attenta valutazione dell'affidabilità e della correttezza della clientela e si avvalgono della presenza di adeguate salvaguardie interne, di tipo organizzativo, procedurale, tecnologico e formativo.
I costi che gravano sugli operatori, chiamati dalle regole di prevenzione del riciclaggio a un’intensa attività di acquisizione e valutazione di informazioni sulle operazioni compiute dalla clientela, trovano giustificazione, anche sotto il profilo economico, nella protezione dalle diverse tipologie di rischio derivanti dal coinvolgimento in operazioni illecite e, in primo luogo, dai rischi reputazionali.
Le segnalazioni di operazioni sospette
Dal 2008 a oggi si è registrato un notevole incremento delle segnalazioni di operazioni sospette pervenute all’UIF (nel 2007 erano circa 12.500).
Nell’ultimo anno, l’aumento è stato particolarmente rilevante: il numero delle segnalazioni si è attestato ad oltre 67.000 con una crescita di circa il 37 per cento rispetto al 2011.
Al rilevante aumento delle segnalazioni in entrata è corrisposto un incremento in valore assoluto delle segnalazioni esaminate e trasmesse con relazione tecnica agli organi investigativi.
Nel 2012 sono state analizzate e disseminate circa 61.000 segnalazioni, con un aumento, rispetto all’anno precedente, di oltre il 50 per cento.
Tale risultato è il frutto di una più efficiente organizzazione dei processi operativi e di trattamento delle segnalazioni ricevute, agevolata dall’utilizzo di soluzioni informatiche innovative che hanno consentito di migliorare la capacità di analisi tanto in termini quantitativi che qualitativi.
L’obiettivo di agevolare l’individuazione dei comportamenti collegabili a fenomeni di riciclaggio e di accrescere le competenze diagnostiche dei segnalanti è stato perseguito con un’intensa attività di sensibilizzazione, svolta attraverso l’elaborazione di indicatori di anomalia, la diffusione di schemi e modelli comportamentali e il costante confronto con le categorie dei segnalanti
Le nuove raccomandazioni del GAFI
Le recenti Raccomandazioni del GAFI introducono innovazioni dirette ad accrescere l’efficacia dell’azione delle FIU, a livello sia domestico sia internazionale, in un quadro di più ampia collaborazione reciproca.
È previsto che le FIU debbano aumentare le capacità selettive, concentrando i propri interventi sui fatti ritenuti più rilevanti, e debbano sviluppare non solo le analisi di tipo “operativo” (riferite a singoli soggetti e operazioni) ma anche quelle a carattere “strategico” (riferite a fenomeni o andamenti).
Le Raccomandazioni estendono e razionalizzano l’approccio basato sul rischio, che deve informare il sistema antiriciclaggio sotto il profilo dell’assetto regolamentare, dell’azione delle autorità competenti, della “compliance” degli operatori.
È richiesto lo svolgimento di un accurato risk assessment nazionale, a carattere periodico, finalizzato ad individuare le minacce e a delineare le contromisure più adeguate.
Mutual evaluation dell’Italia
Sulla base anche delle nuove Raccomandazioni, il GAFI avvierà, a partire dal 2014, un nuovo ciclo di “mutual evaluation” che vedrà l’Italia tra i primi paesi interessati.
Saranno esaminati sia il livello di technical compliance (recepimento degli standard tramite normativa primaria, secondaria e prassi), sia il grado di efficacia (cd. effectiveness) delle misure adottate in termini di capacità di conseguire risultati concreti.
Per quanto riguarda l’Unità italiana di intelligence, l’attività svolta risulta in gran parte conforme agli standard del GAFI: andrebbero rese tuttavia disponibili ulteriori banche dati ed in particolare andrebbe prevista la possibilità di accedere a tutte le informazioni utili per le esigenze di analisi, così come esplicitamente previsto dalle Raccomandazioni.