Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio (AIRA)

Intervista al professor Ranieri Razzante, presidente di AIRA

Cristina Cellucci (CC): Buongiorno prof. Razzante. Cos’è l’Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio (AIRA)? Perché è stata costituita?

Ranieri Razzante (RR): L'AIRA è un'associazione senza scopo di lucro che intende divulgare la c.d. "cultura dell'antiriciclaggio". Riteniamo cioè che la tematica sia ancora poco approfondita e dibattuta nelle sedi istituzionali; per questo vorremmo che l'Associazione diventasse un punto di riferimento per chiunque voglia avvicinarsi agli studi e all'operatività riferibili alla legislazione in materia.

CC: Chi può associarsi?

RR: Possono associarsi tutti coloro che si occupano di antiriciclaggio presso gli intermediari finanziari ed i soggetti obbligati all'osservanza della normativa. Abbiamo aperto altresì agli studiosi e cultori della materia, ai laureati o laureandi in discipline economico-giuridiche, a tutti coloro che si occupano di "rischi" e che vogliano aiutarci a diventare una sede di confronto delle esperienze di tutti.

CC: Che vantaggi ci sono nell’associarsi?

RR: I vantaggi dell'associato sono quelli dell'informativa periodica sulle novità normative, della partecipazione a convegni e seminari dedicati, degli sconti e delle convenzioni per usufruire di servizi forniti da partner selezionati, della partecipazione a gruppi di lavoro e di approfondimento interprofessionale.

CC: Perché le nuove direttive insistono tanto sull’approccio per rischi?

RR: Con il decreto 231 del 2007 è cambiato l'approccio alla normativa, da un lato semplificandosi attraverso l'impostazione di nuove procedure di verifica e di contatto con la clientela, incrementando la fase preventiva del contrasto al fenomeno. L'approccio basato sul rischio è il comune denominatore delle Direttive europee in materia finanziaria, e tende ad enfatizzare il concetto di rischio per le aziende e per la collettività rispetto a quello di semplice ottemperanza ad obblighi normativi.

CC: Con l’entrata in vigore della III direttiva si è creata una gran richiesta di consulenza, assistenza specializzata e formazione in ambito antiriciclaggio. Non c’è il rischio del pressapochismo e dell’improvvisazione? Le aziende come possono distinguere i consulenti veramente preparati? La vostra associazione può dare una mano a riguardo?

RR: La formazione e la consulenza in questo settore sono ancor di più oggi le leve strategiche che consentono il rispetto delle norme e la compressione dei rischi. L'AIRA vuole insistere soprattutto su questi aspetti, tentando altresì di formare figure specializzate, attraverso appositi corsi di aggiornamento che sono in via di organizzazione. Esiste ed è reale il rischio di affidarsi a "consulenti" improvvisati che si prestano ad attività in materia, anche se non sempre ne sono all'altezza. AIRA intende vigilare su questi fenomeni ed è, ovviamente, a disposizione di chiunque avesse bisogno di confrontarsi su tale argomento.

CC: Molte aziende pensano che l’adozione di sistemi automatici possa risolvere i problemi di conformità alle norme. Qual è la sua visione? I sistemi informativi di antiriciclaggio presentano anche rischi?

RR: A mio avviso l'adozione di sistemi e procedure informatiche aiuta a garantire i presidi contro il riciclaggio ma non può risolvere il problema. È necessario che gli strumenti siano gestiti da persone preparate, competenti ed aggiornate. Infine serve buon senso, una qualità che (almeno al momento) i sistemi automatici non possono garantire.

CC: Grazie Prof. Razzante

RR: Grazie a voi.

Chi è il prof. Ranieri Razzante?

Ranieri Razzante, laureato in Economia e Giurisprudenza, presidente della Società "IUS Consulting srl", consulente antiriciclaggio e legale di numerose compagnie di assicurazione, banche e intermediari finanziari in Italia ed associazioni ed autorità di settore. Il prof. Razzante è Docente di Legislazione Antiriciclaggio presso l'Università degli Studi di Macerata e Membro della Commissione del Ministero dell'Economia per la redazione del testo Unico Antiriciclaggio, curatore del sito InfoAntiriciclaggio  e presidente dell’Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio (AIRA).

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