AIRA: resoconto del convegno antiriciclaggio del 4 dicembre 2008
Il convegno "Antiriciclaggio: guida agli adempimenti gestionali" si è svolto a Roma il 4 dicembre 2008, organizzato dall'Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio (AIRA) ed Unione Fiduciaria con il patrocinio di AIBE, Associazione Banche Estere in Italia, ASSOSIM e "Federazione BCC Lazio, Umbria e Sardegna". L’incontro ha approfondito le problematiche di istituzione e gestione dell’AUI, l’Archivio Unico Informatico. Come è noto l’articolo 37 del d.lgs. 231/07 "Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo" stabilisce la tenuta di un archivio unico informatico da parte degli intermediari finanziari, delle società di revisione e dei liberi professionisti per il rispetto degli obblighi di registrazione dei dati identificativi del cliente e di tutte le operazioni superiori ad una certa soglia. L'AUI deve essere formato e gestito in modo tale da assicurare la chiarezza, la completezza e l'immediatezza delle informazioni, la loro conservazione secondo criteri uniformi, il mantenimento della storicità delle informazioni, la possibilità di desumere evidenze integrate, la facilità di consultazione. L’istituzione di questo archivio, pone spesso problemi in merito alla tipologia di dati da inserire, alla tempistica delle registrazioni e alla conservazione delle stesse.
Il convegno, anche grazie alla partecipazione di rappresentanti dell’UIF, del Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, di banche e fornitori di soluzioni ha permesso di analizzare sia i problemi interpretativi ed operativi sia di presentare soluzioni organizzative e tecnologiche.
Agenda della giornata
- Introduzione a cura del Prof. Ranieri Razzante, Docente di Legislazione Antiriciclaggio Università di Reggio Calabria - Presidente AIRA, Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio
- Segnalazioni antiriciclaggio aggregate: obblighi per gli intermediari e compiti della UIF, dottor Giorgio Merlonghi, Funzionario Divisione Analisi e Gestione Dati, Unità di informazione finanziaria (UIF) Banca d’Italia
- L’archivio unico informatico nell’approfondimento delle segnalazioni sospette, Tenente Colonnello ST Cosimo Di Gesù, Capo Ufficio Analisi del Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza
- L’AUI delle SIM e delle SGR, adeguata verifica e titolare effettivo, avvocato Andrea Mifsud, Direttore Generale Unione Fiduciaria, avvocato Fabrizio Vedana, Coordinatore Commissione Fiduciarie AIRA, Responsabile Ufficio Legale Unione Fiduciaria
- Archivio Unico Informatico, gestione e criticità per un intermediario finanziario, dottor Paolo Ciarrocchi, Coordinatore Commissione Intermediari Bancari AIRA - Responsabile Antiriciclaggio CARIPARMA
- Soluzioni informatiche per gli intermediari, dottore ingegnere Fabio Ghirardi, dottoressa Agata Davino, Unione Fiduciaria
- SAGGIO, la proposta di Studio Informatica in ambito Antiriciclaggio, ingegner Marco Spagnol, Studio Informatica
Introduzione a cura del Prof. Ranieri Razzante, Docente di Legislazione Antiriciclaggio Università di Reggio Calabria - Presidente AIRA, Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio
Il professor Razzante ha dato il via al convegno ringraziando in primo luogo gli organizzatori dell’evento (Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio, AIRA, ed Unione Fiduciaria), i patrocinatori (AIBE, Associazione Banche Estere in Italia, ASSOSIM e "Federazione BCC Lazio, Umbria e Sardegna") e le aziende che hanno contribuito (IUS Consulting, Studio Informatica, Anima). Un ringraziamento anche a Azienda Banca e ItaliaOggi.
Ai convenuti sono stati distribuiti:
- il numero di novembre 2008 di Azienda Banca che contiene un inserto speciale dedicato all’antiriciclaggio a cura di AIRA;
- il volume "adempimenti antiriciclaggio per i professionisti" realizzato da AIRA e IUS Consulting;
- il volume "adempimenti 231/01" realizzato da AIRA e http://www.reatisocietari.it/ a cura dell’avv. Maurizio Arena.
Ranieri Razzante ha poi annunciato le prossime iniziative di AIRA che vuole essere punto di raccordo tra le esigenze degli organi di vigilanza e le necessità degli intermediari.
- La redazione di un "Libro bianco" sulle problematiche operative antiriciclaggio.
- La costituzione delle commissione di studio sulle principali tematiche relative al contrasto del riciclaggio.
- Il convegno "Funzione di Compliance: come ridisegnare il sistema dei controlli interni e l’organizzazione aziendale" che si terrà a Roma il 28 e 29 gennaio 2009.
Ranieri Razzante ha infine presentato i relatori del convegno ed introdotto, concettualmente, i temi dell’incontro.
"Il leitmotiv del convegno" ha spiegato Razzante "è analizzare e spiegare l’importanza dell’AUI sia a livello nazionale per il contrasto del fenomeno del riciclaggio sia a livello azienda per la prevenzione del riciclaggio". Purtroppo, ha aggiunto il presidente di AIRA, gli intermediari spesso si limitano ad una gestione meramente "burocratica" degli adempimenti il che spesso origina censure e sanzioni da parte delle autorità di controllo e delle forze di polizia.
L’archivio unico informatico
Molti intermediari e professionisti non sono coscienti della fondamentale importanza che l’AUI ricopre nell’ordinamento italiano in materia di contrasto del riciclaggio.
In primo luogo va notato che l’Italia è stato uno dei primi paese del mondo a dotarsi, nel 1991, di una legge antiriciclaggio; l’Italia rimane, inoltre, l’unico paese ad avvalersi di uno strumento come l’AUI.
Quel che è importante sottolineare è che l’AUI è fondamentale non solo, a livello nazionale, per contrastare il crimine finanziario ma anche, all’interno della banca e dell’intermediario, per prevenire il rischio di riciclaggio, rischio che può tradursi in danni economici (sanzioni) e reputazionali.
Ovviamente, ha osservato il professor Razzante, si può e si deve lavorare per migliorare sia le norme sia gli adempimenti a patto però che gli operatori abbiano chiaro che la maggior parte degli errori e delle incomprensioni legate alle registrazioni sull’AUI nascono dagli errati comportamenti e processi precedenti alla registrazione stessa. A monte dell’AUI c’è infatti l’adeguata verifica della clientela: se si sbaglia in questo passo si finirà anche per registrare in maniera errata nell’archivio unico informatico.
Qual è la funzione dell’AUI?
L’archivio unico informatico è fondamentalmente un filtro: permette alle autorità di controllo, alle forze dell’ordine ed alla magistratura di razionalizzare i propri sforzi investigativi e di analisi su particolari macroeventi economici e finanziari evidenziati grazie alle analisi dell’UIF sulle registrazioni dell’AUI. L’AUI non è una black list ma, al contrario, è una sorta di lente di ingrandimento per gli investigatori. Questo spiega, tra l’altro, perché viene sanzionata sia l’omessa registrazione sia l’errata registrazione.
Segnalazioni antiriciclaggio aggregate: obblighi per gli intermediari e compiti della UIF, dottor Giorgio Merlonghi, Funzionario Divisione Analisi e Gestione Dati, Unità di informazione finanziaria (UIF) di Banca d’Italia
La presentazione del dottor Merlonghi si è articolata nei punti che seguono.
- Fonti dell’attuale disciplina.
- Cosa fa la Divisione Analisi e Gestione Dati?
- Dati aggregati: definizione, come si collegano all’AUI ed adempimenti fondamentali a carico degli intermediari segnalanti.
- Esempi concreti di analisi e valutazioni.
- Principali sviluppi prospettici attesi
Fonti dell’attuale disciplina
La fonte primaria sono gli articoli 6 e 40 del d.lgs. 231/07. In sintesi essi recitano quanto segue.
Presso la Banca d'Italia è istituita l'Unità di informazione finanziaria per l'Italia (UIF) che svolge le seguenti attività:
- analizza i flussi finanziari al fine di individuare e prevenire fenomeni di riciclaggio di denaro o di finanziamento del terrorismo;
- riceve le segnalazioni di operazioni sospette (…) e ne effettua l'analisi finanziaria;
- acquisisce ulteriori dati e informazioni, finalizzati allo svolgimento delle proprie funzioni istituzionali, presso i soggetti tenuti alle segnalazioni di operazioni sospette (…);
- riceve le comunicazioni dei dati aggregati.
Inoltre, la UIF, avvalendosi delle informazioni raccolte nello svolgimento delle proprie attività:
a) svolge analisi e studi su singole anomalie, riferibili a ipotesi di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, su specifici settori dell'economia ritenuti a rischio, su categorie di strumenti di pagamento e su specifiche realtà economiche territoriali;
b) elabora e diffonde modelli e schemi rappresentativi di comportamenti anomali sul piano economico e finanziario riferibili a possibili attività di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo;
c) può sospendere, anche su richiesta del Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza, della DIA e dell'autorità giudiziaria, per un massimo di cinque giorni lavorativi, sempre che ciò non pregiudichi il corso delle indagini, operazioni sospette di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, dandone immediata notizia a tali organi.
È importante, inoltre, conoscere il "Regolamento per l'organizzazione e il funzionamento della Unità di Informazione finanziaria (UIF)", provvedimento di Banca d’Italia del 21 dicembre 2007.
Infine fonti ancora in vigore, in attesa dei nuovi decreti attuativi, sono il Decreto del Ministero Economia e Finanze 3/2/2006 n. 142 ed il provvedimento del 24/02/06 dell’ex UIC.
Dati aggregati: definizione, come si collegano all’AUI ed adempimenti fondamentali a carico degli intermediari segnalanti
L’articolo 40 del d.lgs. 231/07 specifica cosa si intenda per "dati aggregati".
Gli intermediari finanziari (…) trasmettono alla UIF, con cadenza mensile, dati aggregati concernenti la propria operatività, al fine di consentire l'effettuazione di analisi mirate a far emergere eventuali fenomeni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo nell'ambito di determinate zone territoriali.
La UIF individua le tipologie di dati da trasmettere secondo un approccio basato sul rischio e definisce le modalità con cui tali dati sono aggregati e trasmessi, anche mediante accesso diretto all'archivio unico informatico.
L’AUI contiene le registrazioni dei dati identificativi del cliente e di tutte le operazioni superiori ad una certa soglia. Non bisogna confondere l’AUI con la segnalazione delle operazioni sospette: l’AUI è solo un filtro non un indicatore di sospetto. Le "sezioni" più importanti dell’AUI sono:
- A) dati relativi alla transazione
- D) dati sul soggetto che ha eseguito l’operazione
- E) dati sul soggetto che ha eseguito l’operazione per conto di altro soggetto
- F) solo per i bonifici i dati relativi alla controparte ed al suo intermediario (importante per ricostruire il flusso ed eventuali triangolazioni)
Gli adempimenti per chi è tenuto alla tenuta dell’AUI possono essere sintetizzati come segue:
- Invio iniziale della scheda anagrafica (nuovi clienti)
- Predisposizione flusso
- Diagnostico SARA
- Invio ad UIF
- Segnalazione negativa (in caso non venga effettuata nessuna registrazione).
Esempi concreti di analisi e valutazioni
L’UIF utilizza i dati dell’AUI per effettuare analisi statistiche per aree geografiche sia nazionali che estere (ed in quest’ultimo caso in particolare verso paesi considerati paradisi fiscali). Il raggruppamento delle informazioni permette non solo una precisa mappatura del territorio ma anche la creazione di indicatori di allerta di fenomeni potenzialmente criminosi ad esempio mediante il confronto tra lo sviluppo economico e lo sviluppo finanziario di una certa area.
L’AUI è utile nel contrasto al riciclaggio perché è il complemento ideale alla segnalazione delle operazioni sospette. Infatti se pure le operazioni sospette rimangono lo strumento principale per la lotta la riciclaggio va tuttavia tenuto conto che esse presuppongono che l’intermediario sia in grado (e voglia) collaborare con l’UIF. L’AUI invece permette una azione di sistema indipendente dal comportamento del singolo intermediario.
Principali sviluppi prospettici attesi
Dal 2006 la trasmissione dei dati per l’AUI si basa sulla RNI, la Rete Nazionale Interbancaria (si veda a riguardo: "Allegato tecnico per la spedizione dei dati antiriciclaggio aggregati tramite RNI"). Banca d’Italia sta ipotizzando di utilizzare, a partire dal 2009, un nuovo sistema di raccolta e scambio telematico basato su Internet che probabilmente interfaccerà il sito web dell’UIF direttamente con l’AUI presso gli intermediari.
Un altro progetto su cui si sta lavorando è l’integrazione dei dati dell’AUI con le informazioni contenute in altre basi dati già presenti in Banca d’Italia o esterne.
Infine si vogliono sviluppare le attività di studio e ricerca dell’UIF anche con il coinvolgimento di altri enti di ricerca.
L’archivio unico informatico nell’approfondimento delle segnalazioni sospette, Tenente Colonnello ST Cosimo Di Gesù, Capo Ufficio Analisi del Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza
Il Nucleo Speciale Polizia Valutaria, ha spiegato il colonnello Di Gesù, ha il compito primario di eseguire, in ambito nazionale, direttamente o delegando i Nuclei Regionali e Provinciali di polizia tributaria, l’approfondimento delle segnalazioni di operazioni finanziarie sospette pervenute dall’UIF e le ispezioni, d’iniziativa o a richiesta dei competenti organi centrali, finalizzate alla verifica del rispetto delle disposizioni antiriciclaggio. Il Nucleo Speciale Polizia Valutaria intrattiene scambi informativi regolari con gli organi di vigilanza del settore finanziario (Banca d’Italia, UIF, CONSOB, ISVAP), e cura la raccolta di tutti i dati e le notizie riguardanti l’attività svolta dalla Guardia di Finanza nel settore. Dal punto di vista operativo, il Nucleo Speciale è l’unico corpo della Guardia di Finanza deputato a svolgere indagini antiriciclaggio su tutto il territorio nazionale.
Il nucleo è presente in tre sedi storiche (Roma, Milano e Palermo) a cui recentemente si è unita una quarta sede, Reggio Calabria.
L’elemento che caratterizza l’azione della Guardia di Finanza a contrasto del riciclaggio è costituito dalla capacità di esaminare, in modo globale, i contesti sottoposti ad approfondimento tenendo in considerazione tutti gli aspetti che possono emergere nel corso delle indagini, attraverso una duplice linea d’intervento, che si esprime sia nell’esecuzione di controlli di tipo amministrativo che di indagini di polizia giudiziaria.
Nell’ambito dei controlli amministrativi assumono precipuo rilievo gli approfondimenti delle segnalazioni di operazioni finanziarie sospette pervenute dall’U.I.F. e le ispezioni agli intermediari finalizzate alla verifica del rispetto delle disposizioni antiriciclaggio.
Il colonnello Di Gesù ha ricordato che il DPR 148 "Testo unico delle leggi in materia valutaria" assegna alla polizia tributaria nell’esercizio delle funzioni di contrasto al riciclaggio, ampi poteri tra i quali la facoltà di acquisire informazioni presso le banche e gli intermediari senza una preventiva autorizzazione da parte del magistrato o dell’Agenzia delle Entrate; va anche ricordato però che le informazioni acquisite nelle attività di contrasto al riciclaggio non possono essere utilizzate per altre finalità quali ad esempio la lotta all’evasione fiscale.
Infatti l’articolo 26 del DPR 148 recita: "gli ufficiali e i sottufficiali del nucleo speciale di polizia valutaria esercitano gli stessi poteri e facoltà riconosciuti ai funzionari dell'Ufficio italiano dei cambi (ora UIF) nello svolgimento dell'attività ispettiva in materia valutaria."
L’esercizio dei poteri di polizia valutaria si estrinsecano nella:
- effettuazione di controlli successivi per campione sui dati e sulle attestazioni fornite dagli operatori delle banche abilitate
- verifica dei dati concernenti la gestione valutaria delle medesime banche e di quelli relativi ad operazioni delle altre imprese autorizzate
- ispezione delle aziende di credito ed istituti di credito speciale, nonché di altri soggetti, presso i quali si abbia ragione di ritenere che esista documentazione rilevante, in luoghi diversi dalle dimore private
- richiesta dell’esibizione di libri contabili, documenti e corrispondenza e della loro estrazione in copia
- contestazione delle violazioni di carattere amministrativo riscontrate
- assunzione in atti dei soggetti sottoposti ad accertamento.
Il d.lgs. 231/2007 ha apportato delle novità per quel che riguarda l’operatività della Guardia di Finanza:
- possibilità di delegare l’approfondimento delle "segnalazioni di operazioni sospette" (ss.oo.ss) e le ispezioni antiriciclaggio a tutti i reparti del Corpo (art. 8)
- possibilità di avvalersi per l’attività di approfondimento delle ss.oo.ss. e per l’esecuzione di ispezioni antiriciclaggio anche dei dati contenuti nella Anagrafe dei rapporti bancari di cui alla Legge 248/2006 (art. 8)
- modalità di trasmissione per via telematica delle segnalazioni di operazioni sospette, delle eventuali richieste di approfondimenti nonché degli scambi di informazioni, attinenti alle operazioni sospette segnalate (art. 45 – 4°comma)
- ampliamento della platea dei soggetti sottoposti all’esclusivo controllo del Corpo (art. 53 – 2°comma)
- possibilità di procedere ad attività di controllo anche nei confronti di soggetti sottoposti alla vigilanza di altre autorità, previe intese con quest’ultime (art. 53 – 1°comma)
Compiti del Nucleo Speciale Polizia Valutaria per il contrasto del finanziamento del terrorismo
Per effetto delle attribuzioni previste dal d.lgs. 109/2007, il Nucleo Speciale Polizia Valutaria:
- entro sessanta giorni dal ricevimento delle comunicazioni relative alle risorse economiche oggetto di congelamento, redige una dettagliata relazione sulla situazione giuridica, sulla consistenza patrimoniale e sullo stato di utilizzazione dei beni, nonché sull’esistenza di contratti in corso, trasmettendone gli esiti al Comitato di Sicurezza Finanziaria, all’Agenzia del Demanio, all’U.I.F.;
- elabora un estratto della relazione e la invia ai competenti uffici, ai fini della trascrizione del provvedimento di congelamento nei pubblici registri;
comunica ai soggetti designati l’avvenuto congelamento delle risorse economiche, l’assunzione successiva dei beni da parte dell’Agenzia del Demanio, il divieto di disporre delle risorse e le sanzioni irrogabili in caso di violazione; - in caso di cancellazione dalle liste o di autorizzazione all’esenzione dal congelamento di risorse economiche, provvede, a richiesta del Comitato di Sicurezza Finanziaria, a darne comunicazione all’avente diritto, ad informare l’Agenzia del Demanio per la successiva restituzione delle risorse economiche ed i competenti uffici ai fini della trascrizione nei pubblici registri della cancellazione del congelamento;
- approfondisce, direttamente o tramite delega ai competenti Reparti del Corpo, le segnalazioni di operazioni sospette per fatti riconducibili al finanziamento del terrorismo.
Il colonnello Di Gesù ha poi ricordato il trend delle segnalazioni di operazioni sospette: dalle 5.817 del 2001 si è passati alle 12.172 del 2008 (dato aggiornato al primo dicembre 2008).
A fronte di un numero così ampio di segnalazioni come si fa a decidere su quali aree concentrare le indagini? Proprio grazie alle analisi che l’UIF fa sull’AUI ed anche grazie ad elaborazioni in proprio da parte del Nucleo Speciale sempre sui dati AUI.
Un altro elemento importantissimo, ha sottolineato Di Gesù, è la tempistica delle indagini: l’attività investigativa, infatti, è tanto più efficace quanto più è veloce rispetto alla segnalazione di operazione sospetta.
Al momento il Nucleo Speciale Polizia Valutaria è in grado, sfruttando i dati dell’AUI, di elaborare le segnalazioni sospette che arrivano da UIF entro 15 giorni grazie al fatto che ormai quasi tutto si svolge in maniera informatizzata. Una volta la Guardia di Finanza chiedeva alle banche la fotocopia di tutti i documenti necessari per le indagini antiriciclaggio; questi si traduceva in costi e tempi molto elevati. Adesso invece la Guardia di Finanza chiede tutte le informazioni in formato elettronico riservandosi di chiedere in sede di approfondimento anche la copia cartacea.
L’AUI delle SIM e delle SGR, Adeguata verifica e titolare effettivo, avvocato Andrea Mifsud, Direttore Generale Unione Fiduciaria, avvocato Fabrizio Vedana , Coordinatore Commissione Fiduciarie AIRA, Responsabile Ufficio Legale Unione Fiduciaria
Gli avvocati Mifsud e Vedana di Unione Fiduciaria hanno trattato due temi fondamentali per il corretto approccio alla gestione dell’archivio unico informatico:
- adeguata verifica della clientela
- titolare effettivo.
Adeguata verifica della clientela
L’adeguata verifica della clientela compare in diversi articoli del d.lgs. 231/07:
- Adeguata verifica della clientela (15,18, 19)
- Adeguata verifica della clientela (28 rinforzata)
- Adeguata verifica della clientela (25 semplificata)
Gli articoli 15, 18 e 19 fissano il contenuto degli obblighi di adeguata verifica della Clientela, le modalità di adempimento degli obblighi per l’identificazione e verifica identità del cliente. L’avvocato Mifsud ha tuttavia ricordato che l’articolo 21 recita che "i clienti forniscono, sotto la propria responsabilità, tutte le informazioni per consentire di adempiere agli obblighi di adeguata verifica della clientela" e che "ai fini dell’identificazione del titolare effettivo (beneficial owner) forniscono per iscritto tutte le informazioni necessarie ed aggiornate delle quali siano a conoscenza".
In alcuni casi ci sono obblighi rafforzati di adeguata verifica della clientela indicati all’articolo 28, nel caso in cui il cliente non sia fisicamente presente gli intermediari. In questi casi è necessario:
- l’accertamento dell’identità attraverso documenti, dati o informazioni supplementari;
- la certificazione dei documenti forniti o richiesta di idonea certificazione di conferma da parte di un ente creditizio o finanziario soggetto alla direttiva;
- la verifica che il primo pagamento relativo all’operazione sia effettuato da un conto intestato al cliente presso un ente creditizio.
Viceversa sono previsti anche obblighi semplificati di adeguata verifica della clientela (articolo 25) se il cliente è:
- uno dei soggetti indicati all’art. 11, 1° comma e 2° comma, lett. b) e c);
- un ente creditizio o finanziario comunitario soggetto alla direttiva;
- un ente creditizio o finanziario situato in uno Stato extracomunitario che imponga obblighi equivalenti a quelli previsti dalla direttiva e preveda il controllo del rispetto di tali obblighi.
Titolare effettivo.
L’avvocato Vedana ha invece affrontato il tema del "titolare effettivo".
Come recita l’articolo 1, comma 2, lettera u e l’articolo 2 dell’allegato tecnico del d.lgs. 231/07 la nozione di "Titolare Effettivo" interviene in presenza di:
- persona fisica
- persona giuridica
- trust
- fondazione
- società fiduciaria italiana
- società fiduciaria estera.
Gli obblighi di adeguata verifica del titolare effettivo sono:
- raccolta informazioni su titolare effettivo
- verifica informazioni in ottica segnalazione operazioni sospette (vedi nota Mef del 15 gennaio 2008)
Vedana ha indicato quali sono, a suo avviso, i due elementi fondamentali per il rispetto di questi e degli altri adempimenti antiriciclaggio:
- l’esistenza di procedure documentate presso l’intermediario o professionista;
- uno stretto contatto con le associazioni di categoria per la condivisione delle best practice di riferimento.
Archivio Unico Informatico, gestione e criticità per un intermediario finanziario, dottor Paolo Ciarrocchi, Coordinatore Commissione Intermediari Bancari AIRA - Responsabile Antiriciclaggio CARIPARMA
Il dottor Ciarrocchi ha fatto un appassionato intervento sulla "cultura" dell’AUI sottolineando l’importanza di registrare con correttezza e qualità; ciò è possibile solo se si supera l’approccio "burocratico" agli adempimenti antiriciclaggio.
La presentazione si è articolata in sei punti:
- Premessa
- Obblighi di registrazione
- Archivio unico informatico
- Dati aggregati
- Criticità e spunti di riflessione
- Considerazioni
Premessa
È necessario una corretta applicazione della normativa antiriciclaggio e, in particolare, degli obblighi di adeguata verifica della clientela e di registrazione, finalizzata ad assicurare l’integrità gestionale degli intermediari. Per far ciò è necessario dotarsi di idonee ed adeguate procedure per l’espletamento degli obblighi e di un efficace sistema dei controlli interni per garantire l’osservanza delle norme e la prevenzione del rischio per l’intermediario
Le procedure e i controlli rappresentano uno dei "pilastri" organizzativi sul quale verte l’intero apparato normativo finalizzato alla prevenzione del rischio riciclaggio
L’Archivio Unico informatico va inteso come strumento di lavoro e fonte di informazioni per la valutazione del cliente e della sua operatività e non come appesantimento burocratico per l’intermediario.
Il dottor Ciarrocchi ha poi illustrato gli obblighi di registrazione, la struttura dell’AUI le caratteristiche dei dati aggregati.
Criticità e spunti di riflessione
Molto interessanti gli spunti di riflessione che Ciarrocchi ha sottoposto ai convenuti e agli altri relatori.
Tra questi:
- L’importanza della corretta valorizzazione dei campi dell’anagrafe generale dell’intermediario come principale presupposto per un corretto adempimento degli obblighi di registrazione
- Difficoltà di gestione delle operazioni frazionate e delle operazioni collegate
– Operazione frazionata aggregata "per rapporto"
– Operazione collegata aggregata "per soggetto esecutore, oggetto e scopo" - Valorizzazione del mezzo di pagamento "contante reale" e/o "contante virtuale" (attributo A23) con possibile:
– Connessa violazione dell’art. 49 comma 1
– Errata segnalazione dei dati aggregati - La cura nella registrazione di alcune causali
- Registrazione ordini di pagamento (Provv. UIC del 24.02.06, Tit. IV, punto 1, cpv. 7)
In conclusione Ciarrocchi ha ricordato che anche in relazione al contesto attuale gli intermediari sono chiamati a compiere un ulteriore sforzo per ottenere una adeguata profilazione del cliente anche ai fini della prevenzione efficace del rischio riciclaggio.
La conoscenza del cliente e delle caratteristiche della sua operatività rappresenta tutt’oggi uno dei "cardini" sui quali si fonda l‘impianto normativo vigente.
Lo strumento sicuramente indispensabile a tale scopo è rappresentato dall’Archivio Unico Informatico che deve contenere l’esatta e fedele tracciabilità delle operazioni così come richieste dal cliente.
La corretta tenuta dell’Archivio non deve essere interpretata come un mero adempimento "burocratico" ma come una necessità per costituire una primaria fonte di informazioni sul cliente, sull’operatività e sulle sue caratteristiche.
I quattro pilastri su cui si fonde la corretta gestione dell’AUI sono:
- anagrafe generale
- adeguata verifica della clientela
- corretta alimentazione da parte delle procedure di sportello
- un efficace sistema di controllo che monitorizzi le registrazioni AUI ed aiuti ad individuare le anomalie prima della trasmissione.
Soluzioni informatiche per gli intermediari, dottore ingegnere Fabio Ghirardi, dottoressa Agata Davino, Unione Fiduciaria
L’ingegner Ghirardi e la dottoressa Davino hanno presentato le soluzioni informatiche a disposizione degli intermediari per gli adempimenti relativi all’antiriciclaggio.
Gli intermediari devono infatti garantire:
- tempestività: le informazioni devono essere registrate tempestivamente nell’archivio unico;
- completezza: le informazioni devono essere registrate correttamente ed in modo completo;
- sicurezza del dato: i dati archiviati sui supporti informatici devono essere mantenuti su sistemi sicuri.
Le soluzioni IT possono intervenire anche risolvere problemi legati a movimentazione erroneamente non registrata nell’archivio unico e per realizzare un profilo di rischio della clientela coinvolta.
La dottoressa Davino ha presentato la soluzione di E-learning prediposta da Unione Fiduciaria per la formazione in ambito antiriciclaggio.
SAGGIO, la proposta di Studio Informatica in ambito Antiriciclaggio, ingegner Marco Spagnol, Studio Informatica
L’ingegner Marco Spagnol ha presentato le soluzioni di Studio Informatica per gli adempimenti antiriciclaggio.
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Link utili
- Sito IUS Consulting
- Sito AIRA - Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio
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