AIRA – Resoconto del convegno del 17 febbraio 2011: "Il nuovo sistema delle segnalazioni di operazioni sospette" - aggiornamento

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Il testo è stato leggermente modificato rispetto alla prima versione. 

Come è noto l’UIF ha comunicato  il 25 novembre 2010 di aver proceduto a una revisione completa del sistema di raccolta e gestione delle segnalazioni di operazioni sospette, al fine di migliorare la qualità delle segnalazioni stesse, assicurando una maggiore uniformità e completezza.
Il nuovo sistema, che sarà operativo dal 16 maggio 2011, prevede che gli scambi informativi con i soggetti segnalanti siano effettuati esclusivamente per via telematica, tramite il portale della Banca d'Italia, sul quale i segnalanti dovranno preventivamente registrarsi secondo le istruzioni che saranno a breve comunicate da UIF stessa.
Il 17 febbraio 2011 AIRA, Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio, ha organizzato un convegno dedicato al "nuovo sistema delle segnalazioni di operazioni sospette" convegno che, con approccio squisitamente pratico, ha presentato e commentato le nuove modalità operative predisposte da UIF.

I relatori sono stati:

  • Prof. Avv. Ranieri Razzante - Presidente AIRA, Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio
  • Dott. Clemente Carfora - Unità di Informazione Finanziaria (UIF) presso la Banca d'Italia
  • Gen. B. Leandro Cuzzocrea - Comandante Nucleo Speciale Polizia Valutaria Guardia di Finanza
  • Dott. Paolo Ciarrocchi - Responsabile Normativa e Controlli Antiriciclaggio Cariparma, Delegato Aziendale ex art. 42 Carispezia, Coordinatore Commissione Intermediari Bancari AIRA

A conclusione degli interventi si è svolta un’animata tavola rotonda durante la quale i convenuti hanno avuto modo di confrontarsi con i rappresentanti delle istituzione e tra di loro.
Di seguito una breve sintesi degli interventi.

Introduzione al seminario e presentazione dei relatori - prof. avv. Ranieri Razzante, Presidente AIRA

Il professor Razzante ha aperto i lavori ringraziando in primo luogo le autorità (Guardia di Finanza) e le istituzioni (UIF) per il costante sostegno alle attività dell’associazione e per aver permesso la partecipazione dei loro rappresentati al presente convegno; un sentito ringraziamento anche ai collaboratori dell’associazione che con il loro impegno hanno permesso la riuscita dell’evento.
Razzante ha quindi presentato i relatori e brevemente illustrato i punti salienti del "nuovo sistema delle segnalazioni di operazioni sospette":

  • l'utilizzo del canale telematico favorirà una maggiore tempestività nell'inoltro della segnalazione e nella rettifica di eventuali errori, lacune o incongruenze rilevati dalle procedure interne di controllo;
  • sarà finalmente possibile corredare la segnalazione stessa di documenti elettronici, garantendo al contempo la sicurezza e la riservatezza dei dati inviati;
  • il nuovo schema di segnalazione sarà uguale per tutte le categorie di segnalanti (intermediari, professionisti, altri operatori), con diverso livello di dettaglio informativo in relazione alle peculiarità dei soggetti e dell'operatività segnalata.

Dott. Clemente Carfora, Unità di Informazione Finanziaria (UIF) presso la Banca d'Italia: "La revisione dello schema di segnalazione di operazioni sospette"

L’intervento del dottor Carfora si è articolato in due parti:

  1. una breve introduzione su ruoli e compiti delle Financial Intelligence Unit (FIU) e sulle caratteristiche proprie della UIF italiana;
  2. una corposa e dettagliata analisi del nuovo sistema per la gestione delle segnalazioni di operazioni sospette.

Financial Intelligence Unit (FIU) e UIF italiana

Carfora ha esordito ricordando la definizione del "Gruppo Egmont" di FIU, definizione ripresa anche dalla III Direttiva AR: la Financial Intelligence Unit è "una unità centrale nazionale che riceve, analizza e trasmette alle autorità competenti le segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo"
Esistono tre modelli di FIU:

  1. modello amministrativo (adottato ad esempio per le FIU italiane e spagnole);
  2. modello di polizia o giudiziario (adottato ad esempio per la FIU britannica);
  3. modello di tipo misto (prevalente).

Comune a tutti i modelli sono caratteristiche quali:

  • autonomia e indipendenza
  • unicità
  • specializzazione delle funzioni
  • capacità di collaborazione mediante scambio di informazioni, da esercitare con modalità dirette e autonome, senza necessità di trattati internazionali o di relazioni intergovernative
  • accesso alle informazioni finanziarie, amministrative e investigative necessarie (cd. multidisciplinarità) per una completa conoscenza dei fenomeni
  • capacità di stipulare eventuali accordi di collaborazione.

Passando alla FIU italiana, l’UIF si caratterizza per:

  • essere istituita presso la Banca d'Italia;
  • esercitare le proprie funzioni "in piena autonomia e indipendenza";
  • ricevere"mezzi finanziari e risorse idonei ad assicurare l'efficace perseguimento dei suoi fini istituzionali" da Bankit che ne disciplina con regolamento (21/12/2007) l'organizzazione ed il funzionamento.

Va sempre ricordato, infine, che al Direttore della UIF "compete in autonomia la responsabilità della gestione".

Come è noto l’UIF gestisce, in particolare, le "segnalazioni di operazioni sospette" (SOS) di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. In Italia i soggetti obbligati alle SOS sono alla data oltre mezzo milioni di entità economiche raggruppabili in tre categorie:

  1. gli intermediari (obbligati dal 1991);
  2. i professionisti (obbligati dal 2004);
  3. i soggetti non finanziari (obbligati dal 2004).

Quantitativamente il "grosso" delle SOS arriva dagli intermediari che sono circa 1.800.
In relazione alle SOS i compiti della UIF sono di due tipi (art. 6 d.lgs. n. 231/2007):

  • sul piano dei controlli;
  • sul piano della normativa.

Sul piano dei controlli l’UIF:

  • riceve le SOS e ne effettua l'analisi finanziaria propedeutica a quella investigativa ("filtro");
  • ove necessario, acquisisce - per via cartolare o ispettiva – ulteriori dati e informazioni, presso gli obbligati (es. AUI);
  • consulta archivi propri e pubblici (es. anagrafe dei rapporti finanziari), nonché altri archivi resi disponibili da altre autorità sulla base di appositi protocolli;
  • per consentire all’autorità giudiziaria (A. G.) l’eventuale adozione di provvedimenti cautelari, può sospendere operazioni sospette, fino a 5 gg. lavorativi, senza pregiudicare le indagini; la sospensione – che può essere richiesta anche dal NSPV (Nucleo Speciale Polizia Valutaria), dalla DIA o dall‘A.G. – va comunicata immediatamente a tali organi.

Sul piano normativo, l’UIF:

  • emana istruzioni sul contenuto delle SOS (in G.U.);
  • elabora e diffonde modelli e schemi rappresentativi di comportamenti anomali sul piano economico e finanziario (es. imprese in crisi e usura, conti dedicati, cambio lire/euro, frodi informatiche e all’IVA);
  • propone indicatori di anomalia (non vincolanti né esaustivi) per agevolare l’individuazione delle operazioni sospette da parte degli obbligati; gli indicatori sono adottati con provvedimento della Banca d’Italia (intermediari), decreto del Ministero della Giustizia (professionisti) e del Ministero dell’Interno (soggetti non finanziari).

Nuovo sistema per la gestione delle segnalazioni di operazioni sospette

Carfora ha iniziato la seconda parte del suo intervento mostrando alcuni dati relativi alla numerosità delle SOS che sono in costante "drammatica"crescita. Nel 2010 le SOS pervenute all’UIF sono state infatti ben 37.331 con un aumento rispetto all’anno precedente di oltre il 77%.

Anno

Numero SOS

1997

840

1998

2.885

1999

3.386

2000

3.544

2001

5.766

2002

7.481

2003

5.260

2004

6.813

2005

9.057

2006

10.085

2007

12.329

2008

14.416

2009

20.926

2010

37.331

Carfora ha poi mostrato e commentato ulteriori dati che dimostrano come, pur a fronte dell’aumento delle SOS, la "produttività" dell’UIF è in costante aumento; infatti nel 2010 si è avuto un aumento delle SOS "lavorate" (cioè inviate agli organi inquirenti - OO. II.) di quasi il 43%.  

2007

2008

2009

var%

2010

var%

Pervenute UIF

12.544

14.602

21.069

44,3

37.331

77,18

Trasmesse dalle UIF alle OO. II.

11.720

13.382

18.830

40,7

26.909

42,90

di cui archiviate

1.062

1.000

4.022

302

3.496

-13,08

Criticità del sistema di segnalazione attuale

Il sistema attuale che i soggetti obbligati utilizzano per le SOS dimostra da tempo criticità evidenti.
La criticità più rilevante è sui tempi di segnalazione e lavorazione. Incrociando infatti i dati relativi al "numero giorni dalla data della più recente fra le operazioni segnalate" con quelli relativi alla "percentuale SOS pervenute" si evidenzia subito che i tempi di inoltro delle SOS sono troppo lunghi. Questi ritardi, osserva Carfora, sono solo marginalmente imputabile al sistema segnaletico (fattori quali il "canale postale" ancora utilizzato dalla più parte degli intermediari, il ridotto numero di attivazioni data entry off line, la "compilazione" manuale delle informazioni da soli non giustificano tali ritardi).
Altre criticità dell’attuale sistema riguardano i contenuti della attuale SOS.
Dal punto di vista "quantitativo" in assenza di un tracciato rigoroso la quantità delle informazioni è rimessa al rispetto di mere regole amministrative, spesso disattese e di difficile presidio; mancano inoltre informazioni essenziali per la comprensione del contesto; esistono infine limiti nel tracciato (3 operazioni/ 9 soggetti).
Dal punto di vista "qualitativo" i controlli di coerenza e integrità non sono esaustivi; vi è scarsa utilizzabilità della parte descrittiva per la presenza di dati importanti se strutturati; il tracciato attuale, infine, non è omogeneo per tutti i soggetti obbligati.

Obiettivi di miglioramento per il nuovo sistema di segnalazione

Il dottor Carfora ha indicato gli obiettivi di miglioramento che hanno portato alla realizzazione del nuovo sistema di segnalazioni, obiettivi che possono essere sintetizzati in tre tipologie: 

  1. Informazione
  2. Processo
  3. Apertura a sviluppi futuri

Informazione

I dati richiesti per le nuove SOS si basano su rigoroso modello logico con regole oggettive più chiare; si passa da una struttura ad "albero" (rigida) ad una a "rete" (più flessibile). Sono stati eliminati i limiti sui soggetti e sulle operazioni e vi è una più chiara evidenza del rapporto fra dati strutturati e parte descrittiva.
Inoltre è ora possibile adottare metodi di upload della segnalazione, evitando manualità, limiti ed errori tipici del data entry. Le regole di coerenza e di compilazione sono adesso esplicite ed è possibile attivare controlli da parte del segnalante già in fase di compilazione.

Processo

Qui i miglioramenti sono numerosi e possono essere sintetizzati come segue.

  • Presidio
    • Introduzione di presidi informatici a garanzia dell’integrità,
      riservatezza e storicità dei dati di processo, con l’individuazione dei
      ruoli, delle competenze e delle responsabilità
  • Monitoraggio
    • Possibilità di verificare costantemente i carichi di lavoro e l’avanzamento delle lavorazioni
  • Strumenti condivisi
    • La procedura supporterà l’intera fase di analisi e stesura della
      relazione tecnica, favorendo l’omogeneità delle tecniche di
      rappresentazione e valutazione
  • Utility a supporto delle decisioni
    • Rating delle SOS da parte del segnalante
    • Attribuzione di rating da parte di UIF sulla base dei dati interni
      alla segnalazione e del matching con le altre basi dati della UIF
    • Rappresentazione visuale delle relazioni

Apertura a sviluppi futuri

Il nuovo sistema è inoltre già predisposto per "sviluppi futuri"; l’UIF sta già lavorando per:

  • progetto Datawarehouse che permetterà l’arricchimento degli "incroci"
  • sfruttamento dei dati con tool per
    • analisi visuale
    • categorizzazione automatica
    • analisi semantica

Il sistema di rating

Nella nuova segnalazione assume particolar importanza il sistema di rating della SOS, attribuito automaticamente in ingresso in base ad un modello deterministico e poi confermato o modificato dagli analisti della UIF.

Valutazione del rischio dell’operatività segnalata e profilo di rischio

Vanno assegnati a cura del segnalante due valori:

  1. valutazione del rischio dell’operatività segnalata sulla base di sistemi interni di valutazione;
  2. profilo di rischio del soggetto calcolato in sede di adeguata verifica.

La nuova segnalazione prevede che il segnalante indichi una propria "valutazione del rischio" dell’operatività segnalata; si tratta di un "giudizio sintetico" sull’operatività segnalata, rimesso all’autonomo apprezzamento del segnalante.
La "valutazione del rischio" può assumere i valori:

  • basso.
  • medio basso
  • medio
  • medio alto
  • alto

Il profilo di rischio associato ai soggetti segnalati indica il livello di rischio riciclaggio o di finanziamento al terrorismo del soggetto, calcolato in sede di adeguata verifica sulla base di sistemi interni di valutazione.

Profilo di rischio

Indica il livello di rischio riciclaggio o di finanziamento al terrorismo del soggetto, calcolato in sede di adeguata verifica sulla base di sistemi interni di valutazione.
Può assumere i valori:

  • irrilevante
  • basso
  • medio
  • alto
  • non disponibile

Collegamento tra SOS e schemi di anomalia

È possibile, sempre in fase di segnalazione da parte del soggetto obbligato, collegare la SOS  agli schemi operativi diffusi dall’UIF ex art. 6, comma 7 del D. lgs. 231/2007:

  • Evasione IVA intracomunitaria
  • Finanziamenti pubblici
  • Conti dedicati
  • Frodi informatiche
  • Conversione di lire in euro
  • Scudo fiscale
  • Usura
  • Imprese in crisi
  • Leasing

In conclusione del suo intervento Carfora ha poi commentato il nuovo modello di interazione tra segnalanti e UIF.
In primo luogo si deve attivare la "registrazione e abilitazione" dei segnalanti on-line con la relativa gestione delle utenze.
È previsto un data-entry on-line con funzione di "inoltro delle segnalazioni", servizio tramite il quale i segnalanti inviano alla UIF i flussi informativi prodotti anche attraverso la funzione di Upload.
È disponibile infine un diagnostico on-line che permette la verifica delle segnalazioni preventivamente al loro inoltro definitivo all’UIF nonché i controlli di aderenza allo schema segnaletico in termini di:

  • struttura
  • dominio e formato
  • compatibilità
  • integrità.

Dal punto di vista dei "ritorni" da parte di UIF verso i segnalanti sono previsti:

  • consultazione messaggi feedback e notifiche;
  • flussi di feedback e di notifica anche e-mail:
    • protocollo della segnalazione
    • esito del trattamento da parte dei processi UIF
    • messaggi accettazione/scarto
    • rilievi riscontrati.

Carfora ha particolarmente insistito sulla propedeutica fase di registrazione e abilitazione dei segnalanti. I passi logici sono:

  • autoregistrazione – il segnalante si auto-registra scegliendo username/password
  • modulo di richiesta abilitazione - l’operatore accede alla funzione di compilazione "modulo di richiesta abilitazione" (dati segnalante e username del referente che assume il ruolo di amministratore delle abilitazioni)
  • invio della richiesta di abilitazione – il segnalante invia alla UIF la richiesta di abilitazione tramite un messaggio di posta elettronica certificata con il modulo elettronico compilato in allegato
  • censimento e abilitazione del segnalante – superati i controlli il segnalante viene censito come partner e l’operatore indicato dal segnalante come amministratore interno delle autorizzazioni viene abilitato
  • gestione delle abilitazioni da parte del segnalante – l’operatore è abilitato a delegare o a revocare altri account alle operazioni di segnalazione.

Gen. B. Leandro Cuzzocrea - Comandante Nucleo Speciale Polizia Valutaria Guardia di Finanza

Il generale di brigata Cuzzocrea ha esposto una serie di interessanti e stimolanti considerazioni "non strutturate" sul tema del contrasto al riciclaggio soffermandosi su alcune "parole chiave" che ben esemplificano l’attività di contrasto dei fenomeni criminosi da parte del Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza.

Velocità
Cruzzocrea ha iniziato il suo intervento sottolineando l’importanza della velocità nelle attività di contrasto alla criminalità finanziaria; le forze dell’ordine sono alla continua rincorsa dei criminali che sono rapidissimi nell’individuare le falle del sistema di prevenzione e repressione dei fenomeni di riciclaggio. Unico vantaggio delle forze dell’ordine e degli organi inquirenti è che, di solito, è più facile smontare un meccanismo criminale o di elusione rispetto a quel che serve per progettarlo e costruirlo. Da questo punto di vista la collaborazione attiva degli intermediari e di tutti i soggetti obbligati alle SOS è fondamentale; ben venga quindi un nuovo sistema di segnalazione capace di ridurre i tempi e migliorare la qualità delle informazioni.

Responsabilizzazione
La prevenzione ed il contrasto dei fenomeni di riciclaggio e più in generale dei fenomeni criminali con effetti finanziari (concetto ben diverso dal "crimine finanziario" tout court) sono attività necessarie per salvaguardare la correttezza del mercati economici. Occorre dunque il coinvolgimento e la responsabilizzazione di tutti gli attori.
Si è assistito e si continua ad assistere, ha osservato il generale Cuzzocrea, a tentativi da parte di lobby e rappresentati di categorie di ritagliarsi spazi di libertà non compatibili con gli obiettivi generali della società.
Spesso inoltre i soggetti obbligati alle SOS usano l’automazione come alibi per non assumere le proprie responsabilità; la legge invece è molta chiara; la SOS è un atto che nasce da un preciso convincimento o sospetto o potenziale sospetto. Gli strumenti informatici sono di grande ausilio ma non possono sostituire l’azione responsabile di chi è un soggetto obbligato al rispetto della norma antiriciclaggio.

Adeguata verifica
Il terzo ed ultimo tema su cui si è soffermato Cuzzocrea è quello della adeguata verifica della clientela. Si tratta di una attività fondamentale per adempiere in modo corretto a ciò che prevede la norma. Anche qui i supporti informatici sono di aiuto ma non possono e non devono sostituire i comportamenti responsabili da parte degli operatori.

Conclusioni
In conclusione del suo intervento il generale Cuzzocrea ha ricordato che le SOS sono solo una componente dell’impianto di prevenzione antiriciclaggio: alle SOS si uniscono le norme per la limitazione del contante, le registrazioni in AUI, la valutazione del rischio. Si tratta di un impianto normativo ed organizzativo complesso che richiede la massima attenzione da parte degli operatori di mercato anche perché le sanzioni sono pesanti.

Dott. Paolo Ciarrocchi - Responsabile Normativa e Controlli Antiriciclaggio Cariparma, Delegato Aziendale ex art. 42 Carispezia, Coordinatore Commissione Intermediari Bancari AIRA

Il dottor Ciarrocchi ha svolto un appassionato intervento sul tema del rischio di riciclaggio. Quando di parla di contrasto al riciclaggio occorre sempre distinguere tra mezzi e fini. I mezzi, ad esempio i sistemi automatizzati per le SOS, servono solo di ausilio per raggiungere meglio e più velocemente l’obiettivo finale che è preservare l’azienda dal rischio di riciclaggio.
Il rischio di riciclaggio va gestito in banca come tutti gli altri rischi significativi quali quello operativo o di credito; c’è però una differenza, ha ricordato Ciarrocchi: il rischio di riciclaggio espone la banca anche al rischio reputazionale oltre che a danni patrimoniali.
Ciò significa che il riciclaggio non deve essere solo una preoccupazione del delegato aziendale ma di tutta la banca; in questa materia non è possibile procedere a compartimenti stagni; serve coerenza di comportamenti in tutte le strutture aziendali e un forte commitment da parte del vertice.

Il processo delle SOS

Ciarrocchi ha ricordato che il nuovo sistema di segnalazione delle operazioni sospette non muta il processo di segnalazione ma offre semplicemente strumenti più adeguati per svolgere l’ultima fase: l’invio della SOS all’UIF. Rimane immutato  tutto ciò che c’è a monte della segnalazione: l’organizzazione dei presidi, la formazione degli addetti, l’adeguata verifica della clientela, la valutazione del profilo di rischio.

Opportunità
Il nuovo sistema di segnalazioni offre l’opportunità di migliorare la collaborazione fra banca, UIF ed autorità investigative. Un’altra opportunità è legata alle prossime Istruzioni di Banca d’Italia sugli assetti organizzativi della funzione antiriciclaggio. Tutto ciò permetterà al sistema bancario italiano di fare un vero e proprio salto di qualità nel suo impegno per la prevenzione del fenomeno del riciclaggio.

Reputazione e riciclaggio
Il dottor Ciarrocchi ha concluso il suo intervento ricordando le parole del governatore della Banca d’Italia Mario Draghi: "La reputazione di una banca si giudica anche da come previene e contrasta il riciclaggio".

Tavola rotonda
Alle relazioni degli ospiti è seguita un’accesa tavola rotonda nella quale si è discusso di numerosi temi sia relativi alla SOS sia relativi più in generale alla disciplina dell’antiriciclaggio.

Conclusione del convegno

Ranieri Razzante e Ferdinando Santagata, rispettivamente Presidente e Segretario Generale di AIRA, hanno concluso i lavori ringraziando i presenti, ricordando le attività svolte negli ultimi 12 mesi dall’associazione e anticipando le novità in cantiere.

Un anno con AIRA

Nel corso del 2010 l’AIRA ha organizzato, o ha partecipato, a 7 convegni dedicati alle tematiche dell’antiriciclaggio e della compliance:

  1. Le segnalazioni di operazioni sospette, Roma, 4 novembre 2011
  2. Antiriciclaggio e privacy per gli studi legali, Cagliari, 17 luglio 2010
  3. Psd – Payment service directive, Roma, 19 aprile 2010
  4. Workshop "bancaassurance e antiriciclaggio", Milano, 17 marzo 2010
  5. Convegno con Unione Fiduciaria, Milano, 16 marzo 2010
  6. Convegno annuale AIRA, Roma, 23 febbraio 2010
  7. Le nuove disposizioni su: archivio unico informatico, segnalazioni di operazioni sospette ed indici di anomalia, Roma, 4 febbraio 2010

Nell’autunno 2010 ha avuto luogo a Milano il Corso di Alta Specializzazione "Il nuovo responsabile antiriciclaggio nel sistema dei controlli interni".

Nel 2010 AIRA ha realizzato e presentato alle Autorità "Il Libro Bianco sulla regolamentazione antiriciclaggio in Italia". L’opera, che nasce dal lavoro di alcuni dei maggiori esperti antiriciclaggio in Italia, si è posta il problema di analizzare la normativa antiriciclaggio attualmente in vigore al fine di proporre punti di criticità e proposte di modifiche normative. Da questa analisi sono emerse diverse situazioni che meritano di essere riviste ed affrontate in sede legislativa, al fine di implementare gli strumenti a sostegno dei Responsabili quotidianamente chiamati a rispondere di adempimenti antiriciclaggio.

Novità per il 2011

  • il Corso di Alta Specializzazione in Compliance Antiriciclaggio già svolto a Milano nel 2010 sarà replicato a Roma a cominciare dal 31 marzo 2011;
  • continuerà il restyling del sito AIRA: sono già state attivate le sezioni "riservate" a cui possono accedere gli associati ed i frequentanti il "Corso di Alta Specializzazione"; a breve saranno attivate nuove sezioni attraverso le quali saranno distribuiti ulteriori contenuti esclusivi (eventuali suggerimenti possono essere inviati a segreteria@airant.it );
  • è allo studio un nuovo "master breve" dedicato ai temi del risk management; si tratta di un progetto di formazione e supporto alle banche volto all’evoluzione della funzione di controllo sulla gestione del rischio; l’iniziativa si terrà nella primavera 2011 ed il titolo provvisorio è "Da Risk Controller a Risk Manager" (anche qui i suggerimenti sono benvenuti …);
  • si darà presto il via ad iniziative in ambito universitario volte a diffondere le tematiche della compliance e dell’antiriciclaggio.

Link utili

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