Banca d’Italia: Disposizioni di vigilanza in materia di organizzazione e governo societario delle banche. Documento per la consultazione (7 febbraio 2014)

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Fonte: sito di Banca d’Italia (testo del documento in pdf, 440 K, 39 pp.)
Si sottopongono a consultazione pubblica alcune modifiche alle Disposizioni di vigilanza in materia di organizzazione e governo societario delle banche, emanate dalla Banca d’Italia nel marzo 2008. Esse sono volte a recepire le innovazioni introdotte dalla direttiva 2013/36/UE (cd. CRD IV), il cui termine per il recepimento è fissato al 31 dicembre 2013, e ad aggiornare la normativa alla luce dell’esperienza applicativa.
Le modifiche, evidenziate rispetto alla disciplina attuale, sono accompagnate – ove necessario – da box che ne illustrano le ragioni e gli obiettivi.
Una sintesi iniziale riepiloga i principali interventi effettuati.
Osservazioni, commenti e proposte possono essere trasmessi, entro il 14 gennaio 2014, alternativamente agli indirizzi:

I commenti ricevuti saranno pubblicati sul sito web della Banca d’Italia al termine della consultazione.
I partecipanti alla consultazione possono chiedere che, per esigenze di riservatezza, i propri commenti non siano pubblicati oppure siano pubblicati in forma anonima; il generico disclaimer di confidenzialità eventualmente presente in calce alle comunicazioni inviate via posta elettronica non sarà considerato una richiesta di non divulgare i commenti.
I commenti pervenuti oltre il termine sopra indicato non saranno presi in considerazione.

Sintesi delle modifiche proposte

La Banca d’Italia ha emanato, a marzo del 2008, le Disposizioni in materia di organizzazione e governo societario delle banche.
Le Disposizioni vanno ora riviste alla luce delle seguenti esigenze:

  1. assicurare il rispetto della normativa europea, in particolare la direttiva 2013/36/UE (“CRD IV”) e le Linee Guida emanate dall’EBA nel 2011 sulla governance interna;
  2. chiarire e rafforzare le regole su alcuni aspetti emersi dall’esperienza applicativa, coordinarle con i chiarimenti e le linee applicative fornite al sistema (Nota di Chiarimenti di febbraio 2009 e Comunicazione di gennaio 2012), assicurare in raccordo con altre disposizioni emanate nel frattempo (es. nuova disciplina sui controlli interni) o in corso di revisione sempre nell’ambito dei lavori connessi con il recepimento della CRD IV (es. disposizioni sui sistemi di remunerazione e incentivazione).

1. La CRD IV prevede una disciplina in materia di governo societario più organica e puntuale rispetto ai soli principi generali di cui all’abrogato art. 22 della Direttiva 2006/48/UE.
Il suo recepimento rende necessarie alcune integrazioni soprattutto in materia di:

  • istituzione, composizione e funzioni dei comitati interni al consiglio di amministrazione;
  • coinvolgimento dei singoli consiglieri, per assicurare che ognuno agisca con indipendenza di giudizio e dedichi sufficiente tempo all’incarico;
  • piani di formazione dei soggetti che ricoprono ruoli chiave all’interno della banca;
  • informativa da rendersi sul sito web.

Con riferimento alle Linee Guida emanate dall’EBA, alcune di esse (in particolare, in tema di comitato rischi, funzionamento del consiglio, processo di nomina) sono già state recepite con la Comunicazione del 2012; altre, in materia di composizione quantitativa degli organi, numero adeguato dei componenti, piani di successione, ruolo del presidente, processo di autovalutazione - la cui importanza è emersa anche in sede applicativa - costituiscono, invece, oggetto di alcune delle modifiche che si pongono in consultazione.
2. Il recepimento della CRD IV rappresenta inoltre l’occasione per incorporare nel testo delle disposizioni chiarimenti e indirizzi applicativi già forniti al sistema (Nota di Chiarimenti di febbraio 2009; Comunicazione di gennaio 2012), coordinare le disposizioni con altri provvedimenti emanati di recente dalla Banca d’Italia (ad esempio, la nuova disciplina in materia di controlli interni) o in corso di revisione (quali la normativa in materia di sistemi di remunerazione e incentivazione, anch’essa da aggiornare in connessione con il recepimento della CRD IV), e con il prossimo avvio del Single Supervisory Mechanism.
Con riferimento a quest’ultimo punto, è stato rivisto il criterio di proporzionalità – già presente nella normativa attuale – per assicurare che nell’insieme delle “banche di maggiori dimensioni e complessità operativa” vi ricadano tutte quelle considerate “significative” ai sensi del Regolamento sul Sistema di Supervisione Unico Europeo.
Il testo contiene infine precisazioni e chiarimenti, opportuni alla luce dell’esperienza applicativa maturata, sulle modalità di applicazione corretta delle norme. I punti interessati riguardano – in particolare – il principio di non pletoricità degli organi, le banche popolari, il processo di autovalutazione del consiglio, il ruolo del presidente.

Indice del documento

Premessa
1. Sistemi di amministrazione e controllo e progetto di governo societario
Principi generali
Linee applicative
2. Compiti e poteri degli organi sociali
2.1 Organi con funzione di supervisione strategica e di gestione
Principi generali
Linee applicative
2.2 Organo con funzione di controllo.
Principi generali
Linee applicative
3. Composizione e nomina degli organi sociali
Principi generali
Linee applicative
4. Funzionamento degli organi e flussi informativi
Principi generali
Linee applicative
5. Ruolo del presidente
Principi generali
Linee applicative
6. Autovalutazione degli organi
Principi generali
Linee applicative
7. Informazione al pubblico
Allegato 1 – Criterio di proporzionalità
Allegato 2 – Comitati interni all’organo con funzione di supervisione strategica: compiti e altre disposizioni
A) comitato nomine
B) comitato controlli interni e rischi
C) comitato remunerazioni
Allegato 3 – Criteri per il processo di autovalutazione

Allegato

  • Banca d’Italia, "Disposizioni di vigilanza in materia di organizzazione e governo societario delle banche. Documento per la consultazione", 7 febbraio 2014 (pdf, 440 K, 39 pp.)
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