SEPA
Banca d'Italia: "SEPA: integrazione, efficienza e sicurezza delle infrastrutture di pagamento" (14 ottobre 2011)
Il 14 ottobre 2011 Franco Passacantando, Direttore Centrale "Area Banca Centrale, Mercati e Sistemi di Pagamento" di Banca d'Italia, è intervenuto al convegno "Interoperabilità, raggiungibilità, competitività: una scelta coerente ed efficiente, per la completa realizzazione dell'area unica dei pagamenti europei" organizzato da ICBPI, Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane (qui la pagina dedicata all'evento sul sito di ICBPI)
Nel suo intervento (qui in pdf, 23 K, 7 pp.) il Direttore di Banca d'Italia ha per prima cosa svolto una rapida analisi sull'evoluzione del "processo SEPA" in Italia e in Europa senza nascondere le criticità presenti.
Al momento "la migrazione verso gli strumenti paneuropei SEPA, presupposto per una piena integrazione, è molto lenta. Sia le forze della concorrenza sia le iniziative di cooperazione tardano a manifestare pienamente i loro effetti. Rimangono forti segmentazioni tra mercati nazionali. Anche i nuovi operatori, pur avendo introdotto strumenti altamente innovativi, hanno occupato solo settori di nicchia nell'industria dei pagamenti."
Fortunatamente "fusioni, acquisizioni e alleanze sono già iniziate in Italia e nel resto d'Europa e, prevedibilmente, continueranno nel prossimo futuro. Il consolidamento dell'offerta, pur non essendo un presupposto per la realizzazione della SEPA, ne è un'auspicabile conseguenza nel medio-lungo periodo."
Integrazione
Passacantando ha poi sottolineato come la capacità di mettere in contatto tutti gli intermediari dell'Area – la cosiddetta raggiungibilità - è uno dei requisiti cruciali per la realizzazione della SEPA. Essa richiede che i sistemi abbiano la capacità di interagire tra di loro - la cosiddetta interoperabilità. La nozione d'interoperabilità è stata chiarita dall'Eurosistema nel 7° Rapporto sull'avanzamento della SEPA: è un assetto tecnico e di business che consente a qualsiasi partecipante a un sistema di raggiungere, ed essere raggiunto, da tutti i partecipanti al sistema collegato senza dover aderire a quest'ultimo e sostenerne i relativi oneri. Tuttavia ha ricordato Passacantando diversi fattori ritardano la realizzazione di una piena interoperabilità. Alcune infrastrutture temono che la piena apertura ad altri sistemi possa erodere le loro quote di mercato; inoltre, gli scarsi volumi trattati a livello cross-border potrebbero rendere la piena interoperabilità non economicamente conveniente. Questi ostacoli vanno superati, ha ribadito Passacantando.
Sicurezza
Per garantire massima sicurezza, i gestori devono considerare tutti gli aspetti di rischio insiti nel collegamento: legali, finanziari, operativi. L'operatività dei sistemi, ha detto il Direttore di banca d'Italia, va protetta evitando gli effetti di contagio che potrebbero derivare da malfunzionamenti delle infrastrutture tra loro collegate.
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Banca d'Italia: "Servizi di pagamento - Diritti ed obblighi delle parti" (30 luglio 2011)
Fonte: Comunicato Stampa di Banca d'Italia (pdf, 36 K, 2 pp.)
Il 30 luglio 2011 la Banca d'Italia ha emanato il provvedimento di "Attuazione del Titolo II del Decreto legislativo n. 11 del 27 gennaio 2010 relativo ai servizi di pagamento (Diritti ed obblighi delle parti)" (GU n. 176 del 30 luglio 2011), testo disponibile in pdf (382 K, 53 pp.) sul sito di Bankit.
Particolare attenzione è dedicata ai profili attinenti alla sicurezza dei pagamenti elettronici.
La Banca d'Italia, nell'esercizio della funzione di sorveglianza sul sistema dei pagamenti, verificherà il rispetto delle disposizioni ora emanate, la cui entrata in vigore - al fine di consentire agli operatori di adottare i necessari accorgimenti organizzativi, procedurali, tecnici - è fissata al 1° ottobre 2011.
Di seguito il testo del comunicato e l'indice del documento.
Comunicato Stampa di Banca d'Italia
Il provvedimento fornisce indicazioni riguardanti i criteri di riferimento per l'individuazione dell'ambito applicativo della disciplina, la definizione delle spese applicabili alla clientela, le modalità per la corretta esecuzione degli ordini di pagamento e le responsabilità che gravano sulle parti coinvolte. Particolare attenzione è dedicata ai profili attinenti alla sicurezza dei pagamenti elettronici, stante il ruolo cruciale che essa riveste per facilitare il ricorso a servizi più efficienti in alternativa al contante e agli strumenti cartacei.
Si favorisce in tal modo la corretta interazione fra i diversi soggetti coinvolti nell'esecuzione di un'operazione di pagamento, essenziale perché siano conseguite le finalità del regolare funzionamento del sistema, della sicurezza ed efficienza dei servizi, della tutela degli utilizzatori.
Le nuove disposizioni si collocano nel contesto del processo di avanzamento dell'integrazione dell'industria europea dei pagamenti al dettaglio, di cui è parte rilevante la realizzazione dell'area unica dei pagamenti in euro (Single Euro Payments Area – SEPA), volto a corrispondere al meglio alle esigenze delle diverse categorie di utilizzatori (consumatori, imprese, pubbliche amministrazioni), migliorando la qualità complessiva dei servizi di pagamento. Nel predisporle si è tenuto conto dell'esperienza applicativa maturata dal recepimento della Direttiva europea nell'ordinamento nazionale nonché degli esiti di una procedura di consultazione pubblica che ha consentito ad operatori, professionisti, accademici e associazioni di categoria di prestatori e utilizzatori di servizi di pagamento di fornire commenti e suggerimenti. Le principali osservazioni pervenute, e le valutazioni svolte con riferimento ad esse, sono sintetizzate in un apposito documento pubblicato sul sito internet dell'Istituto unitamente al provvedimento.
La Banca d'Italia, nell'esercizio della funzione di sorveglianza sul sistema dei pagamenti, verificherà il rispetto delle disposizioni ora emanate, la cui entrata in vigore - al fine di consentire agli operatori di adottare i necessari accorgimenti organizzativi, procedurali, tecnici - è fissata al 1° ottobre 2011.
Il provvedimento è stato pubblicato sul sito della Banca d'Italia (http://www.bancaditalia.it/attuazione-dlg-11-270110).
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Banca d'Italia: SEPA, PSD, Istituti di Pagamento – Intervento del Direttore Centrale Franco Passacantando (5 aprile 2011)
Il 5 aprile 2011 Banca d'Italia ha pubblicato sul proprio sito l'intervento del Direttore Centrale Franco Passacantando dal titolo "Verso un mercato più concorrenziale dei servizi di pagamento" (qui in pdf, 242 K, 10 pp.); Passacantando ha delineato l'evoluzione dei servizi di pagamento in Italia approfondendo l'evoluzione del quadro normativo europeo in materia e sottolineando gli aspetti relativi ai "incassi e pagamenti pubblici".
Interessanti i dati forniti in relazione alla diffusione dei servizi Internet e sulla costituzione dei nuovi "Istituti di Pagamento": alla data, ricorda Passacantando, sono stati autorizzati 7 Istituti di Pagamento e sono in corso di esame ulteriori 53 richieste di licenza. Dagli altri paesi della UE sono pervenute circa 55 notifiche relative a Istituti di pagamento comunitari che intendono operare in Italia.
Di seguito una sintesi dell'intervento.
L'evoluzione del mercato dei servizi di pagamento in Italia
In Italia l'uso del contante resta ancora molto elevato. Nel 2010 venivano effettuate circa 70 operazioni annue pro capite con strumenti di pagamento alternativi al contante (carte, bonifici e addebiti diretti): circa la metà di quanto registrato in media nei paesi dell'Unione europea. Anche in Italia, però, le abitudini tendono a cambiare: il numero di operazioni elettroniche cresce di anno in anno; ad esempio dal 2005 al 2010 le operazioni pro capite effettuate annualmente con carte di pagamento sono aumentate di un quarto (da 20 a 25).
Il sistema bancario continua a svolgere un ruolo dominante nel sistema dei pagamenti, ma in alcuni segmenti altri operatori si stanno affermando con prodotti innovativi. Grazie alla diffusione di strumenti come le carte prepagate o i mobile payments, l'accesso ai servizi di pagamento può essere svincolato dall'apertura di un conto bancario favorendo l'inclusione finanziaria di più ampie fasce di popolazione. Significativo è il dato sulla diffusione delle carte prepagate: nel 2010 risultavano in circolazione oltre 11 milioni di queste carte, a fronte dei 3 milioni del 2005, la crescita è dovuta anche alla disponibilità di una rete sempre più capillare di punti di accesso ai servizi di pagamento e di prelievo: in Italia si contano oltre 2 apparecchi POS ogni 100 abitanti e quasi un ATM ogni 1000 abitanti.
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SEPA – aggiornamento ottobre 2010 e video illustrativo di Banca d’Italia
Anche il sito della Banca d’Italia si apre al multimediale e pubblica un breve video dedicato alla SEPA (Single Euro Payments Area), l'area unica dei pagamenti in euro in cui i gli strumenti di pagamento sono resi più veloci ed efficienti.
Link al video http://www.bancaditalia.it/sispaga/sms/sepa/v_dvd_sepa
Nei giorni scorsi Bankit ha reso noto anche l’Aggiornamento del Piano Nazionale di Migrazione alla SEPA (ottobre 2010) disponibile in http://www.bancaditalia.it/sispaga/sms/sepa/conamigra/PNM_ottobre_2010.pdf (pdf, 220 K, 24 pp.). Di seguito l’executive summary dell’Aggiornamento.
Executive summary
Il presente documento rappresenta un aggiornamento del Piano Nazionale per la Migrazione alla SEPA ad ottobre 2010 e dà conto delle recenti evoluzioni del processo di migrazione in Italia e delle decisioni assunte a tale riguardo dai diversi stakeholder. Il documento, che allo stato attuale non contiene una pianificazione delle attività da svolgere a livello di sistema, verrà integrato una volta che sarà approvato il Regolamento sull’end-date.
La prima sezione illustra sinteticamente le principali iniziative poste in essere dal legislatore italiano e dal legislatore europeo:
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AIRA – Resoconto del convegno del 19 aprile 2010: "PSD – Payment Service Directive"
Il convegno di AIRA - Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio – dedicato alla "Direttiva sui Servizi di Pagamento (Payment Services Directive - PSD)" (qui il testo in pdf, 241 K, 36 pp. pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale europea) ha analizzato i contenuti delle nuove norme approfondendo in particolare gli impatti di carattere legale, organizzativo e commerciale della normativa primaria e secondaria per gli intermediari.
Tra i temi affrontati:
- scenario normativo
- inventario degli impatti per l’intermediario
- i cambiamenti nella prestazione dei servizi di pagamento
- il contratto e l’esecuzione dell’ordine di pagamento
- la trasparenza nei servizi di pagamento
- nuovi obblighi informativi connessi alla fase precontrattuale, contrattuale ed esecutiva
- lotta al riciclaggio nella prestazione dei servizi di pagamento
- le regole specifiche per la gestione dei reclami e la risoluzione delle controversie.
I relatori sono stati:
- Prof.ssa Antonella Sciarrone Alibrandi, Docente di Diritto dell‘Economia, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, membro del Collegio di Milano dell’ABF
- D.ssa Elisa Dellarosa, Coordinatore Commissione Compliance AIRA - Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio
- Dott. Giuseppe V. Forese - Ministero Economia e Finanze (MEF)
- Dott. Salvatore Molinaro, Manager Value Process
- D.ssa Rachele Ivone, Area Consulenza Banche e Intermediari Finanziari, Unione Fiduciaria
- Avv. Eugenio Verbena, Vice Presidente AIRA.
Moderatore dell’evento è stato Ferdinando Santagata, Segretario Generale di AIRA.
Di seguito una breve sintesi degli interventi.
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Servizi di pagamento: nuova disciplina PSD
Con ritardo, ma anche l’Italia si appresta a recepire la nuova disciplina dei servizi di pagamento prevista dalla Direttiva 2007/64/CE (c.d. Direttiva PSD), che rappresenta la base giuridica del progetto SEPA. Sebbene la Direttiva PSD prevedesse quale termine ultimo di recepimento nei singoli Stati Membri il 1° novembre 2009, in Italia l’iter di recepimento non è ancora concluso.
Il Consiglio dei Ministri ha esaminato in prima lettura, nella seduta del 28 ottobre 2009, la bozza di decreto di recepimento della Direttiva PSD. A tale preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri seguirà l’acquisizione dei pareri delle competenti commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. L’approvazione del testo definitivo del decreto di recepimento della Direttiva PSD è atteso per l’inizio del 2010.
Tra le principali novità della nuova disciplina PSD occorre considerare l’introduzione di un nuovo intermediario, gli "istituti di pagamento", che sarà abilitato a prestare servizi di pagamento al pari di banche, istituti di moneta elettronica, uffici postali.
L’introduzione della nuova categoria degli istituti di pagamento potrà avere un duplice effetto positivo in quanto, da un lato, potrà innalzare il livello di concorrenza in materia di servizi di pagamento con i conseguenti e noti vantaggi per gli utenti ed il mercato, dall’altro, potrà ridurre l’utilizzo di denaro contante in relazione ai c.d. micro pagamenti eseguiti ad esempio on line o con il telefono cellulare.
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Banca d’Italia: "Il nuovo quadro normativo comunitario dei servizi di pagamento" - quaderno n. 63
Il 29 gennaio 2009 la Banca d’Italia ha dato notizia della pubblicazione, sul proprio sito, del quaderno di ricerca giuridica numero 632 dal titolo "Il nuovo quadro normativo comunitario dei servizi di pagamento. Prime riflessioni" (pdf, 1.2 M, 285 pp) a cura di di Marco Mancini e Marino Perassi. Nel seguito il testo della comunicazione di Banca d’Italia e l’indice del quaderno.
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La SEPA: il cammino percorso e i passi da compiere, intervento di Banca d’Italia
Il 27 ottobre 2008 il Vice Direttore Generale della Banca d’Italia Antonio Finocchiaro è intervenuto al "III International Payment Summit" organizzato dal Gruppo SIA-SSB con una relazione (pdf, 24 K, 13 pp) che fa il punto sul progetto SEPA, Single Euro Payments Area, segnalando le difficoltà che ancora persistono. Di seguito una sintesi dell’intervento.
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