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Intervista a Alessio Foglia – tesi di laurea in "Compliance e antiriciclaggio negli istituti di credito" (20 settembre 2012)

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ComplianceNet: Ciao Alessio e grazie per la collaborazione al progetto "Tesi" di ComplianceNet . Ti vuoi presentare?

Alessio Foglia: Salve a tutti, sono Alessio Foglia. Nel 2010 ho conseguito la laurea specialistica in "Economia e Legislazione d'Impresa" presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con una tesi (qui in pdf, 7826 K, 184 pp.) dedicata alla funzione Compliance negli istituti di credito ed in particolare sul rapporto tra Compliance e antiriciclaggio. Nel 2008 avevo già conseguito, sempre presso l'Università Cattolica, la laurea triennale in "Servizi professionali per l'impresa".

ComplianceNet: Puoi illustraci più in dettaglio il contenuti della tua tesi?

Alessio Foglia: Il titolo completo della tesi è "La funzione Compliance negli istituti di credito nell'ambito dell'attività di antiriciclaggio" (qui in pdf, 7826 K, 184 pp.) e la tesi proposta è che la funzione Compliance è il destinatario naturale della gestione dei presidi antiriciclaggio di secondo livello.
L'elaborato è strutturato in quattro capitoli:

  • il primo, a carattere introduttivo, è finalizzato alla presentazione sintetica del Sistema dei Controlli Interni nelle banche, nel cui perimetro rientra la funzione Compliance;
  • il secondo sposta l'attenzione sulla funzione Compliance sia attraverso l'esposizione delle fonti normative di riferimento, sia attraverso la descrizione dell'inquadramento organizzativo;
  • il terzo, presenta i tratti principali della normativa antiriciclaggio ed accosta l'attività di presidio antiriciclaggio di secondo alla funzione Compliance;
  • il quarto e conclusivo capitolo riporta le evidenze a suffragio di quanto sostenuto, con riferimento ad un rapporto di ricerca sulla Compliance ed ai riscontri contenuti nei bilanci di istituti di credito nazionali ed internazionali.

ComplianceNet: Che esperienze professionali hai maturato dopo la conclusione degli studi?

Alessio Foglia: Al momento lavoro presso PricewaterhouseCoopers come consulente antiriciclaggio e mi occupo di attività di reporting in ambito di revisione di funzioni antiriciclaggio e dell'aggiornamento del materiale per la formazione in materia.
Precedentemente ho lavorato presso Elmec Informatica come Control Management Assistant e dove mi sono occupato di controllo di gestione.
La mia prima esperienza lavorativa successiva al termine degli studi l'ho fatta presso Barclays Bank come addetto antiriciclaggio e compliance.

ComplianceNet: Hai dunque avuto modo di studiare l'antiriciclaggio in ambito universitario e poi di affrontare lo stesso tema sia in banca sia come consulente. Qual è la tua opinione sul grado di conformità e di preparazione del nostro sistema bancario rispetto ai rischi di riciclaggio? Quali secondo te i punti di forza e quali le debolezze?

Alessio Foglia: Credo, in base alla mia breve esperienza, che le banche abbiano reagito positivamente a livello organizzativo, predisponendo la funzione antiriciclaggio e dotandosi di procedure interne peculiari. Le maggiori difficoltà sembrano risiedere nell'applicazione delle norme al caso specifico e nel rapporto tra linee operative e funzione antiriciclaggio.
Questi limiti sono ancora più evidenti nel caso degli altri intermediari finanziari, che incontrano maggiori difficoltà nel recepire le norme pensate principalmente per gli istituti di credito.

ComplianceNet: Credi la formazione in ambito compliance e antiriciclaggio debba avere particolari caratteristiche? Mi riferisco al fatto che l'AML è ormai un tema di respiro internazionale e soggetto a aggiornamenti continui.

Alessio Foglia: Sicuramente è opportuno considerare il contesto internazionale nel predisporre un piano completo di formazione, anche alla luce della continua evoluzione (come il recente aggiornamento delle Raccomandazione emesse dal FATF-GAFI), ma trovo ancor più importante trasmettere i concetti principali (approccio basato sul rischio, adeguata verifica, registrazione e tenuta dell'AUI, segnalazione delle operazioni sospette, monitoraggio costante) mantenendo un forte legame con il caso concreto. Mi riferisco nello specifico all'addestramento del personale con compiti operativi, la prima linea del presidio antiriciclaggio.

ComplianceNet: Hai dei consigli per un laureando che intende svolgere la tesi in Compliance/Antiriciclaggio?

Alessio Foglia: Consiglio di prendere spunto da articoli pubblicati su siti internet dedicati alla materia. L'antiriciclaggio è sicuramente un tema attuale e non mancano i riferimenti dai quali partire.

ComplianceNet: Letture consigliate? Hobby?

Alessio Foglia: Sono un grandissimo appassionato di Tiziano Terzani. Mi sento di consigliarlo perché oltre ad aver pubblicato piacevolissime letture è in grado di trasmettere un punto di vista molto interessante.

ComplianceNet: Grazie Alessio.

Alessio Foglia: Grazie a voi.

Come contattare Alessio Foglia? 

Nel seguito la "Presentazione" e l'Indice della tesi di Alessio

Intervista a Francesco Fontana – tesi di laurea in "Antiriciclaggio e Business Intelligence"

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ComplianceNet (CN): Ciao Francesco e grazie per la collaborazione al progetto "Tesi" di ComplianceNet. Ti vuoi presentare?

Francesco Fontana (FF): Salve a tutti, sono Francesco Fontana. Nel 2008 ho conseguito la laurea triennale in Informatica alla "Sapienza" di Roma con una tesi sul riconoscimento automatico degli oggetti. Poi, dopo un'attenta e pesata analisi delle molteplici possibilità offerte dalle università italiane, mi sono iscritto ad una laurea specialistica interfacoltà (economia e informatica) all'Università di Pisa. Ho conseguito la laurea magistrale a Pisa l'11 marzo del 2011 facendo una tesi su "Antiriciclaggio e Business Intelligence"; la tesi nasce dal lavoro svolto durante uno stage presso un'azienda di consulenza.

CN: Titolo della tua tesi, corso di laurea e Università?

FF: Il titolo esatto della tesi di laurea è "Sas e Pentaho: un caso di studio nel mondo del riciclaggio del denaro" (qui il testo completo in formato pdf, 2.1 M, 48 pp.). Mi sono laureato presso l'Università di Pisa al Corso di Laurea Magistrale in Informatica per l'Economia e per l'Azienda (Business Informatics).

CN: Quali temi hai affrontato nella tua tesi?

FF: Negli ultimi mesi ho avuto la possibilità di lavorare in vari progetti collegati al mondo dell'antiriciclaggio. I progetti spaziavano dalla registrazione delle transazioni nell'Archivio Unico Informatico allo studio della struttura e delle funzionalità di Gianos, un software per l'individuazione di operazioni sospette e la loro segnalazione.
Ho così individuato e realizzato alcune tecniche informative nuove legate alla Business Intelligence in ambito antiriciclaggio, come la predizione tramite regressione e i test statistici, all'interno del workflow bancario.

CN: Qual è l'idea centrale della tesi?

FF: L'idea di fondo del progetto è stata creare uno strumento informativo non basato semplicemente su anomalie funzionali quali quelle volte ad intercettare "comportamenti anomali" indicatori di possibili fenomeni di riciclaggio ma basato viceversa su un approccio statistico, orizzontale rispetto ai controlli attualmente presenti.
Inoltre è stata realizzata una strategia di valutazione dei risultati in grado di fornire statistiche sul funzionamento degli algoritmi e utili informazioni sulla correlazione tra gli indicatori utilizzati.

CN: Nella tesi viene anche affrontato il tema dei visual tool applicati all'antiriciclaggio?

FF: L'utilizzo di visual tool è una passo fondamentale nel processo di analisi dei dati tipico della Business Intelligence.

Tool visuali per l'analisi delle segnalazioni di operazioni sospette (antiriciclaggio)

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Agatino Grillo (AG): Buongiorno professor Liotta. Vuole presentarsi?

Giuseppe Liotta (GL): Buongiorno a voi. Sono Giuseppe Liotta, professore ordinario di Ingegneria informatica presso l'Università di Perugia e presidente di VIS4, spin-off della stessa università. Nel 1995 ho conseguito il dottorato di ricerca in ingegneria informatica presso l'Università di Roma "La Sapienza”. Dopo un periodo come Post-doc negli Stati Uniti, nel 1996 ho vinto un concorso per  ricercatore universitario presso l'Università di Roma "La Sapienza". Dal 1998 insegno presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Perugia; dal 2002 sono professore ordinario. A Perugia ho ricoperto varie cariche universitarie (presidente di corso di studi, coordinatore di dottorato, membro del Senato Accademico), ma soprattutto ho fondato un gruppo di ricerca che studia problemi di visualizzazione dell'informazione. La cosa di cui vado più orgoglioso, professionalmente parlando, è proprio questo gruppo di ricerca e la ricerca scientifica che produce.

AG: Che rapporto c'è fra contrasto del riciclaggio e analisi visuale dei dati?

GL: Cominciamo con il chiarire cosa si intende per "visualizzazione dell'informazione"o tecnologie per la visualizzazione dei dati (visual tool); si tratta di un settore della ICT in forte espansione, che mira a supportare gli utenti nella manipolazione e nell'analisi di dati complessi attraverso l'uso di interfacce grafiche, diagrammi e tecniche di interazione uomo-macchina. Gli ambiti di applicazione sono molti ed in rapida crescita: tra questi anche il contrasto delle frodi finanziarie compreso il riciclaggio.

AG: Può fare un esempio proprio in relazione all'antiriciclaggio?

GL: Come è noto, i crimini finanziari ed in particolare il riciclaggio di denaro sporco, muovono ingenti quantità di denaro e beni mobili; i governi hanno così creato delle agenzie specializzate nell'individuare e contrastare questi fenomeni: le Financial Intelligence Unit (FIU); la FIU italiana ad esempio è l'UIF, l'Unità di Informazione Finanziaria, costituito presso la Banca d'Italia. L'attività principale delle FIU consiste nel raccogliere ed analizzare ingenti volumi di dati che riguardano transazioni economiche sospette (STR: Suspicious Transaction Report o in italiano SOS: Segnalazione di Operazione Sospetta).
I dati raccolti possono essere gestiti e trattati utilizzando strumenti evoluti di data mining e business intelligence ed anche con l'utilizzo di tool visuali come già si fa in altri campi ad esempio nel marketing.

Intervista a Alessandra Paolella – tesi di laurea in "Riciclaggio e antiriciclaggio"

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ComplianceNet (CN): Ciao Alessandra e grazie per la collaborazione al progetto "Tesi" di ComplianceNet. Ti vuoi presentare?

Alessandra Paolella (AP): Salve a tutti, sono Alessandra Paolella. Mi sono laureata il 7 marzo 2011 in sociologia economica organizzativa e del lavoro.
Sono dipendente di una piccola azienda di servizi che sviluppa software, sono un'analista programmatore e negli anni ho partecipato a numerosi progetti per lo più presso istituti di credito e assicurativi quali Banca Nazionale del Lavoro, Direzione generale del Banco di Napoli, Poste Italiane, Cassa Depositi e Prestiti, Generali e InaAssitalia.
Ho deciso di intraprendere gli studi sociologici per poter unire le mie competenze tecniche a quelle che questo tipo di studi può apportare agli eventi in cui ogni azienda incorre.

CN: Titolo della tua tesi, corso di laurea e Università?

AP: Mi sono laureata presso l'Università degli studi "la Sapienza", facoltà di sociologia, cattedra di sociologia economica, con una tesi in sociologia con indirizzo organizzativo economico e del lavoro. Il titolo della tesi è "Riciclaggio e antiriciclaggio, tra nuove forme economiche e modalità di controllo" (qui il testo completo in pdf, 879 K, 129 pp.). Il relatore è stato il Prof. Fulvio Pellegrini, il correlatore il Prof. Pio Marconi.

CN: Quali temi affronta la tua tesi?

AP: La tesi nasce da un'esperienza lavorativa dello scorso anno presso un istituto bancario durante la quale ho partecipato all'implementazione di un applicativo informatico in grado di tenere traccia delle operazioni sospettate di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.
Ho così approfondito la normativa antiriciclaggio ed in particolare il D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231. Partendo, quindi, dalle motivazioni sociali che spingono ad avere determinati comportamenti illeciti, sono arrivata al concetto di riciclaggio quale forma strategica utilizzata dall'economia criminale. Nella tesi analizzo anche la giurisprudenza di riferimento e gli obblighi che ne derivano, sia per il consumatore finale sia per i soggetti economici. Infine ho anche analizzato i vincoli a cui sono sottoposti i sistemi di pagamento, come gli assegni bancari o le carte di credito.

Intervista a Manuela Gallo - tesi di dottorato in Compliance

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ComplianceNet (CN): Buongiorno dottoressa. Grazie per la collaborazione al "Progetto tesi" di ComplianceNet. Vuole presentarsi?

Manuela Gallo (MG): Mi sono laureata in "Economia delle istituzioni e dei mercati finanziari" presso l’Università degli Studi di Perugia nel 2002. Nel 2007 ho conseguito il titolo di Dottore di ricerca in "Banca e Finanza" presso l’Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" con una tesi dal titolo "La Funzione Compliance nelle Banche Italiane" (qui il testo in pdf, 2.5 M, 171 pp.). Dal 2010 sono docente di Economia e Gestione della Banca e di Gestione del Rischio di credito presso la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Perugia.

CN: Quali argomenti ha trattato nella sua tesi di dottorato in Compliance?

MG: La tesi è articolata in quattro capitoli.

  • Il primo capitolo offre una rassegna della letteratura esistente in materia di Compliance, focalizzando l’attenzione sul concetto di compliance e la definizione di rischio di non conformità; sono in esso presentati, inoltre, i principali risultati rivenienti da indagini, compiute in contesti internazionali, riguardanti la struttura organizzativa e operativa del presidio per la compliance.
  • Il secondo capitolo riporta i risultati di una indagine empirica campionaria tesa a rendere manifesti struttura organizzativa, costi e benefici dell’attività di compliance, così come rivenienti da un campione rappresentativo degli intermediari finanziari che operano sul mercato italiano.
  • Il terzo capitolo passa in rassegna le principali norme che interessano la Funzione compliance e dalle quali è desumibile l’eventuale rischio di sovrapposizione con le attività svolte dalle altre funzioni aziendali, in particolare la Funzione di auditing interno, proponendo una possibile interpretazione del dettato normativo.
  • Infine il quarto e ultimo capitolo descrive, mediante i risultati rivenienti da una seconda indagine campionaria, i ruoli e le responsabilità attribuiti ai diversi organi aziendali coinvolti nel processo dei controlli interni e la predisposizione dei necessari flussi informativi periodici.

Intervista a Alberto Rasi – tesi di laurea in "I controlli della Compliance"

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Nell’ambito delle iniziative volte alla divulgazione delle tematiche della compliance in azienda, ComplianceNet pubblicazione gratuitamente, con il consenso dei relativi autori, tesi di laurea relative alla compliance ed al sistema dei controlli. Al momento sono state pubblicate tre tesi:

  1. "Compliance, funzione che aggiunge valore" (pdf, 3 M, 241 pp.), tesi di laurea di Luca Gallo;
  2. "La rilevanza della valutazione del sistema di controllo interno nel processo di revisione aziendale contabile" (pdf, 931 K, 154 pp.), tesi di laurea di Andrea Verducci;
  3. "I controlli della Compliance applicati ad un mercato regolamentato: Hi-MTF" (pdf, 718 K, 154 pp.), tesi di laurea di Alberto Rasi.

Nel seguito una breve intervista a Alberto Rasi, l’indice e la prefazione della sua tesi.

Intervista a Alberto Rasi 

ComplianceNet (CN): Ciao Alberto e grazie per la collaborazione al progetto "Tesi" di ComplianceNet. Ti vuoi presentare?

Alberto Rasi (AR): Salve a tutti, sono Alberto Rasi. Mi sono laureato nel 2009 in Economia con una tesi sulla Compliance. Dopo la laurea ho fatto uno stage presso una importante società di consulenza in ambito compliance normativa ed operativa e facente parte di un primario gruppo bancario nazionale. Dopo la stage sono stato assunto dalla stessa società. Mi occupo in particolare degli adempimenti degli intermediari finanziari per quanto riguarda la disciplina antiriciclaggio.

CN: Titolo della tua tesi, corso di laurea e Università?

AR: Mi sono laureato presso la facoltà di Economia "Federico Caffè" dell’Università degli studi "Roma TRE”, corso di laurea in “Economia e Management”. Il titolo della tesi è "I controlli della Compliance applicati ad un mercato regolamentato: Hi-MTF" (pdf, 718 K, 154 pp.); il relatore è stato il professor Gaetano Troina.

CN: Quali temi hai affrontato nella tua tesi?

ComplianceNet: 

Intervista a Andrea Verducci – tesi di laurea in "sistema di controllo interno nel processo di revisione aziendale contabile"

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Nell’ambito delle iniziative volte alla divulgazione delle tematiche della compliance in azienda, ComplianceNet pubblicazione gratuitamente, con il consenso dei relativi autori, tesi di laurea relative alla compliance ed al sistema dei controlli. Al momento sono state pubblicate due tesi:

  1. "Compliance, funzione che aggiunge valore" (pdf, 3 M, 241 pp.), tesi di laurea di Luca Gallo
  2. "La rilevanza della valutazione del sistema di controllo interno nel processo di revisione aziendale contabile" (pdf, 931 K, 154 pp.), tesi di laurea di Andrea Verducci.

Nel seguito una breve intervista a Andrea Verducci, l’indice e la prefazione della sua tesi.

Intervista a Andrea Verducci

ComplianceNet (CN): Ciao Andrea e grazie per la collaborazione al progetto "Tesi" di ComplianceNet. Ti vuoi presentare?

Andrea Verducci (AV): Salve a tutti, sono Andrea Verducci, ho 26 anni, ho conseguito la laurea nel febbraio 2010 presso la Facoltà di Economia dell’Università degli studi "Roma Tre" con una tesi dal titolo "La rilevanza della valutazione del sistema di controllo interno nel processo di revisione aziendale contabile" (qui in pdf, 931 K, 154 pp.)

CN: Quali temi hai affrontato nella tua tesi?

AV: Ho analizzato il processo di revisione aziendale, il "rischio di revisione" e il sistema di controllo interno supportato anche dai principi di revisione aziendale. Mi sono soffermato in particolare sull’importanza dell’analisi del sistema di controllo interno per l’attività di revisione esterna.

CN: Che esperienze professionali hai avuto dopo la laurea?

ComplianceNet: 

Intervista a Luca Gallo - studiare e lavorare nella compliance

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ComplianceNet (CN): Ciao Luca e grazie per la collaborazione al progetto "Tesi" di ComplianceNet. Ti vuoi presentare?

Luca Gallo (LG): Salve a tutti, sono Luca Gallo ed ho conseguito la laurea nel 2006 presso la Facoltà di Economia "Federico Caffè" dell’Università degli studi "Roma TRE" con la tesi dal titolo "Compliance, funzione che aggiunge valore" (qui il testo completo in formato pdf).  Da qui è partita la mia avventura verso questo mondo intricato di normative, regolamenti, procedure, codici di condotta e best practice.

CN: Quali temi hai affrontato nella tua tesi?

LG: Le principali norme esaminate sono state:

  • il D.lgs 231/2001 la responsabilità "amministrativa" delle società e modelli organizzativi;
  • la Direttiva MiFID – 2004/39/CE, Markets in Financial Instruments Directive
  • le disposizioni del "Sarbanes-Oxley Act 2002" in materia di controllo interno ed informativa societaria ed in particolare
    • sez. 302, "disclosure controls and procedures";
    • sez. 906 che stabilisce la separata attestazione, da parte del CEO e
      del CFO, che il rapporto annuale contenente il bilancio riflette
      correttamente, la situazione patrimoniale-finanziaria e i risultati
      delle operazioni dell’emittente;
    • sez. 404, "internal control over financial reporting"
  • Basilea e Basilea 2, il nuovo accordo internazionale sui requisiti patrimoniali delle banche.

CN: Che esperienze professionali hai avuto dopo la laurea?

Pubblicazione di tesi di laurea in Compliance – nuova iniziativa di ComplianceNet

Nell’ambito delle iniziative volte alla divulgazione delle tematiche della compliance in azienda, ComplianceNet sito no profit dedicato ai temi dei controlli, audit, privacy e sicurezza annuncia la pubblicazione sul proprio sito  di tesi di laurea relative alla compliance.

Elenco delle tesi pubblicate:

  • "Compliance, funzione che aggiunge valore" (pdf, 3 M, 241 pp.), tesi di laurea di Luca Gallo, anno accademico 2005 – 2006, Università degli studi "Roma tre", Facoltà di Economia, "Federico Caffè", relatore prof. Roberto Aguiari, correlatore dott.sa Francesca Faggioni (in occasione della pubblicazione abbiamo incontrato Luca per una breve intervista);
  • "La rilevanza della valutazione del sistema di controllo interno nel processo di revisione aziendale contabile" (pdf  931 K, 154 pp), tesi di laurea di Andrea Verducci, Università degli studi "Roma tre", Corso di Laurea Magistrale in Economia e Management, relatore: Prof. Gaetano Troina, correlatore Prof. Carlo Regoliosi, anno accademico 2008 - 2009 (in occasione della pubblicazione abbiamo incontrato Andrea per una breve intervista).
  • "I controlli della Compliance applicati ad un mercato regolamentato: Hi-MTF" (pdf, 718 K, 154 pp.), tesi di laurea di Alberto Rasi, facoltà di Economia "Federico Caffè"
    dell’Università degli studi "Roma TRE”, corso di laurea in "Economia e
    Management", anno accademico 2008 - 2009 (in occasione della pubblicazione abbiamo incontrato Alberto per una breve intervista).
  • "La Funzione Compliance nelle Banche Italiane" (pdf, 2.5 M, 171 pp.) tesi di Dottorato in Banca e Finanza, ciclo XIX di Manuela Gallo, facoltà di Economia
    dell’Università degli studi di Roma "Tor Vergata", 2007 (in occasione della pubblicazione abbiamo incontrato Manuela per una breve intervista).
  • "Riciclaggio e antiriciclaggio, tra nuove forme economiche e modalità di controllo" (pdf, 879 K, 129 pp.), Università degli studi "la Sapienza", facoltà di sociologia, cattedra di
    sociologia economica, tesi in sociologia con indirizzo
    organizzativo economico e del lavoro di Alessandra Paolella, 7 marzo 2011 (in occasione della pubblicazione abbiamo incontrato Alessandra per una breve intervista).
  • "Sas e Pentaho: un caso di studio nel mondo del riciclaggio del denaro" (qui il testo completo in formato pdf, 2.1 M, 48 pp.), Università di Pisa, Corso di Laurea Magistrale in Informatica per l'Economia e per l'Azienda (Business Informatics), tesi di Francesco Fontana, 11 febbraio 2011 (in occasione della pubblicazione abbiamo incontrato Francesco per una breve intervista).
  • "La funzione Compliance negli istituti di credito nell'ambito dell'attività di antiriciclaggio" (qui il testo completo in formato pdf, 7826 K, 184 pp.), Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Facoltà di Economia, Corso di Laurea Specialistica in Economia e Legislazione d’Impresa, tesi di Alessio Foglia, Anno Accademico 2009/2010 (in occasione della pubblicazione abbiamo incontrato Alessio per una breve intervista).

Vuoi proporre la tua tesi di laurea per la pubblicazione su questo sito? Manda una email a nome.cognome@gmail.com (sostituire nome con cristina e cognome con cellucci). Il servizio è gratuito. La tesi deve essere libera da diritti da parte di terze parti.

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LUMSA: lezione inaugurale del master "Diritto penale dell'Informatica"

L’8 gennaio 2010, presso l’università LUMSA di Roma ha avuto luogo la lezione inaugurale del master "Diritto penale dell'Informatica". Il master, che ha la finalità di formare sotto il profilo teorico e pratico figure professionali specializzate in criminalità informatica ed investigazione informatica, è diretto dal professore Roberto Zannotti e coordinato dall’avvocato Stefano Aterno. Presso il sito del master sono disponibili informazioni dettagliate sul programma, le modalità di partecipazione ed i costi.
Si tratta di una delle prime iniziative nazionali di "computer forensics" che nasce in ambito universitario ed all’interno di una facoltà di studi giuridici pur avvalendosi anche di docenze da parte di professionisti provenienti da aziende private.
La lezione inaugurale ha visto la partecipazione dei principali docenti che interverranno al master, ciascuno dei quali ha presentato obiettivi e temi delle proprie lezioni.
Tra gli intervenuti:

  • Dott. Domenico Vulpiani, Dirigente Generale Polizia di Stato
  • Avv. Stefano Grassi, Direttore della Struttura Tutela Aziendale, Poste Italiane
  • Dott. Giuseppe Corasaniti, Magistrato, Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica, Roma
  • Dott. Luigi Montuori, Dirigente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali
  • Dott. Francesco Modafferi, Dirigente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali
  • Ing. Cosimo Comella, Dirigente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali
  • Ing. Simone Tacconi, Polizia Postale e delle Telecomunicazioni
  • Ing. Rocco Mammoliti, Responsabile Security Risk Prevention, Telecom Italia
  • Ing. Gianfranco Ciccarella, Telecom Italia Sparkle spa
  • Dott. Fabrizio Marcelli ed Avv. Anna Cataleta, H3G
  • Prof. Avv. Pier Francesco Bruno
  • Dott. Alessandro Rossetti, Guardia di Finanza
  • Avv. Antonino Attanasio
  • Massimiliano Graziani, esperto di forensics.
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