MiFID

Direttiva MiFID

MIFID II / MIFIR: slide relative al workshop Consob del 14 luglio 2014

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Fonte: sito Consob

Workshop sulle Misure di Livello 2 della MIFID II / MIFIR (Disciplina Mercati) - Programma e registrazione

  • Presentazione Maria Antonietta Scopelliti - Responsabile della Divisione Mercati della Consob (pdf)
  • Algo-trading e High Frequency Algorithmic Trading Technique (Art. 4 (1) (39) e Art. (1) (40) MiFID II) (pdf)
  • Order-to-Trade Ratio (OTR) (Art. 48 MiFID II) (pdf)
  • Tick sizes (Art. 48 (6) e Art. 49 MiFID II) (pdf)
  • Sistemi e controlli per le trading venue e le imprese di investimento (Art. 17 e Art. 48 MiFID II) (pdf)
  • Direct Electronic Access (DEA) (Art. 4(1)(41) e Artt. 17 e 48 MiFID II) (pdf)
  • Transaction reporting (Art. 26 MiFIR) (pdf)
  • Market making strategies & Market making schemes (Art. 17 e Art. 48 MiFID II) (pdf)

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(slide n. 4 dell'intervento di Maria Antonietta Scopelliti - Responsabile della Divisione Mercati della Consob (pdf) , clicca per ingrandire immagine)

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In arrivo una nuova MiFID (laVoce.info, 16 novembre 2012)

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di Massimo Scolari  segretario generale di Ascosim, associazione delle Sim di consulenza
La direttiva Mifid disciplina i servizi di investimento nell'Unione Europea. Presto ne entrerà in vigore una versione profondamente rivista, che aumenta la trasparenza verso i risparmiatori. Soprattutto in Italia, comporterà la fine di prassi obsolete che hanno regolato il mercato negli ultimi decenni.
La direttiva Mifid, che disciplina i servizi di investimento nei paesi dell’Unione Europea, è stata approvata nel 2004 e, dopo l’emanazione di direttive applicative (di secondo livello), è stata recepita nei diversi ordinamenti nazionali, Italia inclusa, nel 2007.
La direttiva conteneva clausole di revisione che prevedevano una manutenzione della normativa alla fine del primo triennio di applicazione.
I primi tre anni di vita della Mifid hanno coinciso con una fase di profonda instabilità dei mercati finanziari: ciò ha reso ancor più indispensabile, anche in virtù di impegni assunti nel quadro degli accordi del G20, una revisione della normativa al fine di assicurare una maggiore protezione degli investitori e una maggiore uniformità nell’applicazione nei diversi paesi europei.
La revisione è stata avviata nel 2010 con una pubblica consultazione; nell’ottobre 2011 la Commissione europea ha adottato un testo che costituisce la proposta di modifica della direttiva - più precisamente, si tratta di una proposta di una nuova direttiva (Mifid 2) e di un regolamento (Mifir).

La proposta della Commissione europea

Le tematiche sulle quali si sofferma la proposta della nuova direttiva sono molteplici, trasparenza e integrità dei mercati, high frequency trading, istituzione e gestione di Otf (Organised Trading Facility), regole di trasparenza pre e post trading, accesso ai mercati europei da parte di intermediari di paesi terzi.
Nell’ambito della protezione degli investitori sono introdotte alcune novità importanti nella disciplina del servizio di consulenza in materia di investimenti.
In primo luogo, si trova una conferma dell’ampia definizione di consulenza finanziaria e della sua rilevanza nell’ambito dei servizi di investimento.
La novità più rilevante è l’introduzione di una specifica tipologia di consulenza definita “indipendente”, nella quale si prevede l’obbligo di considerare, per le raccomandazioni di investimento, un’ampia gamma di emittenti e di strumenti finanziari, in particolare non limitandosi agli strumenti o prodotti finanziari emessi o gestiti dalle società del gruppo di appartenenza, e il divieto di percepire “incentivi” da società terze, ossia le retrocessioni di commissioni da parte delle società-prodotto.
Il Recital n. 52 della proposta della Commissione europea chiarisce infatti che “al fine di definire ulteriormente il contesto all’interno del quale viene prestato il servizio di consulenza in materia di investimenti (…) risulta appropriato stabilire le condizioni per l’offerta di questo servizio, quando esso viene prestato su base indipendente. Al fine di rafforzare la protezione degli investitori e di accrescere l’informativa ai clienti in merito al servizio ricevuto, risulta appropriato restringere ulteriormente la possibilità per le società di investimento di accettare o ricevere incentivi da terze parti, e particolarmente da fornitori di prodotti finanziari nell’ambito del servizio di consulenza e di gestione patrimoniale”.
Vengono quindi introdotti nuovi obblighi di comportamento per tutte le società e gli intermediari che offrono questo servizio alla clientela “retail”: il cliente deve essere preventivamente informato su la tipologia della consulenza offerta (indipendente o non) e se il monitoraggio delle raccomandazioni viene effettuato su base continuativa.

La posizione del Parlamento europeo

La proposta della Commissione europea ha suscitato molte discussioni e opposizioni tra alcune associazioni rappresentanti delle banche e degli altri intermediari, soprattutto in Francia e in Italia. I paesi del Nord Europa, in particolare Gran Bretagna (nella quale sta per entrare in vigore la normativa nazionale Retail and Ditribution Review) e Olanda, ne sono invece i maggiori sostenitori.
Le opposizioni allo schema della Commissione hanno trovato riscontro nella posizione assunta dal Parlamento europeo, e in particolare dalla commissione per i problemi economici e monetari, (Econ), che ha formulato alcune proposte di modifica del testo, sulla base di un rapporto elaborato da Mirkus Ferber.
Gli emendamenti della commissione Econ cancellano di fatto la tipologia di “indipendenza” nel servizio di consulenza e sostituiscono il divieto della percezione degli incentivi con un obbligo di maggiore trasparenza e disclosure alla clientela. Viene altresì consentito ai diversi Stati membri di introdurre disposizione più vincolanti in tema di incentivi.
Il Parlamento europeo ha approvato la proposta, in seduta plenaria, il 26 ottobre.

MiFID: pubblicate le traduzioni ufficiali degli ultimi orientamenti Esma (Diritto bancario, 2 ottobre 2012)

L'Esma ha pubblicato la traduzione ufficiale dei propri orientamenti del 25 giugno 2012 (ESMA/2012/388) su alcuni aspetti dei requisiti della funzione di controllo della conformità (compliance) di cui alla MiFID (qui il testo in formato pdf, 357 K, 17 pp.)

Gli Orientamenti attengono in particolare: alla responsabilità della funzione di controllo della conformità; ai requisiti di organizzazione della funzione di controllo della conformità; al riesame della funzione di controllo della conformità da parte delle autorità competenti.

Articoli collegati

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  • Sito Esma
  • ESM, "Orientamenti - su alcuni aspetti dei requisiti della funzione di controllo della conformità di cui alla MiFID" (pdf, 357 K, 17 pp.)
ComplianceNet: 

ESMA: le linee guida per l'esternalizzazione della funzione di Compliance in relazione alla MiFID (27 luglio 2012)

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Le recenti "Guidelines on certain aspects of the MiFID compliance function requirements"(qui in pdf) che abbiamo già presentato e commentato qui, chiariscono anche alcuni aspetti relativi all'esternalizzazione della funzione di Compliance.
ESMA chiarisce in primo luogo che la funzione di Compliance è "una funzione critica" per le imprese di investimento; di conseguenza nel caso la si voglia affidare in outsourcing, totale o parziale, è necessario svolgere una due diligence sul fornitore di servizi a cui si intende affidare l'incarico per valutare che tale fornitore abbia le caratteristiche necessarie per soddisfare i requisiti indicati da ESMA.
In caso di outsourcing della funzione di Compliance, si tratti di una esternalizzazione totale o parziale, anche nel caso di esternalizzazione alla funzione centralizzata di una capogruppo, la responsabilità del rispetto degli adempimenti è in capo all'Alta Direzione (Senior Management) della società di investimento.
Infine l'impresa di investimento deve controllare che il fornitore di servizi eserciti adeguatamente i suoi compiti anche per mezzo di un monitoraggio sulla qualità e la quantità dei servizi erogati.
Di seguito la traduzione in italiano delle linee guida di ESMA per gli aspetti relativi all'esternalizzazione della funzione di Compliance.

ComplianceNet: 

ESMA: Linea guida sui "Requisiti della funzione di Compliance" nella MiFID (6 luglio 2012)

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La European Securities and Markets Authority (ESMA) ha pubblicato il 6 luglio 2012 due nuove linee guida volte a rafforzare la tutela degli investitori nell'ambito della Direttiva europea sugli strumenti finanziari (Markets in Financial Instruments Directive - MiFID):

  1. "Guidelines on certain aspects of the MiFID suitability requirements"  (qui in pdf)
  2. "Guidelines on certain aspects of the MiFID compliance function requirements"(qui in pdf).

In occasione della pubblicazione dei nuovi "orientamenti" Steven Maijoor, presidente ESMA, ha dichiarato: "Queste nuove linee guida forniscono chiarimenti sia agli investitori sia alle autorità nazionali di controllo sui requisiti fondamentali della tutela degli investitori e permettono una maggiore convergenza negli approcci di interpretazione e di vigilanza in tutta l'UE. L'implementazione di queste linee guida consentiranno agli investitori di beneficiare degli stessi livelli di protezione, indipendentemente dal luogo in cui stanno investendo."
Nel seguito una breve sintesi dei contenuti delle "Guidelines on certain aspects of the MiFID compliance function requirements".

Guidelines on certain aspects of the MiFID compliance function requirements

La MiFID richiede alle società di investimento di prevedere e implementare un sistema di controllo interno adeguato alla natura, dimensione e complessità della loro attività e che assicuri una solida e coerente governance, una chiara struttura organizzativa con processi di compliance e risk management efficaci.
Deve essere istituita una funzione di Compliance ed emanate politiche e procedure in grado di garantire la conformità normativa.
Queste linee guida si concentrano sulle responsabilità della funzione di Compliance e hanno l'obiettivo di facilitare le società di investimento nell'aumentare l'efficacia e l'autorevolezza della funzione di Compliance.
I principali contenuti delle nuove linee guida riguardano:

  • le responsabilità della funzione di Compliance nel monitoraggio, reporting e assistenza;
  • gli aspetti organizzativi della funzione di Compliance in relazione agli standard di efficacia, permanenza e indipendenza;
  • l'interazione della funzione di Compliance con le altre funzioni aziendali;
  • l'esternalizzazione dei compiti della funzione Compliance;
  • gli approcci delle autorità di controllo per la verifica della funzione di Compliance.

Le prossime tappe

  • Le nuove "linee guida" saranno tradotte nelle lingue ufficiali dell'Unione europea (UE) e pubblicate sul sito ESMA.
  • Le autorità competenti avranno due mesi dopo la pubblicazione delle traduzioni ufficiali per confermare ad ESMA di aver aggiornato le proprie procedure o per comunicare la data di aggiornamento.
  • Le linee guida dovranno essere adottate dagli operatori 60 giorni dopo che le relative autorità competenti avranno dichiarato a ESMA di aver aggiornato le proprie procedure di verifica.

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Chi è l'autore di questo articolo?

Alberto Rasi si è laureato nel 2009 in Economia con una tesi dal titolo "I controlli della Compliance" (qui una breve intervista ad Alberto sulla sua tesi con l'indice e la "Premessa" al testo) e lavora presso una importante società di consulenza, facente parte di un primario gruppo bancario nazionale, in ambito compliance normativa ed operativa dove si occupa in particolare degli adempimenti degli intermediari finanziari per quanto riguarda la disciplina antiriciclaggio.
Come contattare Alberto Rasi?

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ComplianceNet: 

Intervista all’avvocato Davide Nervegna sulla Best Execution

(intervista apparsa sul sito Compliance-antiriciclaggio di AIRA, Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio, che si ringrazia per aver concesso di ripubblicare il testo) 

AIRA: Buongiorno avvocato Nervegna. Vuole rapidamente presentarsi?

Davide Nervegna: Sono il responsabile dell’area normativa di Assosim, Associazione Italiana degli Intermediari Mobiliari.

AIRA: Cos’è Assosim?

Davide Nervegna: Assosim rappresenta gli operatori del mercato mobiliare italiano nei confronti degli Organi dello Stato e delle Amministrazioni pubbliche, delle altre Associazioni imprenditoriali, di Organizzazioni economiche e sociali e di altre Associazioni, Enti, Soggetti pubblici e privati. ASSOSIM svolge attività di ricerca, assistenza normativa e formazione, con pubblicazioni e organizzazione di convegni e seminari.
Assosim conta circa 80 associati (Banche, Società d’Intermediazione Mobiliare, succursali italiane di Intermediari Esteri), attivi sul mercato primario e secondario e su quello dei derivati, con una quota pari all’82% dell’intero volume negoziato sui mercati regolamentati italiani. Dal 2007, la membership è allargata a studi legali, società di consulenza e di sviluppo di soluzioni informatiche, e a quei soggetti che in forniscono servizi agli intermediari mobiliari.

ComplianceNet: 

Fabio Civale: I servizi e le attività di investimento nella disciplina MiFID (seminario AIRA)

Il 3 aprile 2009 l’avvocato Fabio Civale, dello studio Zitiello & Associati, è intervenuto quale docente al "Corso di Alta Specializzazione in Compliance ed Antiriciclaggio" organizzato da AIRA - Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio. Abbiamo chiesto all’avvocato Civale di illustrarci i contenuti del suo seminario.

AIRA:
Buongiorno avvocato. Può farci una sua rapida presentazione professionale?

Fabio Civale: Sono un avvocato del Foro di Milano ed ho collaborato con diversi studi legali nell’area "banking and financial law". Attualmente sono socio dello Studio Legale Zitiello e Associati, studio specializzato in diritto del mercato finanziario, diritto bancario e diritto assicurativo. Mi occupo in particolare di consulenza stragiudiziale ed assistenza giudiziale in ambito di intermediazione finanziaria, bancaria ed assicurativa. Sono abituale relatore in convegni, master e seminari, nonché autore di pubblicazioni in materia di diritto dei mercati finanziari e diritto bancario.

AIRA: Lei è stato docente al "Corso di Alta Specializzazione in Compliance ed Antiriciclaggio" organizzato da AIRA - Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio - con una lezione dal titolo "I servizi e le attività di investimento nella disciplina MiFID". Può illustrarci brevemente i contenuti della lezione?

Fabio Civale: La mia lezione rientra nel percorso didattico del primo modulo del Corso, modulo denominato "Legislazione degli intermediari finanziari". Il mio intervento si è focalizzato sulla normativa italiana e comunitaria relativa all’intermediazione finanziaria. Ho delineato sia il percorso storico/economico che ha portato all’attuale quadro normativo sia le caratteristiche di maggior rilievo di quest’ultimo.

ComplianceNet: 

Le Faq sulla MiFID della Commissione Europea

Il 28 aprile 2009 la Commissione Europea ha inaugurato un sito web dedicato alle "Questions on Single Market Legislation" che contiene la versione aggiornata delle domande e risposte (Faq – Frequent asked question) in materia MIFID.
Le Faq possono essere consultate attraverso l’utilizzo di diversi criteri di ricerca ed è anche possibile formulare nuovi quesiti e richieste di chiarimenti sulla MiFID.

ComplianceNet: 

"MiFID – la mia banca mi spiega cos’è" - prefazione, presentazione ed indice del volume

Per gentile concessione di IUS Consulting pubblichiamo la "Prefazione", la "Presentazione" e l’indice del volume "MiFID – la mia banca mi spiega cos’è" presentato al convegno "Responsabilità dell’intermediario nella prestazione dei servizi di investimento - Le controversie fra banca ed investitore nell’era MiFID" di AIRA - Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio e di cui abbiamo recentemente riferito. Il volume è stato scritto da  Elisa Dellarosa cooordinatrice della commissione Compliance di AIRA e da Ranieri  Razzante, presidente di AIRA e di IUS Consulting.

ComplianceNet: 

Resoconto del convegno "Responsabilità dell’intermediario nella prestazione dei servizi di investimento" - parte seconda

Questa è la seconda parte del resoconto del convegno "Responsabilità dell’intermediario nella prestazione dei servizi di investimento - Le controversie fra banca ed investitore nell’era MiFID" che si è svolto a Roma il 21 ottobre 2008, organizzato da IUS Consulting con il patrocinio di AIRA - Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio - AssoSIM e Unione Fiduciaria.
Nella prima parte del resoconto si è riportata una sintesi degli interventi del professor Ranieri Razzante di IUS Consulting che ha introdotto il convegno, dell’avvocato Alessandro Colavolpe di Ernst&Young, che ha delineato, in modo esaustivo ed appassionato, le linee evolutive della giurisprudenza in merito al contenzioso sui servizi di investimento pre e post MiFID , dell’avvocato Francesca Buglioni di ABI, che ha proposto una sintesi ragionata dei rapporti fra intermediari finanziari e clientela, dell’avv. Fabrizio Vedana, di Unione Fiduciaria che ha commentato il documento di consultazione CONSOB del maggio 2008 intitolato "Livello 3 MiFID - Il dovere dell'intermediario di comportarsi con correttezza e trasparenza in sede di distribuzione di prodotti finanziari illiquidi".
In questa seconda parte presenteremo gli interventi dei rimanenti relatori:

  • Avv. Davide Nervegna, Resp. Area Legale e Normativa AssoSlM, Focus sul cambiamenti introdotti dalla Mifid e riflessioni sulla violazione dei nuovi obblighi di comportamento a carico della banca: responsabilità aquiliana, responsabilità contrattuale e precontrattuale - Formalismo negoziale fra contratto quadro e singoli negozi esecutivi: analisi dei profili civilistici dei contratti di investimento in ambiente Mifid, natura della responsabilità dell’intermediario e vizi del consenso
  • Avv. Lucio Bonavitacola, Clifford Chance, Polizze assicurative finanziarie ramo III e ramo V fra Mifid, Codice civile, Codice delle assicurazioni private: rischio di contenzioso
  • Avv. Luca Zitiello, Studio Legate Zitiello, La ripartizione dell’onere della prova nei giudizi per risarcimento del danno cagionato nella prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti connesso ad altri servizi - La ripartizione dell’onere della prova nei giudizi per risarcimento del danno cagionato nella prestazione del servizio di ricezione e trasmissione di ordini, di negoziazione in conto proprio ed esecuzione ordini di collocamento
  • Dott.ssa Elisa Dellarosa, coordinatrice commissione compliance AIRA, Violazione delle regole di condotta e rimedi esperibili in ambiente normativo MiFID.
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