Bribery Act: linee guida sulle procedure anticorruzione del Ministero della Giustizia inglese (14 agosto 2011)

Il Ministero della Giustizia inglese ha pubblicato la "Guidance about procedures which relevant commercial organisations can put into place to prevent persons associated with them from bribing (section 9 of the Bribery Act 2010)" (qui in pdf, 390 K, 45 pp.).
Si tratta di "una guida sulle procedure che le aziende possono mettere in atto per impedire alle persone ad essi associati di compiere atti di corruzione".
Il "Bribery Act 2010" è la recente normativa inglese anticorruzione entrata in vigore il 1° luglio 2011. Come la 231/01 italiana il Bribery Act introduce la responsabilità delle aziende (alle quali possono essere applicate sanzioni pecuniarie) per fatti corruttivi commessi a loro vantaggio o nel loro interesse, nel caso in cui tali aziende non si siano dotate di modelli organizzativi interni volti a prevenire tali atti. La legge prevede che il governo pubblichi linee guida sulla procedure anticorruzione che le aziende.
Nel seguito la traduzione in italiano dell'Introduzione e l'indice delle linee guida.

Introduzione

1 Il "Bribery Act 2010" (legge anti corruzione del 2010, nel seguito: la legge) è stato promulgato dalla Corona l'8 aprile 2010. Il testo completo della legge con le sue note esplicative è disponibile in: www.opsi.gov.uk/acts/acts2010/ukpga_20100023_en_1 .
Il "Bribery Act 2010" introduce nell'ordinamento del Regno Unito un nuovo reato (vedi punto 7), che può essere commesso da "organizzazioni commerciali" o "enti" (Nota 1) che non impediscono atti di corruzione da parte di persone ad essi associati a vantaggio dell'ente stesso. L'ente può difendersi dimostrando che, nonostante la corruzione sia avvenuta, esso aveva adeguate procedure per impedire tali atti di corruzione. La sezione 9 della legge richiede al "Segretario di Stato" di pubblicare una guida sulle procedure che gli enti possono mettere in atto per impedire alle persone ad essi associati di compiere atti di corruzione. Questo documento rappresenta tale guida

.

2 La legge si applica a Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda del Nord. Questa guida si applica in tutto il Regno Unito. In conformità a quanto previsto dalla sezione 9 (3) della legge, i ministri scozzesi sono stati consultati in merito al contenuto di questa guida. Anche l'Assemblea dell'Irlanda del Nord è stato consultata.

3. Questa guida illustra le "politiche" della sezione 7 e ha lo scopo di aiutare le "organizzazioni commerciali" di ogni dimensione e settore a capire che tipo di procedure possono mettere in atto per prevenire la corruzione, come indicato nella sezione 7 (1) .

4 La guida è stata ideata per essere una linea guida generale e contiene sei principi guida, ognuno dei quali presenta anche commenti ed esempi. La guida non deve essere interpretata come un documento prescrittivo idoneo per tutte le circostanze. Decidere se l'organizzazione abbia adeguate procedure per prevenire la corruzione nell'ambito di un procedimento giudiziario è una questione complessa che può essere risolta solo dal giudice tenendo conto dei fatti e delle circostanze del caso. Rimane tuttavia a carico dell'organizzazione, nel caso in cui ci si voglia difendere, dimostrare di aver procedure adeguate per prevenire la corruzione. Inoltre difformità dalle procedure suggerite nella presente guida non significa di per sé che l'organizzazione non abbia procedure adeguate.

5 Nel caso di organizzazioni di piccole o medie dimensioni è probabile che siano opportune procedure diverse da quelle adatte ad una grande azienda multinazionale. La guida suggerisce alcune procedure ma non tutte sono applicabili in ogni situazione. A volte possono esistere procedure alternative già in vigore che sono egualmente adeguate.

6 Il principio di partenza è che le organizzazioni commerciali devono adottare un approccio basato sul rischio per la gestione dei rischi di corruzione. Le procedure devono essere proporzionate ai rischi affrontati da un'organizzazione. In ogni caso nessuna politica o procedura può individuare e prevenire tutti i possibili casi di corruzione.
Un approccio basato sul rischio, inoltre, serve a concentrare gli sforzi dove è più utile e dove i possibili effetti della corruzione sono maggiori. L'approccio basato sul rischio riconosce che la minaccia di corruzione cambia a seconda della giurisdizione, del settore commerciale, dei partner commerciali e delle transazioni effettuate.

7 Il linguaggio usato in questa guida riflette la sua natura non prescrittiva. I sei principi vogliono essere di portata generale e sono quindi espressi in un linguaggio neutro e propositivo. Il commento che segue ciascuno dei principi fornisce approfondimenti maggiori.

8 Tutti i termini utilizzati nella presente guida hanno lo stesso significato che nel "Bribery Act 2010". Gli esempi di specifici comportamenti sono forniti per scopi puramente illustrativi e non costituiscono elenchi esaustivi di tutte le possibili condotte.

Note
1) Si veda il paragrafo 35 per la definizione di "organizzazione commerciale".

Indice

  • Introduction
  • Government policy and Section 7 of the Bribery Act
  • Section 1 – Offences of bribing another person
  • Section 6 – Bribery of a foreign official
  • Section 7 – Failure of commercial organisations to prevent bribery
  • The six principles
  • Appendix A: Bribery Act 2010 case studies

Link utili

  • Ministero della Giustizia inglese, "Guidance about procedures which relevant commercial organisations can put into place to prevent persons associated with them from bribing (section 9 of the Bribery Act 2010)" (pdf, 390 K, 45 pp.).

Cos'è il Bribery Act 2010?

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