Banca d'Italia

Corporate governance in Italia: a 10 anni dal Testo Unico della Finanza (TUF)

Sul sito di Banca d’Italia  sono disponibili le relazioni presentate al convegno "Corporate governance in Italy: 10 years after the Consolidated Law on Finance (TUF)" che si è tenuto l’11 dicembre 2008.
"L'introduzione del Testo Unico della Finanza nel 1998" recita la presentazione del convegno "ha segnato l'inizio di un intenso programma di riforme volto ad accrescere l'efficienza e la competitività delle aziende italiane: un codice di corporate governance, il nuovo diritto societario, la legge sul risparmio. Dieci anni dopo, la conferenza intende analizzare gli sviluppi nel quadro istituzionale, valutarne gli effetti sulla struttura proprietaria e di controllo delle imprese e delle banche italiane, discutere di quali siano gli eventuali ulteriori interventi necessari nel campo della tutela degli investitori. "
Gli organizzatori del convegno sono stati Magda Bianco e Pietro Maggio.
Di seguito il programma (pdf 140 Kb), l’elenco delle relazioni ed i link per scaricare le presentazioni.

Banca d’Italia: "Banche, governo societario e funzioni di vigilanza" - quaderno di ricerca giuridica num. 62

Il 12 dicembre 2008 la Banca d’Italia ha dato notizia della pubblicazione, sul proprio sito, del quaderno di ricerca giuridica numero 62 dal titolo "Banche, governo societario e funzioni di vigilanza" a cura di Renzo Costi e Francesco Vella (settembre 2008). Nel seguito il testo della comunicazione di Banca d’Italia e l’indice del quaderno.

La comunicazione

"Per l'Autorità di controllo ciò che rileva non è, e non può essere, la scelta delle banche di modulare il proprio sistema di governo utilizzando le diverse opzioni consentite dall'autonomia statutaria, ma il fatto che tali opzioni siano coerenti con una articolazione delle funzioni di governo e controllo che garantiscano gestioni sane e prudenti ...".
Con questa frase colta direttamente da uno dei contributi che compongono questo Quaderno si sintetizza con estrema efficacia il tema portante delle analisi che il lettore troverà nelle pagine che seguono.
Con l'adozione delle Disposizioni di vigilanza in materia di organizzazione e governo societario delle banche del 4 marzo 2008 l'Autorità di vigilanza ha utilizzato le proprie competenze muovendosi su un sentiero collocato su una linea di equilibrio fra diritto comune e disciplina speciale dell'impresa bancaria.
La riforma del diritto societario apre un ventaglio di possibilità agli operatori che si accingono a disegnare le strutture di governo della società bancaria, la loro libertà di scelta deve essere guidata da una precisa valutazione del modello che appare più idoneo e confacente a realizzare i disegni imprenditoriali, nell'ambito del principio della equivalenza di tutti i modelli.

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