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Privacy: rassegna web speciale "abrogazione DPS" (30 gennaio 2012)
Premessa
Il governo Monti nella riunione del 27 gennaio 2012 ha approvato il cosiddetto decreto "Semplifica Italia" che contiene al suo interno, tra l'altro, alcune misure di "semplificazione in materia di dati personali"; in particolare (vedi slide di presentazione in pdf, pag. 13) è "eliminato l'obbligo di predisporre e aggiornare il Documento Programmatico sulla Sicurezza (DPS) che, oltre a non essere previsto tra le misure di sicurezza richieste dalla Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, rappresenta un adempimento meramente superfluo. Restano comunque ferme le misure di sicurezza previste dalla normativa vigente. Il risparmio stimato per le PMI è di circa 313 milioni di euro all'anno".
Premesso che il riferimento alle PMI è probabilmente un refuso e che il giudizio sulla superfluità del DPS è forse ingeneroso va (ovviamente) rimarcato che "restano comunque ferme le misure di sicurezza previste dalla normativa vigente".
In attesa di leggere il testo definitivo del provvedimento (che entra immediatamente in vigore ma deve comunque essere approvato definitivamente dal Parlamento) ecco una breve rassegna web sull'argomento.
Rassegna web - abrogazione DPS
- Il testo provvisorio del decreto "Semplificazioni" (vedi Art. 47 – Semplificazioni in materia di dati personali) tratto dal sito www.leggioggi.it
- Valentina Frediani, "DPS abolito? Avanti art. 34 ed Allegato B", Punto Informatico, 30 gennaio 2012
- Michele Nasi, "Privacy: il DPS sarà abolito. Restano le altre norme", ilsoftware.it, 30 gennaio 2012
- ComplianceAziendale.com, "Il Decreto semplificazioni abolisce il DPS", 30 gennaio 2012
- Guido Scorza, "Addio al DPS!", Leggi Oggi, 27 gennaio 2012,
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Privacy: Newsletter del Garante n. 354 del 23 dicembre 2011 – ricerca medica, telecamere, marketing
Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato la newsletter n. 54 del 23 dicembre 2011 .
Tre gli argomenti trattati:
- Ricerca medica: pronta l'autorizzazione generale
- Stop alle telecamere illecite nei luoghi di lavoro
- Marketing via mail e tutela dei consumatori.
Ricerca medica: pronta l'autorizzazione generale
Il Garante avvia una consultazione pubblica
Il Garante privacy interviene a tutela dei pazienti nel delicato settore della ricerca medico scientifica. L'Autorità ha elaborato uno schema di autorizzazione generale per disciplinare il trattamento dei dati nell'ambito dei cosiddetti "studi osservazionali retrospettivi". Tali ricerche sugli effetti di terapie, farmaci o interventi sanitari comportano l'uso di dati sulla salute di persone assistite in passato presso i centri di cura che partecipano ai progetti di ricerca. La rilevanza dello scopo scientifico degli studi osservazionali e la impossibilità di reperire tutti i pazienti coinvolti hanno indotto l'Autorità ad adottare un'autorizzazione generale a trattare i dati, anche senza il loro consenso, purché siano rispettate le garanzie e le prescrizioni individuate.
Sulla autorizzazione (consultabile sul sito www.garanteprivacy.it) è stata avviata una consultazione pubblica, il cui avviso è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, che si concluderà il 31 gennaio 2012. L'obiettivo è quello di acquisire, prima del varo definitivo del provvedimento, osservazioni e commenti da parte di università, istituti di ricerca e istituti scientifici, organismi sanitari e associazioni di pazienti. Il provvedimento rende superflue le richieste di autorizzazioni al Garante da parte di coloro che conducono ricerche mediche, biomediche ed epidemiologiche semplificando così in maniera significativa gli adempimenti. Una volta che l'autorizzazione verrà emanata in via definitiva chi effettua gli studi in questione dovrà adottare specifiche misure per non rendere i dati trattati direttamente riconducibili ai pazienti (adozione di tecniche crittografiche, uso di codici identificativi univoci) e dovrà acquisire comunque il consenso dei pazienti che risultino invece reperibili. La sicurezza dei dati dovrà essere assicurata in ogni fase della ricerca, adottando opportuni accorgimenti che garantiscano da rischi di accesso abusivo, furto o smarrimento (ad es. applicando tecnologie crittografiche o misure di protezione che li rendano inintelligibili a personale non autorizzato).
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Privacy: Newsletter del Garante n. 353 del 21 novembre 2011- telemarketing, sanità, voto, garanti
Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato la newsletter n. 353 del 21 novembre 2011.
Quattro gli argomenti trattati:
- Limiti al telemarketing
- Sanità: più tutela per i dati dei malati negli hospice
- Voto per corrispondenza a Bolzano: via libera del Garante
- I Garanti del mondo discutono di privacy nell'era globale.
Limiti al telemarketing
L'offerta commerciale deve essere strettamente funzionale all'attività del professionista
I dati contenuti negli albi professionali possono essere utilizzati per telefonate commerciali solo se il promotore ha già acquisito il consenso dell'interessato o se presenta offerte strettamente attinenti l'attività svolta dal professionista contattato. Lo ha chiarito il Garante privacy che ha vietato ad una società di utilizzare per scopi promozionali i dati personali di un avvocato che si era lamentato di essere stato disturbato in ufficio con offerte di servizi di telefonia destinati all'utenza business.
Nella richiesta all'Autorità, il legale evidenziava come la presenza dei propri dati personali e, quindi, anche del proprio recapito telefonico nell'albo degli avvocati, anche in versione on line, costituisse un obbligo di legge e non implicasse alcun consenso a ricevere telefonate promozionali. Al fine di non essere più disturbato, l'utente si era anche iscritto nel Registro pubblico delle opposizioni. La società si è difesa affermando che i servizi di telefonia business proposti riguardavano l'attività professionale dell'utente e che si trattava pertanto di un utilizzo perfettamente lecito di dati estratti da un albo professionale on line consultabile da chiunque. Dai riscontri del Garante è invece emerso che l'offerta commerciale era generica e non "direttamente funzionale" alla professione forense, non giustificando così l'eventuale esonero dall'acquisizione del consenso.
Nel dichiarare illecito il trattamento di dati effettuato dalla società, il Garante ha ribadito che i dati personali di un professionista - anche quando sono estratti da un registro, elenco o albo consultabile da chiunque - non possono essere usati per finalità di telemarketing non strettamente attinenti l'attività lavorativa della persona contattata, senza che sia stato preventivamente acquisito il suo consenso. L'Autorità ha inoltre ricordato che tutte le società, prima di poter utilizzare a fini di marketing i numeri contenuti in elenchi telefonici generali, sono tenute a verificare che gli utenti non si siano iscritti nel Registro pubblico delle opposizioni e non abbiano quindi in tal modo espresso la propria contrarietà a ricevere telefonate pubblicitarie.
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Compliance-antiriciclaggio rassegna web - settimana dal 31 ottobre al 6 novembre 2011
Questo documento è disponibile nelle versioni:
Lunedì 31 ottobre 2011
Proposta di "abolizione" dell'ODV nelle società di capitali (ReatiSocietari)
Link:
http://www.reatisocietari.it/index.php?option=com_content&view=article&i...
Fonte: http://www.reatisocietari.it/
Autore: Maurizio Arena
Tag: 231/01, Odv
L'Avv. Maurizio Arena aderisce all'Appello lanciato dall'Associazione dei Componenti degli Orgasnismi di Vigilanza ex D. Lgs. 231/2001 (AODV²³¹) contro l'abolizione degli Organismi di Vigilanza, indispensabili per il funzionamento del decreto 231/2001 (Responsabilità amministrativa degli enti). Riportiamo l'Appello, invitando chi lo condivide a sottoscriverlo sul sito dell'Associazione http://www.aodv231.it/
"Il cd. Decreto Sviluppo in via di emanazione dovrebbe prevedere l'abolizione - di fatto - dell'organismo di vigilanza (OdV) e l'attribuzione delle sue funzioni al collegio sindacale (o agli altri organi sociali di controllo).
Com'è noto il decreto 231/2001, che ha introdotto nell'ordinamento italiano la responsabilità degli enti per i reati compiuti da loro esponenti, assegna all'OdV il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza dei modelli organizzativi e di curare il loro aggiornamento.
Ad avviso di AODV231, la nuova norma vanifica le best practice sviluppate in questi 10 anni dalle imprese e dagli OdV anche sulla scorta della giurisprudenza e della miglior dottrina, disperde un patrimonio di conoscenze e di esperienze senza uguali e concentra pericolosamente in capo ad un solo organo, il collegio sindacale, ruoli e responsabilità almeno in parte confliggenti tra loro, con il risultato più che probabile di indebolire il sistema di prevenzione dei reati previsto dal decreto e di ridurre l'efficacia esimente dei modelli organizzativi.
AODV231 invita tutti coloro che condividono queste prime valutazioni ad aderire al presente appello, con l'auspicio che vi sia ancora un'opportunità per evitare l'introduzione di una norma sbagliata e per mettere mano a una riforma organica del decreto 231/2001."
Stop al contante: la soglia verso quota 500 euro (Sole 24 Ore)
Link:
Da rassegna stampa MEF online http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/View.aspx?ID=2011103120059... e pdf http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/PDF/2011/2011-10-31/201110...
Fonte: Sole 24 Ore
Autore: Mastromatteo Alessandro - Parente Giovanni
Tag: antiriciclaggio, contante
Un altro "taglio" ai pagamenti in contante. È una delle ipotesi sul tavolo del Governo che potrebbe entrare nel prossimo decreto sulla crescita. La proposta è circolata anche negli ultimi giorni nelle bozze del provvedimento e la soglia potrebbe essere portata anche a 500 euro. La richiesta di un altro livellamento verso il basso è stata avanzata anche dalle associazioni di categoria nel «Progetto delle imprese per l'Italia»: il manifesto per lo sviluppo sottoscritto da Abi, Ania, Alleanza delle cooperative italiane, Confindustria, Rete imprese Italia alla fine del mese scorso.
Nel capitolo dedicato alla lotta all'evasione, tra gli obiettivi da mettere subito in campo c'è proprio quello di fissare a 500 euro il limite per l'utilizzo del contante e contestualmente incentivare la diffusione della moneta elettronica. La tracciabilità potrebbe scendere ancora, dopo l'ultimo intervento della manovra di Ferragosto che l'ha portata a 2.500 euro.
Un trend discendente iniziato lo scorso anno con il Dl 78/2010 che aveva portato a 5mila euro la "soglia sensibile" oltre la quale scatta la segnalazione antiriciclaggio. Ma quello sulla tracciabilità non è il solo intervento arrivato (e ulteriormente rafforzabile) con le manovre estive (DI 98/2ou e Dl 138/20u), L'agenzia delle Entrate potrà, infatti, accedere alle informazioni raccolte dagli intermediari finanziari e trasmesse all'archivio dei rapporti così da creare liste selettive di contribuenti da sottoporre averi-fica e controllo. Così l'eccessiva movimentazione sul conto corrente di danaro potrebbe essere incrociata con le dichiarazioni dei redditi presentate dal contribuente per verificarne la coerenza. L'incrocio di anomalie finanziarie con dati fiscali e risultanze patrimoniali permette l'attivazione di controlli mirati su posizioni individuali da realizzare anche con strumenti di accertamento di massa come lo spesometro e il redditometro. A questo si aggiunge il potenziamento e l'estensione delle indagini finanziarie, arrivato sempre con gli ultimi provvedimenti. Per questo i contribuenti saranno chiamati ad agire sul doppio versante prevenzione-difesa.
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Il futuro della privacy: i Garanti europei chiedono un diritto uniforme (2 novembre 2011)
Fonte: Comunicato stampa del Garante per la protezione dei dati personali
Il mondo della Rete, lo sviluppo di nuovi strumenti di comunicazione, le nuove possibilità di raccolta, gestione e trasmissione dei dati personali stanno cambiando l'assetto giuridico della protezione dati e lo stesso modo di concepire la privacy. In vista dell'adozione del nuovo quadro giuridico europeo in materia di protezione dati, il Garante italiano è impegnato attivamente su questo fronte insieme alle altre Autorità europee di protezione dati.
È stato infatti inviato nei giorni scorsi alla Vice Presidente della Commissione Europea, Vivian Reding, il nuovo documento elaborato dal Gruppo che riunisce i Garanti europei sul futuro della normativa in materia privacy.
Un mese fa la Vice Presidente e Commissaria per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza, aveva chiesto alle Autorità di protezione dati europee un ulteriore contributo al processo di revisione della Direttiva 95/46, iniziato all'indomani dell'entrata in vigore del Trattato di Lisbona. Oltre che sul ruolo delle Autorità di protezione dati e sulla loro cooperazione, la Reding si era soffermata sulla problematica relativa al cosiddetto "diritto applicabile", che costituisce uno dei punti cruciali della riforma del quadro giuridico comunitario.
Nella lettera di risposta, i Garanti europei ribadiscono, in particolare, la necessità di un più alto livello di armonizzazione della normativa in materia di protezione dei dati personali allo scopo di pervenire ad una interpretazione ed un'applicazione uniformi. L'obiettivo è infatti quello di assicurare maggiore certezza giuridica a chi tratta dati personali e, al tempo stesso, garantire a tutti i cittadini europei lo stesso grado di tutela, indipendentemente dalla posizione geografica di chi usa i loro dati. È proprio su questo aspetto che ha insistito il Garante privacy italiano, il quale in tutte le riunioni del gruppo si è anche espresso a favore della presentazione da parte della Commissione di una proposta di regolamento tale da rendere immediatamente applicabile dagli Stati membri e in maniera uniforme la nuova disciplina in materia di protezione dati.
Il documento sottolinea, inoltre, la necessità di rafforzare il ruolo delle Autorità privacy sia attraverso l'istituzione di un segretariato indipendente, che consenta una maggiore capacità di cooperazione e coordinamento in materia di privacy, sia rendendo più vincolanti gli atti adottati dalle stesse Autorità.
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Privacy: Newsletter del Garante n. 352 del 19 ottobre 2011- viabilità, università, dati sanitari militari, giustizia tributaria
Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato la newsletter n. 352 del 19 ottobre 2011.
Quattro gli argomenti trattati:
- Pericoli alla viabilità stradale: sì all'uso di sms per avvisare la popolazione
- Università telematica: solo dati necessari nei form on line
- Nuove regole per la tutela dei dati sanitari dei militari
- Giustizia tributaria: concorsi e dati personali
Pericoli alla viabilità stradale: sì all'uso di sms per avvisare la popolazione
Il Centro di coordinamento nazionale per la viabilità ("Viabilità Italia"), costituito presso il Ministero dell'Interno, potrà inviare sms utili alla gestione di situazioni di crisi della viabilità a tutte le persone presenti sul territorio interessato dall'emergenza. Il Garante della privacy ha espresso parere favorevole sullo schema di convenzione stipulato tra "Viabilità Italia" e le società telefoniche. Lo schema - che tiene conto delle osservazioni formulate dall'Autorità al Ministero - stabilisce che "Viabilità Italia", in seguito a una ordinanza contingibile e urgente emanata da una autorità di pubblica sicurezza, possa chiedere alle società telefoniche di individuare i cellulari dei clienti presenti nell'area di crisi per allertarli via sms sulla situazione di emergenza o di imminente pericolo. Il Garante ha ritenuto che, trattandosi di messaggi inviati in presenza di casi eccezionali e sulla base di una provvedimento d'urgenza della autorità pubblica competente, gli operatori telefonici e quelli che forniscono servizi di comunicazione elettronica non hanno l'obbligo di acquisire il consenso al trattamento dei dati personali prima di poter contattare la popolazione che si trova nell'area di crisi. Al fine di evitare eventuali abusi, nella convenzione viene comunque specificato che la comunicazione inviata dagli operatori telefonici dovrà attenersi rigorosamente al contenuto dell'ordinanza e all'area geografica indicata. Il trattamento dei dati delle persone interessate dovrà inoltre avvenire nel pieno rispetto della normativa sulla privacy e dello specifico provvedimento, adottato dal Garante nel 2003, in materia di sms di pubblica utilità.
Università telematica: solo dati necessari nei form on line
Attraverso il form di iscrizione ad un sito web si possono raccogliere solo i dati personali strettamente necessari a fornire il servizio per il quale l'utente si registra. Il principio è stato affermato dal Garante per la protezione dei dati personali che ha vietato ad una università telematica il trattamento di alcuni dati degli studenti che si erano iscritti on line per essere informati sulle attività dell'ateneo.
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Compliance-antiriciclaggio rassegna web - settimana dal 26 settembre al 2 ottobre 2011
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Lunedì 26 settembre 2011
Napoli, maxioperazione antiriciclaggio (LaPresse)
Link: http://www.lapresse.it/cronaca/napoli-maxioperazione-antiriciclaggio-1.5...
Fonte: LaPresse
Autore: LaPresse
Tag: antiriciclaggio, San Marino
Un centinaio di uomini della Dia di Napoli stanno dando esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di una storica organizzazione camorristica operante nel centro storico della città e di una sofisticata rete di riciclatori operante nel centro e nord Italia che utilizzava colletti bianchi di San Marino per riciclare i proventi illeciti di più organizzazioni criminali sia della camorra napoletana che dei casalesi che della mafia.
Newsletter Clusit - 26 settembre 2011 (www.clusit.it)
Link: www.clusit.IT/newsletter_26_09_11.pdf
Fonte: CLUSIT Associazione Italiana per La Sicurezza Informatica
Autore: CLUSIT
Tag: Sicurezza
|=============Indice==============
| 1. Presentazione
| 2. Programma
| 3. Hacking film festival
| 4. Attestati e crediti cpe
| 5. Gli sponsor del verona security summit 2011
|=================================
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Vigilanza bancaria congiunta tra l'Italia e San Marino (Italia Oggi Sette)
Link: http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/View.aspx?ID=2011092619758...
Fonte: Italia Oggi
Autore: Italia Oggi
Tag: Vigilanza
Articolo disponibile anche in pdf http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/PDF/2011/2011-09-26/201109...
Spunta un memorandum d'intesa tra la Banca d'Italia e la Banca centrale di San Marino sulla cooperazione nella vigilanza bancaria e finanziaria.
Il documento, concordato tra Roma e la Rupe, è stato bloccato l'indomani delle dimissioni degli ex vertici dell'Istituto centrale del Titano a seguito del licenziamento del responsabile della vigilanza. E non sembra destinato a ritornare alla ribalta prima dell'entrata in vigore dell'accordo di collaborazione finanziaria tra i due Paesi. In base a quanto concordato, ciascuna autorità si impegnava a fornire all'altra, «su richiesta o d'iniziativa, informazioni su insediamenti transfrontalieri delle banche, dei gruppi bancari, anche con riferimento a eventuali situazioni di crisi, anche di singoli soggetti o operazioni».
Le autorità avrebbero dovuto disciplinare e verificare che le componenti del gruppo bancario presenti nel proprio territorio trasmettessero alle capogruppo dell'altro Paese tutte le informazioni necessarie per il rispetto degli obblighi derivanti dalla normativa di vigilanza. Se una banca con sede legale in uno dei due Paesi presentava istanza d'autorizzazione all'Autorità dell'altro Paese per l'apertura di un insediamento transfrontaliero, l'autorità in questione avrebbe dovuto effettuare l'istruttoria nei termini e secondo le procedure previste dalla normativa nazionale.
Continua
Aams: dal 3 ottobre attivo servizio telematico antiriciclaggio per i concessionari di gioco (gioconews)
Link: http://www.gioconews.it/politica/aams-dal-3-ottobre-attivo-servizio-tele...
Fonte: GiocoNews
Autore: Redazione GiocoNews
Tag: riciclaggio, gaming
Con una circolare inviata ai Concessionari del gioco pubblico autorizzati all'esercizio dei giochi online, degli apparecchi da intrattenimento, del bingo e delle scommesse, la Direzione dei giochi dei Monopoli di Stato ha informato gli addetti ai lavori l'Attivazione del nuovo servizio telematico Antiriciclaggio (come da decreto legislativo n.231 del 21 novembre 2007 e successive modificazioni). Il nuovo servizio sarà disponibile a partire da lunedì 3 ottobre 2011 nell'area riservata del sito internet di Aams (www.aams.gov.it). “Al fine di migliorare e di dematerializzare i flussi informativi – precisa l'amministrazione - i concessionari dei giochi avranno a disposizione una nuova procedura automatizzata con la quale comunicare i dati utili in materia di antiriciclaggio”.
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Privacy: proroga per la nomina a "responsabile" per le attività promozionali (26 settembre 2011)
Sul sito del Garante per la protezione dei dati personali è stata data notizia della proroga dei termini per l'adempimento delle prescrizioni di cui al provvedimento del 15 giugno 2011 in materia di titolarità del trattamento di dati personali in capo ai soggetti che si avvalgono di agenti per attività promozionali.
Il nuovo termine entro il quale deve essere data integrale attuazione alle prescrizioni del provvedimento del 15 giugno 2011 è il 30 novembre 2011.
Il provvedimento di proroga del Garante è del 7 settembre 2011 ed è stata pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 settembre 2011, n. 223.
Di seguito il testo del provvedimento.
Registro dei provvedimenti n. 327 del 7 settembre 2011
IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
NELLA riunione odierna, in presenza del prof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti e del dott. Daniele De Paoli, segretario generale;
VISTO il Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196, di seguito Codice);
VISTO il provvedimento del Garante del 15 giugno 2011, n. 230/2011, in materia di "Titolarità del trattamento di dati personali in capo ai soggetti che si avvalgono di agenti per attività promozionali", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 153 del 4 luglio 2011 (di seguito, il provvedimento);
CONSIDERATO che detto provvedimento ha analizzato i rapporti intercorrenti tra le società preponenti ed i soggetti esterni che, in qualità di agenti, svolgono attività di promozione e di commercializzazione di beni e servizi in favore e per conto delle stesse società ed ha rilevato come, al ricorrere di determinati presupposti analiticamente indicati, tali soggetti esterni, sebbene formalmente qualificati titolari autonomi del trattamento dei dati dei destinatari delle iniziative a carattere promozionale, operano in concreto quali responsabili di quel trattamento, del quale sono dunque titolari le stesse società preponenti che commissionano le attività promozionali;
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Privacy: Newsletter del Garante n. 351 del 20 settembre 2011- curricula on line, Poligrafico, enti caritativi, videosorveglianza
Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato la newsletter n. 351 del 20 settembre 2011.
Quattro gli argomenti trattati:
- Municipalizzate e curricula on line dei candidati a rappresentare il Comune
- Il Garante privacy al Poligrafico: più tutele per i lavoratori
- Enti caritativi e "carta acquisti": ok del Garante alla sperimentazione
- Videosorveglianza e tutela aziendale
Municipalizzate e curricula on line dei candidati a rappresentare il Comune
La risposta del Garante al Comune di Milano
I Comuni possono pubblicare on line i curricula dei partecipanti al bando pubblico indetto per la nomina a rappresentanti comunali nei consigli di amministrazione delle società municipalizzate. Occorre però che la divulgazione sia prevista da una norma di legge o di regolamento o sia stato acquisito il consenso degli interessati.
È quanto ha ribadito l'Ufficio del Garante rispondendo ad una specifica richiesta del Comune di Milano relativa all'intenzione di pubblicare sul suo sito web tutti i curricula dei candidati ammessi alla procedura di valutazione per ricoprire incarichi di rappresentante comunale negli enti, nelle fondazioni e nelle società partecipate.
La disciplina sulla protezione dei dati personali - ha sottolineato l'Autorità - "non rappresenta un ostacolo alla trasparenza dell'attività amministrativa, specie nel caso in cui questa riguardi il corretto utilizzo di beni e risorse da parte dei soggetti pubblici". E' necessario però rispettate alcune garanzie poste a tutela dei cittadini
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Compliance-antiriciclaggio rassegna web - settimana dal 12 al 18 settembre 2011
Lunedì 12 settembre 2011
Riciclaggio, Gdf e Polizia sequestrano bar e ristoranti a Pescara (Adnkronos)
Link: http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Abruzzo/Riciclaggio-Gdf-e-Polizia-s...
Fonte: Adnkronos
Autore: Adnkronos
Tag: Antiriciclaggio, Guardia di Finanza
L'attenzione degli investigatori è partita con l'espansione economica, nel territorio pescarese, di una famiglia pugliese resasi protagonista dell'acquisizione e ristrutturazione di diversi esercizi commerciali che richiedeva capacità economiche e disponibilità di denaro non giustificata dalle posizioni reddituali o dai ricavi d'impresa
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In banca meno segreti per il fisco (Il Sole24Ore)
Link: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-09-12/banca-meno-segreti-fis...
Fonte: Il Sole 24ore
Autore: Benedetto Santacroce
Tag: banca, fisco
Il fisco avrà presto nuovi poteri per accedere alle informazioni detenute da banche e intermediari finanziari.
Il maxiemendamento alla manovra di ferragosto – che in settimana otterrà il via libera definitivo dalla Camera dopo l'approvazione a Palazzo Madama - attribuisce infatti all'agenzia delle Entrate la facoltà di procedere all'elaborazione di specifiche "liste selettive", basate sulle informazioni relative a rapporti e operazioni finanziarie ottenute direttamente dal sistema degli intermediari. Le liste saranno quindi utilizzate per individuare i contribuenti da sottoporre a controllo e a verifica fiscale.
Si tratta di una svolta di non poco conto. Per la prima volta - con l'obiettivo di colpire i forzieri che detengono i frutti dell'evasione e della frode fiscale - il fisco, derogando a qualsiasi principio di tutela del segreto bancario, è abilitato a compiere attività di selezione automatica per masse di soggetti che gli consentirà di individuare, in relazione a singoli contribuenti, le anomalie che caratterizzano la gestione del denaro contante ovvero la movimentazione di portafogli azionari e/o obbligazionari.
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Prestiti La trasparenza? Cancellata per legge (Il Corriere della Sera)
Link: http://archiviostorico.corriere.it/2011/settembre/12/Prestiti_trasparenz...
Fonte: Il Corriere della Sera
Autore: Puato Alessandra
Tag: Trasparenza, ABI
Finanziamenti dopo la legge sul credito al consumo impossibile fare i confronti. La simulazione: per 15 mila euro in sei anni se ne restituiscono 20.404.
Spariti definitivamente i fogli informativi con il tasso effettivo, sostituiti dalle pubblicità. Unica strada: girare banca per banca
Dovete chiedere un prestito? Prendete una settimana di ferie. Per capire quale banca (o finanziaria) offra i tassi migliori dovrete infatti entrare in ogni filiale, sedervi davanti all' impiegato, farvi intervistare raccontando chi siete e che profilo finanziario avete (prudente, timido, audace?), decidere all' istante in quanti mesi volete rimborsare il debito e infine aspettare pazienti che il bancario elabori il tutto, finché il «documento personalizzato» con l' agognato Taeg, il tasso annuo effettivo globale, esce dalla stampante. Quindi via veloci verso un' altra banca, per la medesima procedura. È l' effetto «foglio informativo scomparso». Inutile cercare oggi questo documento ufficiale con il Taeg massimo, che finora ha garantito la confrontabilità dei costi dei prestiti, perché da questo mese è sparito ovunque. In giugno è entrata in vigore la nuova legge sul credito al consumo che, accogliendo una normativa europea, consente di abolire il foglio informativo per i prestiti, sostituendolo con il «modulo Secci» (in italiano Iebcc, Informativa europea di base sul credito ai consumatori): un foglio personalizzato e ricco d' informazioni, ma proprio perché «su misura» non confrontabile. Fino a luglio, qualche banca che mantenesse il foglio informativo c' era ancora (per esempio la Popolare di Milano), ora no, si sono adeguate tutte. Risultato: sui siti o in filiale si trovano ormai soltanto «moduli d' informazione pubblicitaria» (come vengono chiamati tranquillamente), con simulazioni varie. Insomma, impossibile dire che la banca A fa pagare più della banca B, a meno di non fare il giro di tutte. «Il nuovo modulo Secci è più preciso», ha detto l' Abi, l' Associazione delle banche presieduta da Giuseppe Mussari. E l' intento della legge europea era in effetti tutelare la trasparenza. Ma l' effetto appare restrittivo in Italia.
Martedì 13 settembre 2011
"Usury - an Italian money-spinner" – interview to Ranieri Razzante, head of the Italian association of anti-money laundering professionals (Money Laundering Bulletin)
Link: http://www.airant.it/content/mlb-money-laundering-bulletin-september-201...
Fonte: sito AIRA
Autore: Money Laundering Bulletin
Tag: AML, Usury, Ranieri Razzante
If money is tight and the bank refuses to extend credit, there is always an alternative. Rates are bound to be high, writes Lee Andendorff from Lucca, but in Italy there is also a high probability that both funds and lender are criminal. Earlier this year the search of the house of a notorious octogenarian loan shark in Naples made headlines in Italy. It was newsworthy not due to his reputation as one of the city’s most prominent usurers, but because of the amount of money investigators found hidden in his home: over €5m in cash stashed behind tiles and false walls together with hundreds of thousands of euros in debtor cheques.
(…)
This financial service has meanwhile evolved into a complex business, offering an ideal mechanism for money laundering according to Professor Ranieri Razzante, head of the Italian association of anti-money laundering professionals AIRA, and consultant to the parliament’s anti-mafia commission. “The simple neighbourhood usurer has been largely absorbed by organised crime. Money laundering through usury is a double gain for these organisations. They lend money at disproportionate rates of interest and this of course makes them money; lending 100, for example, earns you 300. The second bonus comes from the fact that the 100 loaned by the usurer, who is part of a criminal organisation, comes from, say, a drug deal or a prostitution racket. That money needs to be inserted into the economy somehow, and usury provides a means for that,” he said.
Link alla rivista (pdf http://www.airant.it/system/files/MLB%20Sept%202011.pdf , intervista a pag. 19)
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