Banca d'Italia: Indagine internazionale CIPA sull'utilizzo dell'IT in gruppi bancari (20 gennaio 2012)
Banca d'Italia dà notizia che è disponibile il testo "Indagine Internazionale sull'utilizzo dell'IT in gruppi bancari con articolazione internazionale" (qui in pdf, 503 K, 68 pp.). La ricerca, curata annualmente dalla CIPA (Convenzione Interbancaria per i Problemi dell'Automazione) in collaborazione con l'ABI - fornisce un quadro dell'andamento dei costi IT, delle scelte in materia di organizzazione e governance della funzione informatica e degli orientamenti in tema di innovazione tecnologica e sicurezza.
Il rapporto è completato da approfondimenti sui costi di compliance, sulle modalità di sourcing e sul personale IT, di cui è analizzata la distribuzione per età, ruolo professionale e genere.
All'indagine hanno partecipato diciotto gruppi, quattordici dei quali si collocano tra i primi ventidue gruppi bancari europei per totale attivo.
In sintesi il rapporto sottolinea i seguenti aspetti.
- Nel 2010, considerato il campione costante de i dodici gruppi (otto con capogruppo estera e quattro con capogruppo italiana) che hanno fornito i dati per gli esercizi 2009 e 2010, i costi IT sono aumentati complessivamente del 3,3%, con una previsione di crescita per il 2011 più che doppia, pari al 7,5%.
- Nonostante la diversa composizione del campione, la ripartizione dei costi IT per fattori produttivi è simile a quella del precedente esercizio: mediamente, il 29,8% del TCO risulta dedicato ai servizi ricevuti dall'esterno del gruppo mentre il restante 70,2% è ripartito tra il personale IT (29,5% circa), il software (di sistema e applicativo) e l'hardware, cui vengono riservate rispettivamente percentuali del 19,0% e del 13,7%. Analizzando i dati per nazionalità, differenze significative si riscontrano nei costi per il personale IT, che sono notevolmente inferiori nei gruppi italiani (17,7% del TCO rispetto al 35,4% nei gruppi esteri) e nei servizi da terzi, che sono invece superiori (36,5% contro il 26,4% dei gruppi esteri). Le differenze risentono del diverso modello di sourcing adottato dai gruppi.
- Per quanto riguarda l'incidenza della spesa per l'adeguamento delle procedure IT alle normative in essere nei rispettivi paesi, la cosiddetta compliance, si riscontra una situazione assai differente da gruppo a gruppo, con quote variabili dall'1,5% fino al 15,0% del cash out totale. Mediamente risulta che, per l'intero campione, la quota maggiore è impiegata per gli adeguamenti alle normative di Vigilanza (30,6%) e alla normativa contabile/fiscale (18,3%) con lievi variazioni tra gruppi esteri e italiani.
- Sulla base degli investimenti già sostenuti o previsti nei vari ambiti tecnologici proposti (contactless , biometria, applicazioni mobile e web 2.0, business intelligence e cloud computing, VoIP, web conferencing, applicazioni in logica SOA e green IT) emerge che tutte le tecnologie e gli strumenti sono orma i fortemente presenti o sono in corso di adozione presso i gruppi bancari, con l'eccezione della biometria e del contactless , per i quali è comunque previsto un ampliamento ne l biennio 2012-2013. Alcune tecnologie, quali VoIP, business intelligence e soluzioni green IT, sono giunte a uno stadio di maturazione tale da essere adottate al loro interno da tutti i gruppi entro il 2013. Non si evidenziano differenze sostanziali tra le scelte dei gruppi italiani e quelle degli esteri, con due eccezioni: il contactless , con investimenti già effettuati dai gruppi italiani (60%) ma ancora in avvio tra i gruppi esteri (20%), e il cloud computing , largamente affermato tra i gruppi esteri (50%) ma ancora poco diffuso in quelli italiani (20%).
- La pervasività delle tecnologie rende il tema della sicurezza e dei presidi a sua garanzia di forte interesse anche per l'Indagine Internazionale. La percentuale di TCO dedicata alla sicurezza IT è mediamente pari al 2,5%. Per quanto riguarda l'impiego di standard e best practice all'interno dell'azienda, quasi tutti i gruppi adottano o prevedono una policy di gruppo (93,8%), comunque sempre affiancata da altre norme. Ad oggi, gli standard più seguiti nell'implementazione della sicurezza informatica sono l'ISO 27001 e l'ISO 27002 (rispettivamente già adottati dal 75,0% e da l 62,5% del campione), seguiti dal PCI/DSS, dall'OWASP e dal COBIT, presi in considerazione dalla metà dei gruppi. Si notano differenze in base alla nazionalità: gli standard ISO (270 01, 27002, 27005) sono già adottati o in corso di adozione da pa rte di tutti o quasi i gruppi esteri, solo parzialmente da quelli italiani; i gruppi esteri, più grandi, tendono ad adottare più standard di quelli italiani, di dimensioni più contenute.
- Per analizzare in modo omogeneo i dati relativi al personale IT, sono stati individuati tre ruoli: Impiegati, Management intermedio e Senior management. Dalla distribuzione per genere e per ruolo lavorativo, si nota che la percentuale di donne decresce al progredire del grado, dal 32,3% tra gli Impiegati al 16,2% tra i Senior manager. Osservando separatamente gruppi italiani ed esteri, si nota che in ogni ruolo professionale la percentuale di donne è sempre maggiore nei gruppi esteri rispetto a quelli italiani. Dal punto vista dell'età, il 32,2% dei dipendenti IT ha meno di 35 anni, il 51,5% ha un'età compresa tra 35 e 50 anni e il 16,3% ha un'età superiore a 50 anni. Il raffronto per nazionalità della capogruppo rivela alcune particolarità: nei gruppi italiani i giovani si riducono a una percentuale minima passando dal ruolo di Impiegati (42,4%) al Management intermedio (2,9%) e scompaiono nel ruolo di Senior management; nei gruppi esteri gli under 35 rappresentano il 21,6% del Management intermedio e si riducono al 10,2% tra i Senior manager. Ancorché in misura ridotta, alcuni gruppi si stanno dotando di standard di riferimento per le competenze e i profili professionali per l'IT, sia per la selezione del personale (principalmente EUCIP, e-CF e ECDL) si a per la formazione (ECDL e EUCIP).
Di seguito l'indice completo.
Sommario
- Sintesi dei risultati dell'indagine
- Caratteristiche del campione
- Capitolo 1. Costi IT
- 1.1 Andamento dei costi IT
- 1.2 Costi IT per fattori produttivi e per aree funzionali
- 1.3 Cash out per run & change
- 1.4 Costi per la compliance
- 1.5 Analisi dei costi IT per indici
- Capitolo 2. Innovazione tecnologica e sicurezza informatica
- 2.1 La spesa per l'innovazione tecnologica
- 2.2 Le tecnologie su cui si investe
- 2.3 I canali di contatto con la clientela
- 2.4 Il costo della sicurezza IT e gli standard adottati
- 2.5 La percezione del rischio e i presidi informativi
- Capitolo 3. Aspetti organizzativi
- 3.1 La distribuzione geografica dei gruppi e delle strutture IT
- 3.2 La governance e il modello organizzativo della "fabbrica IT"
- 3.3 Il personale IT
- Capitolo 4. Note metodologiche
- 4.1 Generalità
- 4.2 Metodologia di rilevazione
- 4.3 Classificazioni dei gruppi
Chi è Agatino Grillo?
Agatino Grillo è l'ideatore e curatore dei siti www.compliancenet.it e www.compliance-normativa.it
Biografia più ampia http://compliance-normativa.it/author/agatino-grillo
Contatti
- Sito personale: http://www.agatinogrillo.it/
- Email: agatino.grillo@gmail.com
- LinkEdin: http://www.linkedin.com/in/agatinogrillo
- Twitter: http://twitter.com/agagri
- FaceBook: http://it-it.facebook.com/people/Agatino-Grillo/100000161768295
- Download PDF
- Versione stampabile
- 1176 letture