CIVIT: Approvato il Piano Nazionale Anticorruzione (11 settembre 2013)

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La Civit, Autorità Nazionale Anticorruzione, ha approvato oggi (11 settembre 2013 ndr) in via definitiva il Piano Nazionale Anticorruzione (PNA)
Il Piano permette di disporre di un quadro unitario e strategico di programmazione delle attività per prevenire e contrastare la corruzione nel settore pubblico e crea le premesse perché le amministrazioni possano redigere i loro piani triennali per la prevenzione della corruzione e, di conseguenza, predisporre gli strumenti previsti dalla legge 190 (qui in normattiva).
L’approvazione definitiva del Piano rappresenta, quindi, un passo importante perché si possa dare attuazione alle politiche di prevenzione e anche per consentire all’Autorità Nazionale Anticorruzione di esercitare le proprie attività di vigilanza.
Predisposto dal Dipartimento della Funzione pubblica e trasmesso a metà luglio alla Civit, il PNA recepisce le osservazioni formulate il primo agosto dall’Autorità, nella logica di collaborazione istituzionale e al fine di favorire l’applicazione della legge 190 (qui in normattiva)
Le osservazioni hanno riguardato, tra l’altro, l’ambito soggettivo di applicazione del Piano, i contenuti minimi dei piani triennali delle amministrazioni e l’aggiornamento annuale del Piano, che dovrebbe essere un documento programmatico a scorrimento.
Nella stessa seduta, la Civit ha anche stabilito di segnalare al Ministro l’esigenza di prevedere, in fase di aggiornamento nel 2014, ulteriori integrazioni e specificazioni con riferimento ad aspetti, quali l’affinamento degli indicatori per la misurazione dell’efficacia di politiche e strumenti di prevenzione della corruzione, la definizione dei contenuti minimi dei piani di formazione in tema di anticorruzione e dei criteri in base ai quali viene articolata l’offerta formativa pubblica in tema di anticorruzione, la definizione degli aspetti organizzativi della funzione di coordinamento nelle diverse categorie di amministrazioni, l’articolazione delle politiche di prevenzione differenziate per settore, l’introduzione di iniziative nazionali di prevenzione a carattere trasversale, l’individuazione di buone pratiche, nonché la previsione e il coordinamento di iniziative per la diffusione del Piano e della cultura della legalità per migliorare l’efficacia delle politiche di prevenzione.

Indice del Piano Nazionale Anticorruzione

SOMMARIO
Il Piano Nazionale Anticorruzione
1.1 Ruolo e funzioni
1.2 Struttura, contenuti, periodo di riferimento e modalità di aggiornamento
1.3 Destinatari
2 La strategia di prevenzione a livello nazionale per il periodo 2013-2016
2.1 Definizione di corruzione
2.2 Contesto di riferimento
2.3 Obiettivi strategici ed azioni .
3 La strategia di prevenzione a livello decentrato. 22
3.1 Azioni e misure per la prevenzione 23
3.1.1 I Piani Triennali di Prevenzione della Corruzione - P.T.P.C. - e i modelli di organizzazione e gestione del d.lgs. n. 231 del 2001
3.1.2 Trasparenza
3.1.3 Codici di comportamento – diffusione  di buone pratiche e valori
3.1.4 Rotazione del personale
3.1.5 Obbligo di astensione in caso di conflitto di interesse
3.1.6 Svolgimento di incarichi d’ufficio - attività ed incarichi extra-istituzionali
3.1.7 Conferimento di incarichi dirigenziali in caso di particolari attività o incarichi
precedenti (pantouflage – revolving doors)
3.1.8 Incompatibilità specifiche per posizioni dirigenziali
3.1.9 Attività successiva alla cessazione del rapporto di lavoro (pantouflage – revolving doors ) 3.1.10 Formazione di commissioni, assegnazioni agli uffici e conferimento di incarichi in
caso di condanna penale per delitti contro la pubblica amministrazione
3.1.11 Tutela del dipendente che effettua segnalazioni di illecito (c.d. whistleblower)
3.1.12 La formazione
3.1.13 Patti di integrità negli affidamenti
3.1.14 Azioni di sensibilizzazione e rapporto con la società civile
4 Coordinamento, raccolta ed analisi dei dati sull'attività di prevenzione della corruzione delle amministrazioni
4.1 Trasmissione ed elaborazione dei dati relativi alla pianificazione, all'attuazione e all'impatto delle politiche anticorruzione
4.2 Gestione ed uso dei dati raccolti in materia di politiche di prevenzione della
corruzione
Allegati
Allegato 1: Soggetti, azioni e misure finalizzati alla prevenzione della corruzione
Allegato 2: Le aree di rischio
Allegato 3: Elenco esemplificativo delle misure ulteriori
Allegato 4: Elenco esemplificativo di rischi specifici
Allegato 5: La valutazione del livello di rischio
Allegato 6: I principi per una efficace gestione del rischio (da UNI ISO 31000 2010)
Tavole delle misure: Tavole da 1 a 17

Link

Allegati

  • Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 62, “Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell'articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165”. (13G00104) (GU n.129 del 4-6-2013), entrata in vigore del provvedimento: 19/06/2013 in normattiva
  • Legge 6 novembre 2012, n. 190, "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalita' nella pubblica amministrazione. (12G0213) (GU n.265 del 13-11-2012 )", entrata in vigore del provvedimento: 28/11/2012 in normattiva
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