FATCA

Agenzia delle Entrate: Fatca, arrivano le istruzioni per correggere gli errori (27 luglio 2016)

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  • Fonte: comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate (pdf)

Fatca, arrivano le istruzioni per correggere gli errori

Gli operatori interessati saranno avvisati dalle Entrate via Pec

Pronte le regole che gli operatori finanziari italiani devono seguire per comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati corretti sui conti intestati a cittadini statunitensi.
A seguito della notifica ricevuta da parte dell’autorità fiscale degli Stati Uniti, infatti, le Entrate avviseranno gli operatori tramite Pec, permettendo loro di fornire le informazioni corrette.
Le modalità di gestione delle comunicazioni sono illustrate nel provvedimento del direttore dell’Agenzia pubblicato oggi, che integra il provvedimento del 7 agosto scorso.

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San Marino: cooperazione fiscale internazionale – OCSE, FATCA (8 gennaio 2016)

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(il testo completo di quest’articolo è disponibile in formato pdf, - 113 K, 7 pp. - di seguito l’indice e la “premessa” del documento - immagine: Wikipedia)

  • di Emanuela Montanari

La legislazione di San Marino sulla cooperazione fiscale internazionale in linea con gli obblighi, le prescrizioni e le procedure stabiliti dagli standard internazionali sulla conformità fiscale: Fatca, Global Standard e Common Reporting Standard OCSE  e Direttive dell’Unione Europea.  

Indice

  • Premessa.Il quadro normativo internazionale ed europeo
  • Global Standard OCSE
  • Common Reporting Standard: Procedure di identificazione, due diligence e di comunicazione delle informazioni finanziarie.
  • Direttive UE sullo scambio di informazioni   
  • FATCA

Decisione del Consiglio dell’Unione Europea del  21/10/2015 che approva l’accordo fra l’Unione Europea e San Marino sullo scambio automatico di informazioni finanziarie: addio alla ritenuta Ecofin e avvio delle procedure di due diligence per l’attuazione degli standard internazionali di conformità fiscale OCSE Global Standard e Common Reporting Standard (CRS), Direttiva Europea 2011/16/UE e FATCA.

Premessa.Il quadro normativo internazionale ed europeo

La Repubblica di San Marino si è adeguata agli standard internazionali in materia di conformità fiscale attuando dal 1/7/2014 la normativa FATCA e dal 1/1/2016 le indicazioni dell’OCSE. Con l’emanazione della Legge del 27 novembre 2015 n. 174 sulla Cooperazione Fiscale Internazionaleentrata in vigore il 12/12/2015 infatti la Repubblica ha recepito dando esecuzione a vari accordi internazionali sottoscritti con Paesi o giurisdizioni estere fra cui:

  1. la Convenzione Multilaterale sulla Mutua Assistenza Amministrativa in materia fiscale sottoscritta a Jakarta il 21/11/2013 (MAC)
  2. gli accordi bilaterali volti ad assicurare lo scambio di informazioni in materia fiscale su richiesta in base agli standard OCSE (TIEA)
  3. gli accordi bilaterali volti ad eliminare la doppia imposizioni fiscale in base agli standard OCSE comprensivi delle disposizioni in materia di scambio di informazioni (DTA – l’art. 26 Modello OCSE 2005 comprende lo scambio a richiesta, automatico e spontaneo)
  4. l’accordo con il Governo degli Stati Uniti d’America (Model IGA 2) e le pertinenti intese tecniche volti ad attuare lo standard di conformità fiscale FATCA.
  5. l’accordo con  la Comunità Europea che stabilisce misure equivalenti a quelle definite nella Direttiva 2003/48/CE del Consiglio in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi e Memorandum d’intesa firmati a Bruxelles il 7 dicembre 2004 così come emendato dal protocollo modificativo parafato in data 26 ottobre 2015 e avviato alle procedure di firma e ratifica che prevede lo scambio automatico di informazioni ai sensi della Direttiva 2011/16/UE.

Gli standard internazionali rappresentano criteri, linee guida e orientamenti definiti e formalizzati nell’ambito di organismi internazionali relativi all’applicazione della cooperazione fiscale nell’ambito dello scambio di informazioni automatico, spontaneo e su richiesta.
In particolare:

  • Lo Standard Globale definito dall’OCSE si applica allo scambio automatico di informazioni finanziarie (Global Standard for automaticexchange of financial account information) che include il Common Reporting Standard CRS ovvero le regole e procedure di identificazione, verifica e comunicazione delle informazioni.
  • Lo Standard OCSE in materia di scambio di informazioni su richiesta (Model Agreement on Exchange of Information on TaxMatter e l’art. 26 del Model Tax Convention on Income and on Capital)
  • Lo Standard di conformità Fiscale FATCA si applica già dal 1/7/2014 sulla base delle disposizioni incluse nell’Accordo Intergovernativo Model IGA2 e nelle treasuryregulation stabilite dalla legislazione fiscale americana e prevede lo scambio automatico ed a richiesta di informazioni finanziarie.
  • La direttiva 2014/107/UE del Consiglio del 9 dicembre 2014 recante modifica della direttiva 2011/16/UE per quanto riguarda lo scambio automatico di informazioni finanziarie in ambito comunitario.

Gli standard internazionali sono applicati dalla Repubblica di San Marino attraverso la Legge n. 174/2015 e il Decreto Delegato n. 186/2015 nello scambio di informazioni nei confronti dei paesi OCSE, dei paesi europei e degli USA.
Il provvedimento disciplina gli adempimenti in attuazione dei citati standard internazionali (Global Standard e CRS) la cui decorrenza è fissata al 1/1/2016 e della normativa Fatca in vigore dal 1/7/2014.
Il completamento del pacchetto normativo applicativo dello standard di conformità fiscale comprende entro il fine anno l’emanazione di linee guida attuative per le Istituzioni Finanziarie e di un regolamento congressuale che disciplini le misure di trattamento dei dati di natura personale che si conformeranno alla Direttiva 95/46/CE.
Le Istituzioni Finanziarie Tenute alla Comunicazione e le autorità competenti di ciascuno Stato membro sono considerate responsabili del trattamento dei dati personali della clientela e devono nominare internamente gli incaricati del trattamento applicando tutti i presidi della Legge n. 70/1995 in materia di raccolta informatizzata di dati personali.
A partire dal 2016, banche, fiduciarie, società di gestione del risparmio e altri intermediari saranno tenuti a identificare tutti i soggetti non residenti, acquisendo da ciascuno un’attestazione di residenza fiscale e il relativo codice fiscale nonché lo status ai fini del CRS delle persone giuridiche ed entità controllate da soggetti non residenti.
Le informazioni finanziarie relative a tali soggetti, fra cui il numero e la tipologia di rapporto ed il relativo controvalore al 31 dicembre di ogni anno, unitamente alle informazioni anagrafiche saranno comunicare ai rispettivi stati di residenza entro il 31 marzo dell’anno successivo.
Mentre nei confronti dei Paesi OCSE lo scambio di informazioni avverrà nei confronti di una lista di Stati che sarà resa nota attraverso una Delibera del Congresso di Stato, nei confronti dei Paesi europei lo scambio sarà automatico già dal 2016 a seguito della sottoscrizione del Protocollo di modifica dell’Accordo Ecofin del 2004.
Inoltre lo scambio di informazioni avverrà attraverso le Autorità Competenti a San Marino il CLO l’Ufficio Centrale di collegamento a differenza della normativa FATCA che sulla scorta del Modello IGA 2 prevede lo scambio delle informazioni finanziarie diretto fra Istituzioni finanziarie e l’Amministrazione Fiscale Americana (IRS).

  • Questo articolo continua in formato pdf

Allegato

  • Emanuela Montanari, “La legislazione di San Marino sulla cooperazione fiscale internazionale in linea con gli obblighi, le prescrizioni e le procedure stabiliti dagli standard internazionali sulla conformità fiscale: Fatca, Global Standard e Common Reporting Standard OCSE  e Direttive dell’Unione Europea”, 13 dicembre 2015 (pdf, 113 K, 7 pp.)

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Fatca: su informazioni fiscali dal 2016 scambio dati completo (FiscoOggi.it, 9 settembre 2015)

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Il 13 agosto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto Mef di ratifica all’accordo tra Italia e Stati Uniti

  • di Maria Lembo

Il decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze, di ratifica dell’accordo tra il governo della Repubblica italiana e il Governo degli Stati Uniti d’America, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 agosto 2015, n. 186.
L’obiettivo dell’accordo internazionale è migliorare la compliance fiscale e applicare la normativa Fatca.
Con riferimento allo scambio di informazioni, si prevede un incremento graduale dello scambio di dati fino ad arrivare a uno scambio completo con riferimento all’annualità 2016.

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I destinatari del provvedimento

Il provvedimento si applica alle istituzioni finanziarie italiane (Reporting italian financial institution - Rifi) che per ciascun conto finanziario, devono effettuare le procedure di adeguata verifica in materia fiscale («due diligence») per l’identificazione e la comunicazione di conti statunitensi oggetto di comunicazione tenute alla comunicazione.
A partire dal primo luglio 2014, gli intermediari italiani qualificati con responsabilità primaria di sostituto d’imposta statunitense (Italian qualified intermediary with primary withholding responsibility - Itqi) che intervengono nella corresponsione dei pagamenti di fonte statunitense, applicano il prelievo alla fonte previsto dall’articolo 7, comma 1, della legge 18 giugno 2015, n. 95, e riversano l’ammontare del suddetto prelievo alle autorità fiscali statunitensi secondo le modalità stabilite nell’accordo con il quale hanno assunto la qualità di intermediario qualificato con responsabilità primaria di sostituto d’imposta statunitense.
Ai fini dell’applicazione del suddetto prelievo, le Rifi diverse dalle Itqi che intervengono nella corresponsione dei pagamenti di fonte statunitense, comunicano in tempo utile all’istituzione finanziaria immediatamente precedente nella catena degli intermediari che intervengono in tale corresponsione, i dati necessari per l’applicazione del prelievo alla fonte.
Ciò anche qualora, un’istituzione finanziaria percipiente tenuta all’ottenimento del codice identificativo, non abbia comunicato un codice valido al momento del pagamento cui è applicabile il prelievo alla fonte.

Quali sono i dati da comunicare

Gli operatori finanziari interessati dovranno comunicare al Fisco italiano le informazioni che poi l’Agenzia trasmetterà all’autorità statunitense – Irs (Internal revenue service).  In particolare, in relazione a ogni conto statunitense, oggetto di comunicazione sono:

  • il nome ovvero la denominazione sociale o ragione sociale, l’indirizzo e il codice fiscale statunitense di ciascuna persona statunitense specificata titolare del conto
  • il numero di conto o, se assente, altra sequenza identificativa del rapporto di conto
  • la denominazione, il codice fiscale e il codice identificativo della Rifi
  • il saldo o il valore del conto.

È inoltre previsto l’invio di alcune informazioni aggiuntive, connesse ai pagamenti effettuati sul conto, distinte a seconda che si tratti di un conto di custodia, di un conto di deposito, ovvero di un conto diverso dai precedenti. In particolare, si prevede che nel caso di un conto di custodia statunitense oggetto di comunicazione, venga comunicato all’Agenzia delle Entrate:

  • l’importo totale lordo degli interessi, dei dividendi, nonché degli altri redditi generati in relazione alle attività detenute nel conto, comunque pagati o accreditati sul conto, o in relazione al conto nel corso dell’anno solare o di altro adeguato periodo di rendicontazione alla clientela
  • i corrispettivi totali lordi derivanti dalla vendita o dal riscatto dei beni patrimoniali pagati o accreditati sul conto nel corso dell’anno solare o di altro adeguato periodo di rendicontazione alla clientela in relazione al quale la RIFI ha agito in qualità di custode, intermediario, intestatario o altrimenti come agente per il titolare del conto.

Nel caso di un conto di deposito statunitense oggetto di comunicazione, invece, viene comunicato anche l’importo totale lordo degli interessi pagati o accreditati sul conto nel corso dell’anno solare o di altro adeguato periodo di rendicontazione alla clientela.
Infine, se il conto statunitense oggetto di comunicazione è diverso dai precedenti, a essere comunicato è l’importo totale lordo pagato o accreditato al titolare del conto in relazione al conto nel corso dell’anno solare o di altro adeguato periodo di rendicontazione alla clientela con riferimento al quale la Rifi agisce in qualità di incaricata dal debitore o dal beneficiario effettivo o in nome proprio, compreso l’importo complessivo di pagamenti a titolo di riscatto effettuati al titolare del conto nel corso dell’anno solare o di altro adeguato periodo di rendicontazione alla clientela.
Il termine per la trasmissione all’Agenzia delle Entrate delle informazioni relative all’anno solare precedente è fissato al 30 aprile.

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FATCA, Agenzia delle Entrate: provvedimento definitivo (7 agosto 2015)

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Fonte: Agenzia delle Entrate (testo in pdf, 78 K, 1 pag.

Modalità e termini per la trasmissione delle informazioni previste dall’accordo Fatca sullo scambio automatico di dati tra Italia e Usa (provvedimento definitivo)

Ufficio Stampa, Comunicato stampa
Accordo Fatca per la lotta all’evasione internazionale
Approvato il provvedimento con le regole per l’invio delle informazioni al Fisco
I dati 2014 vanno comunicati entro il 31 agosto

Pubblicato in via definitiva oggi, sul sito internet dell’Agenzia, il provvedimento contenente le istruzioni che gli operatori devono utilizzare per trasmettere alle Entrate le informazioni previste dall’accordo Fatca sullo scambio automatico di dati tra Italia e Usa.
Il provvedimento esegue le disposizioni del decreto ministeriale del 6 agosto attuativo dell’accordo Fatca.

Soggetti interessati

Destinatari della nuova misura sono le istituzioni finanziarie italiane (Reporting Italian Financial Institution, Rifi), fatte salve le eccezioni previste dal decreto.
Le istruzioni delle Entrate chiariscono che, ai fini della comunicazione, le Rifi possono, ad alcune condizioni, avvalersi di entità sponsor e di fornitori terzi di servizi.

Oggetto della comunicazione

Devono essere trasmessi il codice fiscale della Reporting Italian Financial Institution e quello dell’entità sponsor, se presente.
Oggetto di invio sono inoltre i dati di cui all’articolo 5 del decreto ministeriale, oltre al codice fiscale italiano, se disponibile, di ciascun soggetto interessato dalla comunicazione.
L’Agenzia chiarisce inoltre che, in assenza di conti statunitensi oggetto di comunicazione e di pagamenti corrisposti a un’istituzione finanziaria non partecipante titolare di un conto finanziario, in relazione all’anno di riferimento, la Rifi non è tenuta a effettuare alcuna comunicazione.

Termini per la comunicazione

Cerchio rosso sulla data del 31 agosto 2015, termine entro cui gli operatori finanziari interessati dall’accordo Fatca dovranno inviare le informazioni sui conti finanziari statunitensi concernenti l’anno 2014.
Sarà compito dell’Agenzia trasmetterle successivamente all’IRS (Internal Revenue Service), autorità competente Usa, nel rispetto degli impegni internazionali.
Per le informazioni relative agli anni seguenti, il termine per la trasmissione all’Agenzia sarà il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento.

Modalità di comunicazione

I documenti pubblicati oggi contengono le istruzioni per utilizzare il canale telematico attraverso il quale viaggeranno i dati (piattaforma Sid - sistema interscambio dati), in base alle regole fornite con il provvedimento dell’Agenzia del 25 marzo 2013, relativo alle Modalità per la comunicazione integrativa annuale all’archivio dei rapporti finanziari. Inoltre, è incluso il tracciato record Xml che gli operatori finanziari tenuti alla comunicazione dovranno utilizzare e sono indicate le istruzioni per la sua compilazione.
Le modalità di invio delle informazioni alle Entrate erano state oggetto di una consultazione pubblica, avviata lo scorso 19 maggio e conclusa a metà giugno, che aveva coinvolto gli operatori finanziari interessati.

Roma, 7 agosto 2015

Allegato

  • Agenzia delle Entrate, “Modalità e termini per la trasmissione delle informazioni previste dall’accordo Fatca sullo scambio automatico di dati tra Italia e Usa (provvedimento definitivo)”, 7 agosto 2015 (pdf, 78 K, 1 pag.)

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Agenzia delle Entrate: Bozza di provvedimento attuativo Facta (29 luglio 2015)

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Il 29 luglio 2015 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la “Bozza di provvedimento attuativo Facta” (pdf, 335 K, 6 pp.) e i relativi allegati.

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Testo

Agenzia delle Entrate, “Disposizioni attuative del decreto ministeriale del… di attuazione della legge 18 giugno 2015, n. 95 di ratifica dell’Accordo tra il Governo degli Stati Uniti d’America e il Governo della Repubblica italiana finalizzato a migliorare la compliance fiscale internazionale e ad applicare la normativa FATCA (Foreign Account Tax Compliance Act). Modalità e termini di comunicazione delle informazioni rilevanti”, 20 luglio 2015  (pdf, 335 K, 6 pp.)

Allegati

  1. Tracciato XML e schema XSD (zip)
  2. Istruzioni per la compilazione e la trasmissione dei dati (pdf )
  3. Prescrizioni del Garante per la protezione dei dati personali (pdf)

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Fatca, Agenzia delle Entrate: Pronte le regole per l’invio delle informazioni al Fisco (24 luglio 2015)

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Il 24 luglio 2015 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il comunicato stampa “Accordo Fatca per la lotta all’evasione internazionale. Pronte le regole per l’invio delle informazioni al Fisco. I dati 2014 vanno comunicati entro il 31 agosto” (qui il testo in pdf,193 K, 1 pag.) di seguito riprodotto.

Accordo Fatca per la lotta all’evasione internazionale. Pronte le regole per l’invio delle informazioni al Fisco. I dati 2014 vanno comunicati entro il 31 agosto

Sono pronte le istruzioni che gli operatori devono utilizzare per trasmettere alle Entrate le informazioni previste dall’accordo Fatca sullo scambio automatico di dati tra Italia e USA.
L’Agenzia rende note le linee guida, approvate dal Garante per la protezione dei dati personali nell’adunanza del 23 luglio, che saranno successivamente formalizzate in un provvedimento del Direttore, da emanare dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale attuativo.
L’accordo Fatca, ratificato con la legge n. 95/2015 e operativo a partire dal 1° luglio 2014, è volto a contrastare l’evasione fiscale internazionale realizzata da cittadini e residenti statunitensi attraverso conti intrattenuti presso istituzioni finanziarie italiane e da residenti italiani mediante conti presso istituzioni finanziarie statunitensi.

Soggetti interessati

Destinatari della nuova misura sono le istituzioni finanziarie italiane (Reporting Italian Financial Institution, Rifi), fatte salve le eccezioni previste dal decreto.
Le istruzioni delle Entrate chiariscono che, ai fini della comunicazione, le Rifi possono, ad alcune condizioni, avvalersi di entità sponsor e di fornitori terzi di servizi.

Oggetto della comunicazione

Devono essere trasmessi il codice fiscale della Reporting Italian Financial Institution e quello dell’entità sponsor, se presente.
Oggetto di invio sono inoltre i dati di cui all’articolo 5 del decreto ministeriale, oltre al codice fiscale italiano, se disponibile, di ciascun soggetto interessato dalla comunicazione.
L’Agenzia chiarisce inoltre che, in assenza di conti statunitensi oggetto di comunicazione e di pagamenti corrisposti a un’istituzione finanziaria non partecipante titolare di un conto finanziario, in relazione all’anno di riferimento, la Rifi non è tenuta a effettuare alcuna comunicazione.

Termini per la comunicazione

Cerchio rosso sulla data del 31 agosto 2015, termine entro cui gli operatori finanziari interessati dall’accordo Fatca dovranno inviare le informazioni sui conti finanziari statunitensi concernenti l’anno 2014.
Sarà compito dell’Agenzia trasmetterle successivamente all’IRS (Internal Revenue Service), autorità competente USA, nel rispetto degli impegni internazionali.
Per le informazioni relative agli anni seguenti, il termine per la trasmissione all’Agenzia sarà il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento.

Modalità di comunicazione

I documenti pubblicati oggi contengono le istruzioni per utilizzare il canale telematico attraverso il quale viaggeranno i dati (piattaforma Sid -sistema interscambio dati), in base alle regole fornite con il provvedimento dell’Agenzia del 25 marzo 2013, relativo alle Modalità per la comunicazione integrativa annuale all’archivio dei rapporti finanziari.
Inoltre, è incluso il tracciato record Xml che gli operatori finanziari tenuti alla comunicazione dovranno utilizzare esono indicate le istruzioni per la sua compilazione.
Le modalità di invio delle informazioni alle Entrate erano state oggetto di una consultazione pubblica, avviata lo scorso 19 maggio e conclusa a metà giugno, che aveva coinvolto gli operatori finanziari interessati.

Roma, 24 luglio 2015

Allegato

  • Agenzia delle Entrate, comunicato stampa, “Accordo Fatca per la lotta all’evasione internazionale. Pronte le regole per l’invio delle informazioni al Fisco. I dati 2014 vanno comunicati entro il 31 agosto”, 24 luglio 2015, ( pdf,193 K, 1 pag.).)

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Svizzera: sulla legge antiriciclaggio, giro di vite per banche e affini (FiscoOggi.it, 1° luglio 2015)

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Una modifica della legge proposta dal Consiglio federale al Parlamento per evitare le condotte evasive

  • di Emiliano Marvulli

Attraverso una specifica modifica della legge sul riciclaggio di denaro, il Consiglio federale svizzero ha proposto al proprio Parlamento l’introduzione di obblighi più stringenti in capo alle banche e agli intermediari finanziari svizzeri che negoziano valori mobiliari al fine di garantire che i patrimoni dei clienti esteri che richiedono servizi finanziari non siano frutto di condotte evasive.

Il progetto

La proposta di modifica legislativa consiste nell’introduzione di obblighi di “diligenza estesi” che dovranno essere applicati a tutti gli intermediari finanziari svizzeri al fine di ridurre il rischio di accettare e investire valori mobiliari non dichiarati ai fini fiscali in Svizzera da parte clienti non residenti.
Gli obblighi in capo agli intermediari non riguarderanno l’intera platea della clientela bancaria, perché saranno diretti esclusivamente nei confronti dei clienti bancari che hanno residenza in uno Stato o Paese con cui la Svizzera non ha concluso un accordo automatico sullo scambio di informazioni.
Pertanto, non sussistono obblighi di diligenza nei confronti dei clienti fiscalmente residenti in Svizzera o in un Paese con cui è stato introdotto lo scambio automatico di informazioni, compresi i cittadini statunitensi dato che gli accordi FACTA di fatto includono anche un accordo sullo scambio automatico di informazioni relativo a conti finanziari.

La procedura

All’atto dell’accettazione di valori patrimoniali da parte di clienti non residenti, gli intermediari finanziari dovranno stabilire, sulla base di un approccio basato  sul rischio, se tali valori sono stati fiscalmente dichiarati in Svizzera.
L’esame basato sul rischio è differente a seconda dei casi specifici.
Ad esempio, se per quanto riguarda le case da gioco è abbastanza frequente che il cliente apporti importanti somme di denaro in contante, la situazione richiederà un approfondimento nel caso in cui le somme siano depositate presso depositi bancari.
Tale approccio basato sul rischio richiederà anche una valutazione specifica circa la situazione politica e sociale del Paese di residenza del cliente.
Infatti, se il soggetto risiede in un Paese che dispone di una situazione politica stabile ed una amministrazione pubblica efficace, è ragionevole presumere che questi fornisca una valida prova della conformità fiscale delle somme depositate in confronto, ad esempio, ad un soggetto che risiede in un Paese privo di strutture amministrative a causa di guerre o disordini sociali.
Costituiscono indizi di rischio elevato, tale da presumere che i valori da investire siano frutto di comportamenti evasivi/elusivi, ad esempio:

  • se il cliente crea una struttura societaria particolarmente complessa atta a dissimulare l’identità degli aventi diritto economico;
  • se il cliente effettua transazioni in contanti inusuali o molto frequenti nel quadro della sua attività imprenditoriale o commerciale;
  • se il cliente effettua sistematicamente operazioni esenti da imposta e che questi non richieda all’intermediario gli estratti fiscali.

Al di là di tutti i casi specifici, l’obiettivo della procedura è dimostrare che la piazza finanziaria svizzera adotti tutte le misure possibili al fine di respingere i valori mobiliari e patrimoniali frutto di evasione.
Se invece sussistono indizi di un rischio ridotto, l’intermediario può rinunciare ad un ulteriore esame sulla conformità fiscale del patrimonio del cliente: ad esempio quando questi è in grado di produrre in forma autentica la propria dichiarazione dei redditi.

Gli effetti

Nell’ipotesi in cui, sulla base dell’approccio basato sul rischio, l’intermediario dovesse presumere che un cliente propone valori patrimoniali non dichiarati, le conseguenza sono diverse a seconda che si tratti di clienti nuovi o già esistenti.
Nel primo caso, l’intermediario è tenuto a rifiutare la relazione bancaria.
Nel secondo, invece, può sorgere il sospetto che anche i valori già esistenti all’interno del rapporto siano frutto di un comportamento evasivo.
In tal caso, l’intermediario è tenuto a chiarire la conformità fiscale dell’intero patrimonio del cliente.
Nel caso in cui l’esame porti alla conclusione che i valori patrimoniali siano non dichiarati, sarà obbligo del cliente dimostrare la congruità fiscale del proprio patrimonio o regolarizzare la propria situazione entro un termine congruo.
In caso in cui non sia fornita tale dimostrazione, la banca o l’intermediario è tenuto a sciogliere la relazione d’affari con il singolo cliente inadempiente, salvo il caso in cui questi non abbia possibilità di dimostrare la conformità fiscale del proprio patrimonio o di regolarizzare la propria situazione fiscale senza subire svantaggi non sostenibili.

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Agenzia delle Entrate, esito consultazione modalità scambio dati Fatca (15 giugno 2015)

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  • Fonte: comunicato stampa dell’agenzia delle Entrate in pdf

Comunicato stampa

Lotta all’evasione internazionale, prove generali per accordo Fatca. Esiti della consultazione sulle modalità per comunicare dati alle Entrate

A seguito della consultazione pubblica sulle istruzioni  che gli operatori finanziari dovranno seguire per trasmettere al Fisco le informazioni previste dall’accordo Fatca per lo scambio automatico di dati tra Italia e USA - in attesa che si chiuda l’iter di approvazione e pubblicazione della normativa di riferimento - l’Agenzia diffonde in anticipo le nuove bozze dei requisiti tecnici, dei tracciati record e delle prescrizioni di sicurezza richiesti per consentire agli operatori di predisporre le procedure informatiche per elaborare e inviare le informazioni quando entreranno in vigore la legge d i ratifica e il decreto di attuazione.

Ecco i documenti tecnici

Nel dettaglio i documenti riguardano le modalità operative per comunicare alle Entrate le informazioni che l’Agenzia trasmetterà poi entro il 30 settembre 2015 all’IRS ( Internal Revenue Service), autorità competente Usa, nel rispetto degli impegni internazionali.
In particolare, la sezione delle istruzioni dedicata al canale  telematico spiega che i dati viaggeranno sulla piattaforma SID (sistema interscambio  dati), in base alle istruzioni fornite con il provvedimento dell’Agenzia del 25 marzo 2013, relativo alle Modalità per la comunicazione integrativa annuale all’archivio dei  rapporti finanziari .
Inoltre, il tracciato record è contenuto nello schema XSD allegato all’avviso.
Le regole per compilare il tracciato sono contenute nella sezione dedicata alle istruzioni agli operatori.  

Roma, 15 giugno 2015  

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The Italian Parliament approves FATCA agreement (June 3rd 2015)

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On June 3rd 2015 the FATCA agreement between Italy and USA was signed.
The agreement is aimed to contrast tax evasion of American citizens who have bank accounts abroad thanks to the automatic exchange of fiscal information between countries authorities.
In Italy financial intermediaries have to:

  1. identify American citizens
  2. transmit their data to the Italian tax agency (Agenzia delle Entrate).

The “Agenzia delle Entrate” will forward the information to IRS, Internal Revenue Service, the American tax agency.
The obligations for Italian financial intermediaries start retroactively from July 1st 2014.
The implementing decree and the final provision of Agenzia delle Entrate will be issued in the next weeks.
FATCA is just one of the legislative initiatives that Italy is moving forward against the international tax evasion; another initiative is the “Common Reporting Standard” regarding a better transparency on tax data exchange.

Annexes

  • Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo degli Stati Uniti d'America finalizzato a migliorare la compliance fiscale internazionale e ad applicare la normativa F.A.T.C.A. (Foreign Account Tax Compliance Act), con Allegati, fatto a Roma il 10 gennaio 2014, nonché disposizioni concernenti gli adempimenti delle istituzioni finanziarie italiane ai fini dell'attuazione dello scambio automatico di informazioni derivanti dal predetto Accordo e da accordi tra l'Italia e altri Stati esteri, Titolo breve: Ratifica Accordo Italia-Usa compliance fiscale internazionale e normativa F.A.T.C.A. Iter: 3 giugno 2015:  approvato definitivamente, non ancora pubblicato (pdf,  5.1 M, 384 pp. e epub)
  • Agreement between the Government of the United States of America and the Government of the Republic of Italy to Improve International Tax Compliance and to Implement  FATCA (pdf  , 38 pp.) October 2014

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FATCA in Italy: data to the USA tax authorities due to be sent by September 30th 2015 (May 19th, 2015)

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On 19th May 2015, the Agenzia delle Entrate, the Italian tax authority, published the “Technical Rules” to allow the sending of data by Italian banks to the IRS, the US tax agency, as foreseen by the intergovernmental agreement (Iga) signed between Italy and the United States relating to FATCA.
“Technical Rules” are proposed for public consultation until May 26th 2015.
Italian banks and financial operators obliged to comply with FATCA must submit data concerning those of their customers subject to US taxation  to the Agenzia delle Entrate within  30 days after the final promulgation of the “Technical Rules”.
Agenzia delle Entrate  will send the data received from banks to the IRS by September 30th 2015.
The original deadline for sending data to the US from Italy was originally fixed for April 30th, 2015 but the deadline that was not respected  by Italy due to delays in the Senate regarding bill n. 1719,  ratifying FATCA, which has not yet been approved.

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