Norme
Guida alla redazione del Business Continuity Plan per gli intermediari finanziari
ComplianceNet, in collaborazione con Prometeo Management Consulting, ha realizzato una mini-guida alla redazione del piano di continuità operativa. La guida è rilasciata con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 2.5 Italia License nei seguenti formati
Alla guida è collegato il sito internet http://www.compliance-business-continuity.it/ (curato da ComplianceNet) attraverso il quale è possibile effettuare un test online di autovalutazione sulle tematiche della Business Continuity.
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Consultazione pubblica sulla direttiva 2008/48/CE sul consumo
Consultazione pubblica sulla trasposizione della direttiva 2008/48/CE, relativa a i contratti di credito ai consumatori, e sull’attuazione della delega di cui all’art. 33 della legge n. 88/209 (comunitaria 2008) in materia di intermediari finanziari, mediatori creditizi e agenti in attività finanziaria.
Il Dipartimento del Tesoro ha predisposto un documento di consultazione sulla trasposizione della direttiva 2008/48/CE, relativa a i contratti di credito ai consumatori, e sull’attuazione della delega di cui all’art. 33 della legge n. 88/209 (comunitaria 2008) in materia di intermediari finanziari, mediatori creditizi e agenti in attività finanziaria.
Il documento è finalizzato a raccogliere i contributi e le osservazioni dei soggetti interessati.
Il termine per l’invio delle osservazioni è fissato al 21 maggio 2010.
- Scheda consultazione decreti (pdf, 124 Kb )
- Articolato direttiva (pdf, 449 Kb )
- Articolato trasparenza (pdf, 470 Kb )
- Norme di dettaglio mediatori agenti (pdf, 592 Kb )
- Titolo V (pdf, 377 Kb)
- Norme primarie mediatori agenti (pdf, 605 Kb )
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La nuova normativa di Banca d’Italia in tema di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari
Dal 1° gennaio 2010 sono entrate in vigore le nuove "Disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti" (pubblicate in G.U. n. 210 del 10 settembre 2009), emanate dalla Banca d’Italia lo scorso 29 luglio 2009.
Le regole e i principi previsti in materia di trasparenza perseguono la finalità di rendere noti ai clienti gli elementi essenziali del rapporto contrattuale e le loro eventuali variazioni. Il rispetto di tale disciplina consente dunque agli intermediari di attenuare i propri rischi legali e reputazionali, concorrendo altresì alla sana e prudente gestione dei medesimi.
Le suddette disposizioni si applicano alle operazioni e ai servizi bancari e finanziari disciplinati dal Titolo VI del Testo Unico Bancario (D. Lgs. n. 385/1993), offerti dagli intermediari, anche "fuori sede" o mediante tecniche di comunicazione a distanza. Tra i soggetti destinatari di tale disciplina rientrano le banche autorizzate in Italia e le banche comunitarie, gli intermediari finanziari iscritti agli elenchi ex art. 106 e art. 107 del T.U.B., gli Imel, i confidi e Poste Italiane S.p.A. (per le attività di bancoposta). Sotto tale profilo, si è dunque proceduto ad un’opera di armonizzazione della disciplina sulla trasparenza, la quale è stata fatta confluire in un corpus normativo tendenzialmente unico, mentre in precedenza era contenuta in provvedimenti regolamentari diversi in ragione dei soggetti destinatari.
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IDS Scheer Italia, a colloquio con Lorenzo Capozza, direttore commerciale
Cristina Cellucci (CC): Buongiorno Lorenzo. Vuole presentarsi e presentare IDS Scheer Italia?
Lorenzo Capozza (LC): Buongiorno. Sono Lorenzo Capozza, Direttore Commerciale di IDS Scheer Italia, filiale di IDS Scheer AG.
IDS Scheer è una società multinazionale con oltre 3.000 dipendenti, 70 filiali nel mondo ed un fatturato di quasi 400 mln. di Euro nel 2008.
L’azienda, nata nel 1984 per volontà del Prof. August Wilhelm Scheer e diventata negli anni la terza società tedesca di software, vede ora la fusione con SOFTWARE AG seconda società tedesca di software. La nuova struttura potrà contare su quasi un miliardo di euro di fatturato ed oltre 7000 dipendenti. In Italia abbiamo una presenza importante con oltre 120 clienti (oltre 7.500 nel mondo). La nostra filiale è stata aperta all’inizio del 2008. In passato abbiamo operato con una fittissima rete di partner che ancora ci supportano in quanto il modello di business è rimasto praticamente lo stesso.
Tra i nostri clienti contiamo le maggiori istituzioni finanziarie, assicurative ed industriali italiane, ed i nostri partner, sia istituzionali che italiani sono i primari attori del mondo consulenziale/tecnologico.
CC: Lei da quali esperienze professionali proviene?
LC: Sono da oltre 25 anni nel settore informatico dove ho ricoperto sempre ruoli manageriali, e difficilmente ho visto aziende organizzate e dinamiche come IDS Scheer, dove è possibile coniugare gli alti standard professionali e qualitativi con idee e professionalità locali, come in questo caso in Italia. Grazie a tale esperienza siamo stati in grado di costruire soluzioni verticali in grado di rispondere al meglio alle necessità del nostro mercato come ad esempio ARIS231 e ARIS262.
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Servizi di pagamento: nuova disciplina PSD
Con ritardo, ma anche l’Italia si appresta a recepire la nuova disciplina dei servizi di pagamento prevista dalla Direttiva 2007/64/CE (c.d. Direttiva PSD), che rappresenta la base giuridica del progetto SEPA. Sebbene la Direttiva PSD prevedesse quale termine ultimo di recepimento nei singoli Stati Membri il 1° novembre 2009, in Italia l’iter di recepimento non è ancora concluso.
Il Consiglio dei Ministri ha esaminato in prima lettura, nella seduta del 28 ottobre 2009, la bozza di decreto di recepimento della Direttiva PSD. A tale preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri seguirà l’acquisizione dei pareri delle competenti commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. L’approvazione del testo definitivo del decreto di recepimento della Direttiva PSD è atteso per l’inizio del 2010.
Tra le principali novità della nuova disciplina PSD occorre considerare l’introduzione di un nuovo intermediario, gli "istituti di pagamento", che sarà abilitato a prestare servizi di pagamento al pari di banche, istituti di moneta elettronica, uffici postali.
L’introduzione della nuova categoria degli istituti di pagamento potrà avere un duplice effetto positivo in quanto, da un lato, potrà innalzare il livello di concorrenza in materia di servizi di pagamento con i conseguenti e noti vantaggi per gli utenti ed il mercato, dall’altro, potrà ridurre l’utilizzo di denaro contante in relazione ai c.d. micro pagamenti eseguiti ad esempio on line o con il telefono cellulare.
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La funzione compliance nelle banche, di Michele Lombardi - Regulatory Consulting
Pubblichiamo, per gentile concessione di Regulatory Consulting, il testo "La funzione compliance nelle banche" scritto dal dottor Michele Lombardi Funzione "Compliance e Risk Management" di Regulatory Consulting Srl.
Di seguito l’indice ed il primo paragrafo; nel pdf allegato il testo completo.
Indice
I. Aspetti generali e contesto normativo di riferimento
II. Organizzazione della funzione Compliance
III. Obiettivi della Compliance
Bibiliografia.
I. Aspetti generali e contesto normativo di riferimento
La forte crescita dell’interesse della clientela verso l’affidabilità delle istituzioni finanziarie è un fenomeno che si registra ormai da diversi anni, molto prima dell’ avvento dell’ ultima crisi economica globale.
A fronte di questa tendenza, il sistema bancario e finanziario ha avviato un processo di creazione di valore etico e aziendale attraverso la costituzione di presidi organizzativi , nell’ambito del sistema dei controlli interni (internal audit e risk management), con la specifica funzione di offrire un’analisi preventiva di tutte le possibili conseguenze, sia sul piano giuridico e sanzionatorio che su quello operativo e reputazionale, dell’insieme di attività e operazioni che quotidianamente pone in essere la società - banca (di piccole o grandi dimensioni).
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Consob - Il dovere dell’intermediario nella distribuzione di prodotti finanziari illiquidi
Il 2 marzo 2009 la Consob ha diffuso una comunicazione (n.9019104, formato pdf ) su "Il dovere dell’intermediario di comportarsi con correttezza e trasparenza in sede di distribuzione di prodotti finanziari illiquidi". La comunicazione tratta la distribuzione alla clientela al dettaglio di prodotti finanziari illiquidi (obbligazioni bancarie, prodotti assicurativo–finanziari, derivati) che costituiscono parte significativa del portafoglio delle famiglie italiane.
La comunicazione raccomanda agli intermediari di fornire al cliente informazioni sul valore corretto e sui costi del prodotto illiquido distribuito, nonché di presentare confronti con prodotti semplici e noti che agevolino scelte consapevoli. Il documento definisce inoltre in dettaglio misure di correttezza in relazione alla determinazione del prezzo dei prodotti illiquidi. Il documento sottolinea la necessità, da parte dell’intermediario, di una conoscenza approfondita delle preferenze della clientela, con particolare riguardo all’orizzonte di investimento, da valutarsi autonomamente, in maniera da garantire i più adeguati consigli.
Adottata a seguito di un’ampia consultazione, la comunicazione si inserisce nell’ambito delle misure di cosiddetto "livello 3" sul Regolamento intermediari, con cui la Commissione fornisce orientamenti interpretativi di dettaglio, funzionali alla concreta applicazione del nuovo sistema normativo di derivazione comunitaria (Mifid).
Il testo della comunicazione (pdf, 144 K, 11 pp) , preceduto da un executive summary, ed il documento illustrativo degli esiti della consultazione (pdf, 641 K, 82 pp) sono disponibili sul sito internet della Consob.
Di seguito si riproduce l’Executive Summary e l’indice della comunicazione.
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Protiviti: Disclosure sui rischi. Novità normative, prassi rilevate e suggerimenti pratici
Protiviti, cruppo multinazionale di consulenza direzionale, leader nell’analisi e progettazione di modelli di governance, organizzazione e controllo, ha pubblicato, in italiano, un nuovo numero della newsletter "Regulatory Insights" dedicato alla "Disclosure sui rischi" (pdf, 277 K 7 pp). "Regulatory Insights" è una newsletter specialistica che ha l’obiettivo di aggiornare i lettori sulle novità relative alla normativa finanziaria italiana. Nel seguito l’introduzione al tema e l’indice della newsletter.
Per ulteriori informazioni sui Servizi di Risk Management offerti da Protiviti, ci si può rivolgere ad Alberto Carnevale o Emma Marcandalli (telefono sulla newsletter).
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AIIA – AICOM : position paper su "Audit e Compliance"
Sul sito dell’AIIA Associazione Italiana Internal Auditors è disponibile gratuitamente per soci e non soci il Position Paper "Le funzioni di internal audit e di Compliance: ruoli, responsabilità e ambiti di rispettiva competenza" (pdf, 447 K, 40 pp - attenzione il link non sembra funzionare con Internet Explorer - funziona con Firefox e Safari). Il "paper" analizza i rapporti, in banca, tra funzione di Internal Audit e funzione di Compliance sostenendo che è necessario che le stesse trovino un sostanziale territorio d’integrazione completandosi a vicenda, evitando rischi di sovrapposizione e di duplicazione delle attività.
"La distinzione dei ruoli tra le due Funzioni, infatti, deve essere ricercata nella loro diversa finalità, con la Funzione di Compliance focalizzata sul rispetto della normativa e l’Internal Audit sul monitoraggio del complessivo Sistema dei Controlli Interni. Una particolare attenzione dovrà essere posta nella cooperazione tra le due strutture, in particolare in materia di servizi di investimento, laddove la Funzione di Compliance è chiamata a svolgere, secondo le disposizioni del Regolamento Banca d’Italia-Consob, emanato ai sensi dell’art. 6, comma 2-bis del T.U.F., verifiche sul rispetto delle procedure interne.”
Secondo lo studio viceversa "non sembra invece condivisibile una distinzione basata su modalità di intervento prevalentemente ex ante o ex post che non si ritiene possa costituire una valida discriminante tra le due attività. "
Un ultimo spunto di riflessione, nel paper, riguarda la cultura aziendale del Controllo e della Compliance: il suggerimento è cui si orienti ad una positiva e costruttiva diffusione della cultura della consapevolezza dei rischi e del rispetto delle regole.
Il documento, infine, sviluppa le differenze dei ruoli delle due funzioni distinguendo l’ambito
della consulenza da quello dell’assurance.
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Intervento di Mario Draghi all’assemblea ABI del 9 luglio 2008 – quali priorità per la compliance?
Il Governatore della Banca d’Italia è intervenuto (pdf, 153 K, 16 pp) all'assemblea annuale dell'Associazione Bancaria Italiana (ABI). La relazione di Mario Draghi ha affrontato i temi più caldi in ambito bancario (concorrenza, trasparenza, massimo scoperto, BCC, governance). Al centro delle riflessioni del governatore anche la nuova funzione di compliance nei confronti della quale sono suggerite le azioni prioritarie. Nel seguito una sintesi dei contenuti.
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