ABICS 2.0 – la soluzione di ABI per la Compliance – Intervista a Marco Pigliacampo di ABI Formazione

Recentemente ABI Formazione ha annunciato ABICS 2.0 la nuova versione di ABICSCompliance System. Ne parliamo con Marco Pigliacampo di ABI Formazione.

Cristina Cellucci: Buongiorno Marco e grazie di essere di nuovo con noi. Cos’è ABICS 2.0?

Marco Pigliacampo: ABICS 2.0 è una versione evoluta e implementabile in azienda di ABICSCompliance System.

Cristina Cellucci: In cosa ABICS 2.0 è diverso dall’attuale ABICS?

Marco Pigliacampo: Innanzitutto va detto che i punti di forza del servizio ABICS 1.0, punti di forza su cui nessuno in Italia può competere, sono consolidati nella nuova versione:

  • l'invio di alert sulle novità normative da parte delle strutture ABI;
  • l'aggiornamento di inventari normativi ad opera dei settori ABI competenti per materia;
  • l'inserimento dei brani di commento delle norme curati dagli stessi settori ABI;
  • le analisi di impatto delle norme sui processi bancari curate dalle migliori società di consulenza presenti sul mercato (per ogni materia è individuata la società che esprime la maggior expertise).

A tutto questo ABICS 2.0 aggiunge una serie di nuove importanti funzionalità. Tra le altre:

  • funzioni di valutazione del rischio aziendale di compliance;
  • la possibilità di inserire una propria mappa dei processi aziendali;
  • la possibilità di inserire l'organigramma delle unità organizzative aziendali e associarlo alla mappa dei processi;
  • la possibilità di integrare le informazioni con normativa interna aziendale;
  • la gestione autonoma degli utenti e della loro profilazione sui processi.

Cristina Cellucci: ABICS 2.0 viene presentato come un vero e proprio sistema aziendale di Risk Governance. Cosa significa?

Marco Pigliacampo : L’impianto di ABICS 1.0 consentiva già un approccio risk-based alla compliance. La funzione di compliance, infatti, è agevolata nelle prime fasi del processo di risk management (le fasi di identificazione e di valutazione) con indicazioni su "cosa" può creare gap di conformità (cioè quali disposizioni normative) e su "dove" tali gap possono concretizzarsi (cioè presso quali processi bancari).
La stessa fase di mitigazione viene agevolata da un'erogazione dei contenuti che segue il principio del "just enough": le informazioni sono parcellizzate e distribuite in modo differenziato in base ai processi bancari di interesse dell'utente.
ABICS 2.0 va ancora di più nella direzione di un compiuto sistema aziendale di Risk Governance. In primo luogo perché può essere installato in Banca. Inoltre:

  • consente l’inserimento e l’associazione alle normative dei processi aziendali, dell’organigramma aziendale, delle normative interne, delle valutazioni aziendali di rischio;
  • è facilmente integrabile con altri sistemi aziendali eventualmente già presenti in banca;
  • si può arricchire con ulteriori funzionalità sviluppate ad hoc, eventualmente richieste per soddisfare particolari esigenze aziendali.

Cristina Cellucci: ABICS 2.0 privilegia un approccio alla compliance risk-based e process-based. Sul versante dei processi mi pare che la nuova release si apra anche alla possibilità di utilizzare una mappatura di processi fornita da terzi o realizzata in proprio (garantendo la compatibilità e la coerenza con la tassonomia ABI). Come mai questa scelta di "apertura"?

Marco Pigliacampo : Questo è uno degli aspetti più importanti del progetto ABICS 2.0.
Le banche hanno una duplice esigenza, che ad una prima analisi appare contrastante:

  • da un lato, poter descrivere i processi di produzione presenti in azienda secondo le proprie abitudini e peculiarità;
  • dall’altro lato, ricevere informazioni tempestive e aggiornate su quali disposizioni normative impattano sui processi di produzione.

In ABICS 2.0 siamo riusciti a definire un protocollo di comunicazione che, mediante una procedura di transcodifica, consente di utilizzare una mappa dei processi differente da quella standard di ABILab senza perdere l’enorme valore aggiunto derivante dalle analisi di impatto sui processi bancari standard. Per intenderci: la banca riceverà direttamente informazioni su quali norme impattano sui propri processi aziendali.

Sembra un miracolo, eppure questa procedura è già attiva e a pieno regime sulla versione realizzata per Federcasse (ABICS-Credito Cooperativo).

Cristina Cellucci: ABICS 2.0 presenta novità dal punto di vista della reportistica? È possibile avere dati di sintesi anche in formati e con layout personalizzati? È possibile avere una esportazione dei risultati verso suite di office automation tipo Word, Excel, eccetera?

Marco Pigliacampo : Sì, le funzioni di reportistica sono una delle funzionalità di cui è previsto un miglioramento.
Questa e altre migliorie riguarderanno anche ABICS 1, cioè la versione del sistema che continuerà ad essere raggiungibile sul portale Internet.

Cristina Cellucci: Quando sarà disponibile ABICS 2.0?

Marco Pigliacampo : Siamo in fase avanzata di progettazione e sviluppo. Al momento non abbiamo ancora definito una data di rilascio, perché vorremmo condividerla con il gruppo delle banche aderenti. A tal fine è convocata una riunione per il prossimo 24 marzo 2009. Il rilascio avverrà comunque nel corso dell’anno.

Cristina Cellucci: Il perimetro normativo coperto da ABICS 2.0 sarà diverso da quello considerato da ABICS 1.0?

Marco Pigliacampo : No, i temi considerati sono gli stessi. Secondo quanto descritto nel Service Level Agreement con le banche aderenti, in ABICS sono tempestivamente trattate tutte le nuove normative che impattano sulle banche e che sono interessanti in ottica compliance.
Inoltre, ogni anno condividiamo con la struttura ABI un piano di rilasci che consente di recuperare le fonti normative pregresse, tema per tema. Al momento, dopo i primi due anni di attività, sono già presenti in ABICS le seguenti quattordici tematiche:

  1. Trasparenza dei servizi Bancari
  2. Codice del Consumo
  3. Normativa Antiusura
  4. Normativa Antitrust
  5. Servizi di investimento - MiFID
  6. Market Abuse
  7. Modalità di deposito degli strumenti finanziari
  8. Gestione collettiva del Risparmio
  9. Intermediazione di prodotti Assicurativi
  10. Responsabilità Amministrativa degli enti
  11. Antiriciclaggio
  12. Privacy
  13. Privacy e Rapporto di Lavoro
  14. Salute e Sicurezza dei lavoratori

Per il 2009 è previsto l’inserimento di altre tematiche, oltre all’aggiornamento continuo di quelle già presenti. Anche il piano dei rilasci 2009 sarà presentato il 24 marzo.

Cristina Cellucci: Un’ultima domanda, forse la più importante. Nonostante ABICS sia stata la prima soluzione disponibile in Italia per la gestione degli adempimenti di compliance, negli ultimi anni l’offerta di soluzione analoghe e di veri e propri sistemi di GRC (Governance, Risk Management e Compliance) si è arricchita. Perché un intermediario dovrebbe scegliere (o continuare a scegliere) ABICS?

Marco Pigliacampo : Semplicemente perché non è vero che esistono soluzioni analoghe.
Su questo punto voglio essere chiaro e lanciare un warning, un messaggio di attenzione, rivolto alle aziende del settore che sono in fase di valutazione delle diverse soluzioni presenti sul mercato.
Da più parti ci è stato segnalato che ci sono nel settore società di consulenza e sviluppo IT che promuovono le loro soluzioni fornendo informazioni non corrette dicendo, ad esempio, alle banche che i contenuti già presenti in ABICS (le legal inventory, le analisi di impatto sui processi, i brani documentali curati dagli esperti ABI) possono essere facilmente replicati o acquisiti anche nelle loro soluzioni e sistemi.
Non è così: tutti i contenuti erogati in ABICS (compresa la mappa dei processi standard di ABILab) non possono essere presenti in altre soluzioni. Chi li inserisce in altri sistemi commette un abuso.
Per quanto riguarda, infine, altre piattaforme di "Governance, Risk e Compliance" non ho difficoltà ad ammettere che, in alcuni casi, si tratta di sistemi più ampi e articolati di ABICS; tuttavia senza i contenuti di ABI esse rischiano di rimanere "scatole vuote ".

Cristina Cellucci: Grazie Marco e buon lavoro.

Marco Pigliacampo : Grazie a voi.

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