Banca d'Italia: Lineamenti della disciplina internazionale di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del te

Il 16 maggio 2008 nella collana "Quaderni di ricerca giuridica" di Banca d'Italia è stato pubblicato il volume numero 60, a cura di Marcello Condemi e Francesco De Pasquale dal titolo "Lineamenti della disciplina internazionale di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo" (pdf, 1.7 M, 405 pp). Il testo si propone l'obiettivo di ricostruire - anche al fine di coglierne logiche e debolezze - le maglie di un complesso reticolato di principi, di atti e di norme che contraddistinguono a livello sovranazionale l'attività di prevenzione e contrasto sia del riciclaggio di capitali illeciti sia, a partire dai tragici eventi del settembre 2001, del finanziamento del terrorismo.
La ricerca, dopo aver esaminato le iniziative condotte dagli organismi internazionali più importanti attivi nel campo della prevenzione e del contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, quali il Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale (GAFI), l'Unione Europea, il Gruppo Egmont, il Consiglio d'Europa, ma anche il Fondo Monetario Internazionale e le Nazioni Unite, affronta specifiche tematiche di rilievo, quali, tra le altre, la collaborazione sui peculiari fronti in cui si sostanzia l'attività di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo (cooperazione in campo giudiziario, finanziario ed investigativo) ed il controllo sul sistema dei pagamenti.

Indice del documento

Introduzione di Marcello Condemi e Francesco De Pasquale
1 Globalizzazione e riciclaggio quale fenomeno transnazionale. Effetti dell’attività criminale su economia e finanza; segue: effetti monetari originati dalle transazioni illecite. Verso una nuova architettura del sistema finanziario internazionale. Rilevanza macroeconomica del riciclaggio e tentativi di stima dei flussi di capitale illecito
2 Abusi finanziari, reati finanziari e riciclaggio: definizione e concetti
3 Le opportunità fornite dalla globalizzazione. Costi da sopportare per la costruzione di un’efficace governance dell’ordinamento finanziario internazionale. Il sistema di contrasto degli abusi finanziari e del crimine economico. La nuova frontiera del contrasto del finanziamento del terrorismo internazionale. Verso la costruzione di un modello di prevenzione e contrasto universalmente accettato
4 Il sistema delle fonti. Il tema della soft law: legal rules o internationally suggested rules for adoption as domestic law? L’esportazione del modello normativo antiriciclaggio. L’armonizzazione delle regole: vantaggi e costi
5 Le ragioni della ricerca e linee del suo espletamento. Enti ed organismi operanti nel sistema globale. Aree ed attività specifiche dell’intervento antiriciclaggio (la collaborazione internazionale ed i sistemi di pagamento). Appendice normativa e metodologia di reperimento dei documenti
Parte Prima Fonti e organismi
Capitolo I
Il sistema delle fonti di Elisabetta Cassese
1 Premessa: contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo e sistema delle fonti
2 Accordi e Convenzioni internazionali
2.1 La Dichiarazione di Principi del “Comitato di Basilea”
2.2 La Convenzione delle Nazioni Unite
2.3 Le Convenzioni del Consiglio d’Europa
2.4 Le iniziative internazionali contro il finanziamento del terrorismo
3 Iniziative di organizzazioni internazionali
3.1 Le Raccomandazioni del GAFI
4 La disciplina comunitaria
4.1 La Direttiva 2005/60/CEE
4.2 Le iniziative comunitarie nell’ambito del c.d. Terzo Pilastro: Azioni comuni, Decisioni-quadro e Decisioni in tema di riciclaggio
Capitolo II
Il Gruppo di Azione Finanziaria (GAFI/FATF) di Mario Gara e Adriana Pavesi
Sezione I La struttura, il funzionamento e l’attività del GAFI
1 Profili operativi ed organizzativi
1.1 L’organizzazione e la natura giuridica
1.2 La “membership”
2 I sistemi di valutazione dei paesi membri
3 La Metodologia di valutazione
4 I paesi non cooperativi
4.1 I criteri di individuazione dei paesi non cooperativi
4.2 La Blacklist
4.3 Il Gruppo di Lavoro sulla Cooperazione Internazionale
4.4 Le contromisure
5 Le tecniche di riciclaggio: le tipologie
6 Azione del GAFI verso i paesi non membri
7 Gruppi regionali collegati
7.1 Caribbean Financial Action Task Force - CFATF
7.2 GAFISUD
7.3 Asia/Pacific Group on Money Laundering - APG
7.4 Eastern and Southern Africa Anti-Money Laundering Group-ESAAMLG
7.5 I nuovi gruppi regionali: Eurasian, MENAFATF, GIABA
8 La collaborazione con il settore privato
9 Conclusioni
Sezione II Le 40 Raccomandazioni
1 Le nuove 40 Raccomandazioni
1.1 La necessità della revisione
1.2 Il procedimento di revisione
2 Le principali innovazioni introdotte
2.1 Il finanziamento del terrorismo
2.2 L’estensione alle istituzioni ed alle figure professionali non finanziarie
2.3 L’approccio funzionale nell’individuazione degli operatori finanziari
2.4 L’approccio basato sul rischio di riciclaggio
2.5 Il principio della trasparenza
2.6 Rigore prescrittivo e natura operativa delle nuove Raccomandazioni
2.7 Competenze delle autorità nazionali e cooperazione internazionale
Sezione III L’esame delle nuove 40 Raccomandazioni
1 Le Raccomandazioni legali
2 Le Raccomandazioni di natura finanziaria
3 Le Raccomandazioni sui poteri delle autorità competenti
4 I designated non-financial businesses and professions (gatekeepers)
5 I Corporate vehicles
6 La cooperazione internazionale
Sezione IV Le Raccomandazioni speciali del GAFI sul finanziamento del terrorismo
1 Premessa
2 L’esigenza di standardizzazione
3 Finalità e natura giuridica delle Raccomandazioni speciali
4 L’obbligo di ratificare e dare attuazione agli strumenti delle Nazioni Unite
4.1 La Convenzione delle Nazioni Unite del 1999
4.2 Le Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza
5 Il reato di finanziamento del terrorismo
5.1 L’incriminazione del finanziamento del terrorismo
5.2 Finanziamento del terrorismo e riciclaggio
6 Misure di congelamento e confisca
7 La segnalazione delle operazioni «sospette»
8 La cooperazione internazionale
9. Sistemi alternativi di trasferimento di fondi (alternative remittance)
9.1 Sistemi formali ed informali di trasferimento di fondi
9.2 Contenuto e finalità della disciplina degli alternative remittance
10 Le procedure dei bonifici
11 Le organizzazioni non-profit
11.1 La Raccomandazione Speciale VIII
11.2 La Nota interpretativa
12 I controlli cross-border
13 Procedure di assessment per le Raccomandazioni Speciali
Capitolo III L’attività dell’Unione Europea nel campo della prevenzione e del contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo di Paolo Costanzo, Luca Criscuolo e Giovanni Lupi
Sezione I
La terza direttiva dell’Unione Europea per la prevenzione e il contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo (2005/60/CE)
1 Premessa
2 Ambito oggettivo: definizione di riciclaggio ed estensione della disciplina alla prevenzione e al contrasto del finanziamento del terrorismo
3 Ambito soggettivo: nuovi soggetti e misure per la limitazione e il monitoraggio dell’impiego del denaro contante
4 La verifica della clientela, procedure e misure
4.1 I presupposti per lo svolgimento della verifica
4.2 Le tre procedure di verifica della clientela. I rispettivi presupposti e la scelta tra esse
4.3 La verifica in forma semplificata
4.4 La procedura di verifica normale
4.5 In particolare: il ruolo della valutazione del rischio
5 Obblighi di segnalazione
6 L’Unità di Informazione Finanziaria
7 Obblighi relativi alla tenuta delle registrazioni. Sanzioni
8 Obblighi “accessori”: procedure interne, formazione e riscontro di informazioni

9 Misure di attuazione: “delegificazione”
10 Possibili conseguenze nell’ordinamento dei singoli Stati Membri
Sezione II L’attività dell’Unione Europea nella prevenzione del finanziamento del terrorismo internazionale
1 I Regolamenti comunitari
2 Le Dichiarazioni e le Decisioni in ambito comunitario
3 Le altre liste di nominativi circolate in ambito internazionale
Sezione III Regolamento europeo n.1889/2005 relativo ai controlli sul denaro contante in entrata nella comunità o in uscita dalla stessa (Cd. “Sui movimenti transfrontalieri”)
1 Premessa
2 Obbligo di dichiarazione
3 Controlli
4 Conclusioni
Capitolo IV Il Consiglio d’Europa di Antonio Baldassarre e Adriana Pavesi
Sezione I Il Consiglio d’Europa e l’attività del Moneyval
1 Brevi Cenni sul Consiglio d’Europa
2 Il Moneyval: linee generali
2.1 L’organizzazione interna
2.2 L’attività
2.3 Gli esercizi di mutual evaluation
2.4 Gli esercizi sulle tipologie di riciclaggio
2.5 Le prossime iniziative
Sezione II La Convenzione di Varsavia sul riciclaggio, la ricerca, il sequestro e la confisca dei proventi di reato e sul finanziamento del terrorismo
1 Dalla Convenzione di Strasburgo del 1990
2. (segue) …alla Convenzione di Varsavia del 2005
3. Dal «soft law» all’«hard law»
4. Il finanziamento del terrorismo
5. Il riciclaggio di capitali illeciti
6. La confisca dei proventi di reato
7. La cooperazione in materia di indagini bancarie
8. La prevenzione del riciclaggio di capitali illeciti: misure volte a favorire la trasparenza nel settore finanziario
9. (segue): l’Unità di informazione finanziaria
10. Rapporti tra la Convenzione di Varsavia e la normativa preesistente
11. Considerazioni conclusive
Capitolo V Il Gruppo Egmont di Antonio Baldassarre
1 Il Gruppo Egmont
2 Caratteristiche e finalità
3 segue: l’organizzazione interna e l’attività
4 segue: la procedura di ammissione
5 La nozione di Financial Intelligence Unit (FIU)
6 segue: le tipologie di FIU
7 I Principi e le Best Practices della collaborazione internazionale tra FIU
8 Conclusioni
Capitolo VI Programmi antiriciclaggio di altri organismi di Mario Gara e Adriana Pavesi
1 Le Nazioni Unite
2 L’Off-shore Group of Banking Supervisors-OGBS
3 L’Organization of America States-OAS
4 Il Fondo Monetario Internazionale
Parte Seconda Cooperazione in campo finanziario e specifiche aree di intervento
Capitolo I La cooperazione giudiziaria di Lorenzo Salazar
1 Premessa
2 La Convenzione del Consiglio d’Europa di assistenza giudiziaria del 1959 ed i suoi Protocolli del 1978 e del 2001
3 La Convenzione delle Nazioni Unite del 1988 sugli stupefacenti
4 Le Raccomandazioni nn.30/40 del GAFI
5 La Convenzione del Consiglio d’Europa del 1990 sul riciclaggio e la confisca
6 Gli strumenti anticorruzione del Consiglio d’Europa e dell’OCSE
7 La Convenzione mondiale delle Nazioni Unite contro il crimine organizzato transnazionale del 2000
8 Gli strumenti dell’Unione europea:
a) Il secondo Protocollo alla Convenzione sulla protezione degli interessi finanziari della Comunità
b) L’Azione comune del 3-4 dicembre 1998 sul sequestro e la confisca e la Decisione quadro del Consiglio del 26 giugno 2001
c) La Convenzione di mutua assistenza giudiziaria in materia penale del 29 maggio 2000
d) Il Protocollo del 16 ottobre 2001 alla Convenzione di mutua assistenza dell’Unione europea
e) La proposta di Decisione quadro sul congelamento dei beni
f) La Decisione quadro sul congelamento
g) Le più recenti iniziative in discussione
9 Conclusioni
Capitolo II La collaborazione amministrativa in campo finanziario di Giovanni Guarnaccia e Mario Gara
1 Premessa
2 Gli ostacoli allo scambio informativo tra le FIU
3 I principi che regolano lo scambio informativo tra le FIU:
a) L’attività del Gruppo Egmont
b) La Decisione 2000/642/GAI
c) La Raccomandazione n.40 del GAFI
4 La prassi della collaborazione tra FIU:
a) I Memorandum of Understanding
b) I canali di comunicazione tra FIU
5 La cooperazione tra autorità antiriciclaggio e autorità fiscali:
a) Riciclaggio ed evasione fiscale: sinergie e elementi comuni
b) L’attività congiunta del GAFI e dell’OCSE nel contrasto del riciclaggio e dell’evasione fiscale
Capitolo III La collaborazione investigativa in campo finanziario di Bruno Bartoloni
1 Generalità
2 Le Raccomandazioni del GAFI riguardanti l’aspetto investigativo
3 Il loro recepimento nella legislazione italiana
4 Interpol
5 Europol
6 L’accordo di Schengen
7 Il ruolo del Ministero dell’Interno italiano
Capitolo IV Sistemi di pagamento e misure antiriciclaggio di Veronica Fucile e Domenico Siclari
Sezione I Funzione pubblica di prevenzione del riciclaggio e disciplina giuridica dei sistemi di pagamento
1 La funzione pubblica di prevenzione del riciclaggio esercitata nell’ambito del sistema dei pagamenti: tendenze attuali
2 Il campo di applicazione della funzione così come determinato dallo sviluppo tecnologico del settore: la prevenzione del riciclaggio effettuato mediante gli strumenti di
pagamento innovativi e, in particolare, mediante la moneta elettronica 3 La prevenzione del riciclaggio mediante l’utilizzo di strumenti di pagamento attraverso circuiti innovativi: i pagamenti attraverso Internet
4 Peculiarità della struttura del controllo pubblico di prevenzione del riciclaggio nell’ambito del sistema dei pagamenti. L’esasperazione della tensione tra l’esigenza di
salvaguardia dell’autonomia privata e la necessità di controlli a tutela dell’interesse pubblico
Sezione II Sorveglianza sui sistemi di pagamento e prevenzione del riciclaggio
1 Premessa
2 La sorveglianza sul sistema dei pagamenti
3 L’azione di contrasto al riciclaggio: l’attività delle banche centrali quali overseer dei sistemi di pagamento
4 segue: le procedure dei bonifici
5 segue: l’attività di money transfer nel sistema dei pagamenti
6 segue: la moneta elettronica
7 Conclusioni

Link

  • Comunicato di Banca d'Italia
  • Marcello Condemi e Francesco De Pasquale, "Lineamenti della disciplina internazionale di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo" (pdf, 1.7 M, 405 pp),  Febbraio 2008
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