CNDCEC: manuale antiriciclaggio per gli studi professionali (8 gennaio 2016)

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Il Consiglio nazionale dei commercialisti - CNDCEC - ha pubblicato il documento “Antiriciclaggio (d.lgs. 231/2007): manuale delle procedure per gli studi professionali” (pdf, 908 K, 59 pp.)

Di seguito la “premessa” del documento e l’indice 59

Premessa

I principi generali della normativa di prevenzione del riciclaggio, richiamati all’art. 3 del D.lgs. 21 novembre 2007 n. 231, prevedono che i destinatari adottino “idonei e appropriati sistemi e procedure in materia di obblighi di adeguata verifica, di segnalazione di operazioni sospette, di conservazione dei documenti, di controllo interno, di valutazione e gestione del rischio”.
La codifica delle procedure interne è suggerita dal Ministero della Giustizia nel Provvedimento che ha indicato gli indici di anomalia per i professionisti ed i revisori (D.M. 16/4/2010), al fine di garantire omogeneità di comportamenti ed assicurare la pronta ricostruibilità a posteriori delle decisioni assunte.
Il richiamo all’adozione di appropriati sistemi e procedure sposta il baricentro della compliance ed evidenzia che ai destinatari è posta una obbligazione di mezzi e non di risultato.
Il comma 4 del citato art. 3 del D.lgs. n. 231/2007 ribadisce che le misure previste dal decreto devono essere proporzionate alle peculiarità delle varie professioni ed alle dimensioni dei destinatari.
Con l’intento di fornire un ausilio ai Colleghi è stato redatto il Manuale delle procedure per gli studi professionali che, oltre a fornire i richiami alla normativa ed alcuni suggerimenti operativi, può costituire un utile esempio per strutturare le procedure del proprio studio, tenendo conto anche dell’eventuale esistenza di una propria società di servizi.
Si è colta l’occasione per fornire ulteriori spunti di riflessione per l’individuazione e la valutazione del rischio di riciclaggio. L’adeguata verifica con approccio basato sul rischio, attualmente richiamata all’art. 20 del D.lgs. n. 231/2007, con il recepimento della Direttiva UE 2015/849 diventerà uno dei punti cardine della normativa. L’art. 8 prevede, infatti, che i soggetti obbligati pongano in essere misure per individuare e valutare il rischio di riciclaggio, nonché per mitigarlo e gestirlo in maniera efficace mediante opportune politiche, controlli e procedure interne, adeguate alla loro natura e dimensione.
Le procedure di seguito riportate costituiscono - e del resto non potrebbero essere altro - semplicemente una indicazione per agevolare i Colleghi nella definizione di una procedura nell’ambito del proprio studio, tenendo conto della propria dimensione e della propria struttura organizzativa.

Indice del documento

Glossario
1.0. Procedura per la gestione dell’incarico professionale
1.0.1. Premessa e scopo
1.0.2. Incarico professionale
1.0.3. Individuazione dei compiti e responsabilità
2.0. Procedura per la formazione
2.0.1. Premessa e scopo
2.0.2. Campo di applicazione
2.0.3. Individuazione dei compiti e responsabilità
2.0.4. Modalità operative
2.0.4.1. Organizzazione
2.0.5. Archiviazione
3.0. Procedura per la valutazione del rischio
3.0.1. Premessa e scopo
3.0.2. Individuazione dei compiti e responsabilità
3.0.3. Modalità operative
4.0. Procedura per la conservazione e la registrazione dei dati
4.0.1. Individuazione dei compiti e responsabilità
4.0.2. Modalità operative
4.0.3. Istituzione del fascicolo della clientela
4.0.4. Casistica in materia di identificazione del titolare effettivo
5.0. Procedura per la segnalazione di operazioni sospette
5.0.1. Premessa e scopo
5.0.2. Individuazione dei compiti e responsabilità
5.0.3. Sistema di report interno
5.0.4. Sistema di report esterno
5.0.5. La procedura di segnalazione
5.0.6. La tutela della riservatezza
6.0. Procedura per il monitoraggio e la comunicazione al mef delle infrazioni all’utilizzo del denaro contante
6.0.1. Premessa e scopo
6.0.2. Il divieto previsto dall’art. 49 del d.lgs. 231/2007
6.0.3. L’obbligo di comunicazione
6.0.4. Campo di applicazione della procedura
6.0.5. Individuazione dei compiti e responsabilità
6.0.6. Comunicazioni e informative ai clienti
6.0.7. Iter e rilevazioni delle infrazioni
6.0.8. Controlli periodici e automatismi contabili
6.0.9. Invio della comunicazione al mef
6.0.10 sedi delle rts per invio della comunicazione
7.0. Procedura per il controllo costante
7.0.1. Premessa e scopo
7.0.2. Individuazione dei compiti e delle responsabilità
7.0.3. Rapporti con i criteri di valutazione delle operazioni da segnalare
8.0. Procedura per il controllo interno
8.0.1. Cronoprogramma

Allegati

  • Lettera di presentazione del manuale antiriciclaggio (pdf, 1 pag)
  • “Antiriciclaggio (d.lgs. 231/2007): manuale delle procedure per gli studi professionali” (pdf, 908 K, 59 pp.)

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