Banca d'Italia: Inclusione finanziaria e contrasto al riciclaggio in proporzione al rischio (29 luglio 2011)

Il 29 luglio 2011 la Banca d'Italia ha pubblicato il "Working Paper" n. 96 dal titolo "Inclusione finanziaria - le iniziative del G20 e il ruolo della Banca d'Italia"  a cura di Giorgio Gomel, Fabio Bernasconi, Margherita Laura Cartechini, Veronica Fucile, Riccardo Settimo, Roberto Staiano ln cui è anche affrontato il tema del contrasto al riciclaggio.
Il testo è disponibile in formato pdf (543 K, 72 pp.).
Il paragrafo 4.4 "Contrasto al riciclaggio proporzionale al rischio" descrive le iniziative intraprese dagli organismi internazionale (GAFI in primis) per quanto riguarda gli aspetti dell'antiriciclaggio.

Cos'è l'inclusione finanziaria?

Con "inclusione finanziaria" si intende l'insieme delle misure volte a favorire i soggetti sociali a basso reddito o che si trovano in una situazione di disagio sociale.
Il 14 giugno 2011 l'ABI ha avviato un protocollo d'intesa (qui l'annuncio in pdf) con ACLI, ARCI, Caritas Italiana, Cespi, CISS, UNHCR (Agenzia ONU per i rifugiati) per sviluppare strumenti utili a favorire l'inclusione finanziaria e sociale dei cittadini stranieri. Il primo prodotto di questa partnership è stata la brochure "Benvenuto in banca" realizzata in italiano, albanese, arabo, cinese, francese e inglese (qui in formato pdf zip, 11 M 97 pagine).
Iniziative del GAFI sull'inclusione finanziaria
Il 30 giugno 2011 il GAFI ha pubblicato una linea-guida per le istituzioni finanziarie impegnate in attività di "inclusione finanziaria" per aiutarle a rispettare principi e misure volte a combattere la criminalità ed in particolare il riciclaggio di denaro ed il finanziamento del terrorismo.

Inclusione finanziaria e antiriciclaggio

Nel seguito riproduciamo la presentazione del "Working Paper" n. 96 di Banca d'Italia dal titolo "Inclusione finanziaria - le iniziative del G20 e il ruolo della Banca d'Italia", l'intero paragrafo 4.4 "Contrasto al riciclaggio proporzionale al rischio" e l'indice del documento.

Presentazione

L'esclusione finanziaria riguarda circa 2,5 miliardi di individui e oltre 450 milioni di imprese. I paesi del G20 hanno deciso di impegnarsi per ridurre il fenomeno. La Banca d'Italia svolge un ruolo fondamentale nell'inclusione finanziaria, in ambito nazionale (stimolo all'educazione finanziaria, supervisione su intermediari, mercati e sistema dei pagamenti) e internazionale (assistenza tecnica ad altre banche centrali).
La Banca è stata tra i primi a portare all'attenzione l'importanza dell'alfabetizzazione sui fenomeni economici e finanziari al fine di consentire ai consumatori di compiere scelte consapevoli. Ha assistito istituzioni di Paesi in via di sviluppo nel promuovere intermediari di minori dimensioni al fine di favorire l'inclusione di soggetti deboli. Servizi di pagamento innovativi migliorano l'inclusione finanziaria.
In Italia la riforma del quadro normativo apre il mercato a operatori commerciali consentendo l'abbinamento di un'attività finanziaria -i servizi di pagamento - a una non finanziaria. Gli operatori della telefonia, attraverso strumenti di accesso al sistema dei pagamenti capillarmente diffusi, possono aggredire il segmento dei micro-pagamenti oggi dominato dal contante. Importanti sono anche le carte pre-pagate.

4.4 Contrasto al riciclaggio proporzionale al rischio

Nell'analisi dei fattori che concorrono all'esclusione finanziaria è stata posta specifica enfasi sulla disciplina di contrasto al riciclaggio e i connessi obblighi di adeguata verifica della clientela previsti dagli standard internazionali. Questi rappresenterebbero un ostacolo soprattutto dal lato dell'offerta di servizi di pagamento, in quanto il costo derivante dall'adempimento degli obblighi sopra menzionati risulterebbe sproporzionato rispetto a margini di profitto che sono necessariamente contenuti, dovendo mantenere bassi i prezzi applicati a una clientela economicamente svantaggiata (nota 9).

Proprio gli operatori di mercato già da tempo hanno rappresentato l'esigenza di un regime antiriciclaggio snello con specifico riferimento ai prodotti elettronici destinati ai micro-pagamenti. In occasione del negoziato della terza direttiva europea anti-riciclaggio (20005/60/CE), tale istanza venne accolta con riguardo ai prodotti di moneta elettronica individuando delle soglie al di sotto delle quali poter prescindere dall'identificazione e adeguata verifica della clientela: 150 euro per le carte non ricaricabili (cc.dd. "usa e getta") e un turn-over annuo di 2.500 euro per le carte ricaricabili. L'obiettivo era quello di promuovere un maggiore sviluppo del mercato della moneta elettronica venendo incontro alle esigenze di quelle fasce della popolazione senza relazione con il mondo bancario (cc.dd. "non bancarizzati"). L'impostazione comunitaria - confermata in Italia con il d. lgs. n. 231 del 2007 che recepisce la direttiva del 2005 – è un'applicazione dell'approccio orientato al rischio che permea la disciplina di contrasto al riciclaggio, a partire dagli standard internazionali di riferimento (le raccomandazioni del Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale dell'OCSE): detto approccio consente un'attenuazione delle misure preventive nei casi in cui le caratteristiche del prodotto o del singolo cliente attenuino sensibilmente il rischio di utilizzo illecito (nota 10).
L'adeguata verifica della clientela deve però essere effettuata quando vi sia un sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.
I Principles for Innovative Financial Inclusion del G-20 riprendono proprio le due tematiche in questione - il regime di prevenzione del riciclaggio e i prodotti di pagamento pre-pagati (ossia la moneta elettronica) - auspicando nel primo caso l'adozione dei principi di flessibilità e di proporzionalità al rischio delle misure preventive e, nel secondo, una disciplina ad hoc che consenta di prendere in considerazione le caratteristiche specifiche dei prodotti di pagamento pre-pagati (cc.dd "stored value"). Il rapporto mette in evidenza le sinergie tra contrasto del riciclaggio e inclusione finanziaria, laddove quest'ultima contribuisce a contenere i fenomeni di underground banking (ossia lo sviluppo di canali informali per trasferire i fondi) che precludono qualsiasi forma di tracciabilità dei flussi. In risposta all'invito rivolto dal G-20 agli organismi deputati alla fissazione degli standard internazionali di riferimento per il sistema finanziario, il GAFI è ora impegnato nella definizione di una guida che faciliti il compito dei regolatori e degli operatori di mercato nell'individuare e applicare una disciplina di contrasto al riciclaggio che sia compatibile con l'obiettivo di promuovere l'inclusione finanziaria (nota 11).

Note

9) "The objectives of AML/CFT recommendations are better served by having clients inside the net of electronic transactions that can be traced and monitored rather than outside in the opaque and untraceable economy. The AML/CFT recommendations have the flexibility to be implemented by the national regulators in a manner proportionate to the risks involved in using innovative approaches to serve poor people. Appropriate implementation might include permitting remote account opening with customer due diligence checks performed by agents, based on the limited formal documentation normally available to low income clients, as well as allowing for low cost approaches to producing and storing clients records. AML/CFT risks with subsequent transactions can be mitigated by imposing caps on transaction amounts, monthly flow‐through and balances […]" Report on innovative financial inclusion from the Access Through Innovation SubGroup of the G20 Financial Inclusion Experts Group – May 2010.
10) La previsione di soglie di utilizzo degli strumenti di pagamento pre-pagati è da tempo riconosciuta una misura in grado di attenuarne sensibilmente il rischio di utilizzo per finalità di riciclaggio: cfr. Report on New Payment Methods (Financial Action Task Force, 2006 e ottobre 2010)
11) La tematica dell'inclusione finanziaria assume per la prima volta rilievo nella definizione delle misure di contrasto del riciclaggio da parte del GAFI: la guida sull'inclusione finanziaria accompagnerà infatti la revisione di alcune raccomandazioni, in vista del 4° ciclo valutativi di conformità dei regimi nazionali di lotta al riciclaggio.

Indice

Introduzione
1. Le iniziative del G20 in materia di inclusione finanziaria
1.1 Premessa
1.2 L'esclusione finanziaria a livello globale: dimensioni del fenomeno e fattori determinanti
1.3 Inclusione finanziaria, crescita economica e riduzione della povertà
1.4 Le iniziative del Gruppo dei Venti
1.4.1 Risultati dell'Access Through Innovation Sub-Group (ATISG)
1.4.2 Risultati dell'SME Finance Sub-Group (SMEFSG)
1.5 L'agenda per il 2011
2. L'educazione finanziaria
2.1 L'educazione finanziaria e l'esclusione finanziaria
2.1.1. Le ragioni dello sviluppo
2.1.2. I benefici attesi
2.1.3. Gli obiettivi. L'importanza dei comportamenti
2.1.4. Gli studenti. Il target più diffuso
2.1.5 Il caso italiano: il ruolo e l'impegno della Banca d'Italia
3. Iniziative della Banca d'Italia in materia di inclusione finanziaria e credito cooperativo
3.1 Premessa
3.2 La tradizione mutualistica italiana
3.3 Il ruolo della Banca d'Italia nello sviluppo della finanza solidale
3.4 L'assistenza tecnica alle Autorità di Vigilanza del Sud America: Ecuador, Argentina, Perù... 45
3.5 Le collaborazioni con la Cina e la Russia
3.6 Altre iniziative: la Palestina e l'India
4. Innovazione e concorrenza nell'ambito dei servizi di pagamento
4.1 Premessa
4.2 La riforma del quadro normativo
4.3 La fiducia e la tutela dell'utilizzatore di servizi di pagamento
4.4 Contrasto al riciclaggio proporzionale al rischio
Bibliografia

Link utili

Altri articoli su antiriciclaggio (su www.compliancenet.it)

Informazioni sull'autore dell'articolo 

Agatino Grillo

Agatino Grillo è l'ideatore e curatore dei siti www.compliancenet.it e www.compliance-normativa.it 

Biografia più ampia http://compliance-normativa.it/author/agatino-grillo 

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