231/01: "I reati ambientali nel D.Lgs. 231/2001: in attesa della vera riforma" di Maurizio Arena

È stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri del 7 luglio scorso il D.Lgs. di recepimento della direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale dell'ambiente, nonché della direttiva 2009/123/CE relativa all'inquinamento provocato dalle navi.
Per quel che qui interessa, viene introdotta nel nostro ordinamento giuridico la responsabilità degli enti collettivi in relazione alla commissione di reati ambientali (nuovo art 25-undecies del D.Lgs. 231/2001).
Tale introduzione - peraltro già prefigurata nella legge-delega n. 300/2000 - è importante perché, per la prima volta, si responsabilizza l'ente in relazione ad illeciti ambientali, commessi nel suo interesse o a suo vantaggio e si prevedono a suo carico sanzioni pecuniarie e, per talune fattispecie, sanzioni interdittive.
Va tuttavia rilevato che, salva l'introduzione degli artt 727-bis (Uccisione, distruzione, cattura, prelievo, detenzione  di esemplari di specie animali o vegetali selvatiche protette) e 733-bis c.p. (Distruzione o deterioramento di habitat all'interno di un sito protetto), non viene toccato il diritto penale ambientale richiamato dall'art 25-undecies.
La tutela penale dell'ambiente è, come è noto, realizzata quasi esclusivamente mediante contravvenzioni.
I reati contravvenzionali non hanno sufficiente efficacia deterrente, sono ad elevato rischio di prescrizione, non consentono l'applicazione di misure cautelari personali e neppure le intercettazioni telefoniche ed ambientali.
Nella Relazione illustrativa al decreto approvato da ultimo si legge:
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Chi è Maurizio Arena?

Maurizio Arena

L'Avv. Maurizio Arena si occupa di diritto dell’economia, con particolare riguardo ai profili penali del diritto societario, del diritto dei mercati finanziari, del diritto dell’informatica, del diritto ambientale e del diritto sanitario.
Curatore della Rivista I Reati Societari, dedicata al diritto penale d’impresa, con particolare riguardo alla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche.
Presidente dell'Osservatorio sulla Compliance delle aziende farmaceutiche.
Curatore dell’Osservatorio sul diritto penale dell’economia e dell’impresa, ospitato dal Portale giuridico Diritto e diritti (www.diritto.it).
Curatore della Rubrica I Reati Finanziari della Rivista sulle Investor Relations IR TOP (www.irtop.com), del cui Comitato Scientifico è membro.
Componente del Comitato Scientifico del Portale giuridico Filodiritto.
Componente dal 2003 del Gruppo di Lavoro istituito presso il Consiglio Nazionale Forense in materia di Antiriciclaggio.
Coordinatore del Comitato "Responsabilità persone giuridiche" dell'Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio.
Docente del Corso di specializzazione in Compliance Antiriciclaggio 2009
Docente del Master in Economia e Legislazione Antiriciclaggio dell'Università di Macerata (a.a. 2006-2007).
Docente della Scuola di specializzazione per le professioni legali dell’Università di Tor Vergata (Deontologia forense, a.a. 2006-2007).
Docente della Scuola di specializzazione per le professioni legali dell’Università La Sapienza di Roma (Diritto Commerciale, aa.aa. 2002-2005).
In materia di d.lg. 231/2001 ha pubblicato i seguenti volumi:

  • La responsabilità penale delle società (Arena-Graziano), Roma, 2003;
  • La responsabilità da reato degli enti collettivi (Arena-Cassano), Milano, 2007;
  • La responsabilità degli enti per omicidio e lesioni colpose, Milano, 2009;
  • Normativa antiriciclaggio e responsabilità da reato delle società (Arena-Razzante), Napoli, 2009;
  • La giurisprudenza sul d.lg. 231/2001 - Reati e Modelli organizzativi (Arena-Cassano), Roma, 2010.
  • La prevenzione della corruzione nelle aziende farmaceutiche - Profili operativi del D.lgs. n. 231/2001, Filodiritto Editore, 2011

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