CONSOB: comunicazione sui prodotti finanziari complessi (1° luglio 2015)

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Roma, primo luglio 2015

Comunicato stampa: Operativa da oggi la Comunicazione Consob sul collocamento al retail di prodotti finanziari complessi.
In arrivo più tutele per i piccoli risparmiatori
A partire da oggi tutti gli intermediari nazionali ed esteri operanti in Italia dovranno tener conto della Comunicazione Consob in materia di distribuzione e collocamento di prodotti finanziari complessi presso la clientela al dettaglio, il cosiddetto retail (pdf, 357 K, 10 pp.).
L’obiettivo di questa iniziativa di vigilanza, adottata dalla Commissione il 22 dicembre scorso con piena efficacia dal primo luglio 2015, è quello di contenere i rischi connessi con l’offerta ai clienti retail di prodotti complessi.
Con ciò Consob intende innalzare il livello di tutela a favore della componente del mercato meno consapevole e pertanto più debole e indifesa.
Per effetto della Comunicazione (n. 0097996) gli intermediari dovranno compiere una scelta a livello di massimo vertice aziendale su come impostare le proprie politiche commerciali in materia di prodotti finanziari complessi.
In particolare Consob raccomanda agli operatori di astenersi dall’offerta e dal collocamento presso il retail di alcuni strumenti finanziari a complessità molto elevata, spesso opachi e poco comprensibili per i piccoli risparmiatori.
Qualora gli intermediari si discostino da queste indicazioni, è necessaria una scelta consapevole assunta dal Consiglio di amministrazione o dal Consiglio di gestione.
In questo caso gli intermediari sono invitati ad adottare una serie di precauzioni in fase di collocamento, tra cui limiti dimensionali e operativi per l’investimento.
Le scelte compiute dovranno essere comunicate a Consob entro un mese.
La Comunicazione anticipa in parte alcuni elementi della prossima direttiva europea in materia di prestazione dei servizi d’investimento (Mifid 2), in vigore dal gennaio 2017, che impone specifici obblighi di product governance agli intermediari e attribuisce alle Autorità nazionali di vigilanza sui mercati finanziari un esplicito potere di vietare agli intermediari il collocamento presso il retail di prodotti finanziari considerati "pericolosi".
L’iniziativa, che si connota per un forte carattere di dissuasione, si muove comunque nel quadro normativo vigente e non introduce alcuna nuova regola.
Di seguito, in estrema sintesi, i punti principali della Comunicazione.
Consob:
a) sconsiglia esplicitamente agli intermediari di offrire alla clientela retail i prodotti finanziari complessi indicati in un apposito elenco, tra cui le cartolarizzazioni, gli strumenti convertibili a discrezione dell’emittente, gli strutturati, i credit linked. L’elenco ha carattere esemplificativo e non esaustivo.
b) richiama gli intermediari al loro dovere di porre il criterio della coerenza tra i prodotti offerti e i profili della clientela alla base di tutto il processo di intermediazione, quindi non solo nella fase finale della distribuzione ma anche in quella iniziale della progettazione e ingegnerizzazione dei prodotti.
c) richiama gli intermediari a prevenire i conflitti d’interesse che possono verificarsi nella distribuzione presso la clientela retail di prodotti finanziari complessi volti al rafforzamento patrimoniale dello stesso intermediario.
d) invita gli intermediari ad eliminare gli incentivi al personale che possono accentuare i conflitti d’interesse del venditore.
e) sollecita gli intermediari ad avvalersi degli stessi metodi di valutazione e di simulazione usati a fini interni per la gestione dei rischi anche nelle informazioni da rendere alla clientela al dettaglio in fase di distribuzione.
Nella Comunicazione Consob recepisce a pieno e fa proprie le posizioni assunte in materia dall’Esma (European Securities and Markets Authority), l’Autorità europea di regolamentazione sui mercati finanziari, articolate in due pareri (http://www.esma.europa.eu/content/MiFID-practices-firms-selling-complex-... - http://www.esma.europa.eu/content/Structured-Retail-Products-Good-practi...) e una dichiarazione (http://www.esma.europa.eu/content/Potential-Risks-Associated-Investing-C...).
Nella sua attività di vigilanza Consob terrà conto delle scelte degli intermediari, orientando la propria attenzione verso le aree in cui possono annidarsi i rischi maggiori dal punto di vista della tutela del risparmio.
Le raccomandazioni fanno tesoro dell’esperienza maturata da Consob negli ultimi anni, da cui è risultato che la leva della trasparenza delle informazioni come presidio a tutela del risparmio può rivelarsi insufficiente a prevenire distorsioni nel processo di intermediazione e conseguenti danni alla componente più debole del mercato. Alla luce dei più recenti orientamenti emersi anche in ambito europeo Consob ha deciso, pertanto, di sottolineare la centralità della correttezza dei comportamenti degli intermediari nei rapporti con la loro clientela.
La Comunicazione e il relativo elenco dei prodotti finanziari a complessità molto elevata sono accessibili tramite il sito www.consob.it

Allegato

  • CONSOB, “Comunicazione sulla distribuzione di prodotti finanziari complessi ai clienti retail”, 1° luglio 2015 (pdf, 357 K, 10 pp.)

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