Banca d'Italia

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Banca d'Italia: "Provvedimento recante gli indicatori di anomalia per gli intermediari"

Posted by Cristina Cellucci on Lun, 30/08/2010 - 18:35 in

Il 29 agosto 2010 la Banca d’Italia ha pubblicato, sul suo sito web, il "Provvedimento recante gli indicatori di anomalia per gli intermediari" (qui in pdf, 190 K, 16 pp.)

Il testo provvedimento è disponibile nei seguenti formati

  • pdf (147 K, 18 pp.) a cura di Banca d’Italia (versione ufficiale)
  • epub (22 K) a cura di ComplianceNet
  • xhtml (99 K) a cura di ComplianceNet  

Di seguito il testo del "Comunicato Stampa" (qui in pdf, 98 K, 1 pag.)

Banca d’Italia: consultazione sulle nuove "Disposizioni in materia di concentrazione dei rischi e informativa al pubblico"

Posted by Agatino Grillo on Mer, 25/08/2010 - 15:18 in

Il 24 agosto 2010 la Banca d’Italia ha pubblicato, sul suo sito web, per la pubblica consultazione, la bozza delle nuove "Disposizioni di vigilanza prudenziale in materia di concentrazione dei rischi e informativa al pubblico per le banche, le Sim e gli intermediari finanziari iscritti nell’elenco speciale di cui all’art. 107 Tub" al fine di recepire le modifiche alle direttive 2006/48/CE e 2006/49/CE (qui in pdf, 342 K, 46 pp.) 
Osservazioni, commenti e proposte sulle nuove "Disposizioni" possono essere trasmessi, entro 60 giorni dalla data di pubblicazione, nelle modalità indicate nelle stesse disposizioni.
Di seguito la parte introduttiva delle nuove "Disposizioni in materia di concentrazione dei rischi e informativa al pubblico"

Disposizioni antiriciclaggio in relazione al dl n. 78 del 31 maggio 2010

Posted by Cristina Cellucci on Ven, 13/08/2010 - 09:05 in

Il 9 agosto 2010 la Banca d’Italia ha pubblicato sul proprio sito web le seguenti "Disposizioni antiriciclaggio".

"Il decreto-legge 31 maggio 2010 n. 78 (qui il testo completo dal sito Normattiva.http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2010-05-31;78 ndr), convertito in legge il 30 luglio 2010 n. 122, ha, tra l'altro, ridotto da euro 12.500 a euro 5.000 la soglia prevista dall'art. 49 del d.lgs. n. 231/07 in tema di limitazione dell'uso del contante e dei titoli al portatore.
Per importi pari o superiori a 5.000 euro:

  • è vietato il trasferimento, anche frazionato, di denaro contante, di libretti di deposito bancari e postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, a meno che il trasferimento non avvenga per il tramite di banche, istituti di moneta elettronica e Poste Italiane S.p.A;
  • gli assegni bancari e postali, gli assegni circolari, i vaglia postali e cambiari, ivi inclusi i vaglia della Banca d'Italia, devono essere emessi con la clausola di non trasferibilità.

Le sezioni del sito (di Banca d’Italia ndr) interessate dall'entrata in vigore del decreto-legge saranno aggiornate a breve."

Cipa - Abi: rilevazione dello stato dell’automazione del sistema creditizio 2009, aspetti di compliance

Posted by Agatino Grillo on Gio, 12/08/2010 - 11:38 in

Il 3 agosto 2010 Banca d’Italia ha dato notizia che CIPA (Convenzione Interbancaria per i Problemi dell'Automazione) ha pubblicato il rapporto completo relativo a "Rilevazione dello stato dell'automazione del sistema creditizio - Profili economici e organizzativi - Situazione al 2009" (qui in pdf, 956 K, 112 pp. dal sito di CIPA).
La "Rilevazione", realizzata annualmente da CIPA in collaborazione con ABI (Associazione Bancaria Italiana), analizza i fenomeni connessi con l'utilizzo dell'Information and Communication Technology nel sistema bancario italiano, sotto l'aspetto economico, organizzativo e tecnologico.
L'indagine 2009 si sviluppa in due momenti distinti: il rapporto pubblicato esamina gli aspetti economici dell'utilizzo dell'ICT e i relativi profili organizzativi e di governance.
La Rilevazione, condotta su un duplice campione, composto da 23 gruppi bancari e 132 banche singole, ha riguardato complessivamente l'80% del sistema bancario, in termini di fondi intermediati.
L'analisi dell'andamento dei costi ICT ha registrato una riduzione influenzata anche dal ridimensionamento dei costi di integrazione, dovuti ai processi di acquisizione/fusione degli ultimi anni.
Interessanti i dati rilevati in relazione agli investimenti per la "compliance".
Il rapporto evidenzia che "la spesa per interventi di compliance è complessivamente scesa dai circa 207 milioni di euro del 2008 ai 142 milioni di euro del 2009. L’importo diminuito in modo più accentuato è quello per "Normativa interbancaria"; riduzioni significative si notano anche per quel che concerne gli interventi per la privacy e quelli connessi a normative pregresse e alla MiFID. In aumento, invece, la spesa per gli interventi di adeguamento alle disposizioni di Vigilanza Banca d’Italia e Consob, per la normativa contabile/fiscale nonché per la SEPA."
Ulteriori osservazioni:

  • pressoché costanti gli investimenti in ambito "antiriciclaggio": 6 milioni di euro nel 2009 contro i 7 milioni del 2008;
  • crollo degli investimenti in ambito "privacy": si passa dai 9 milioni del 2008 ai 3 del 2009

Guida alla redazione del Business Continuity Plan per gli intermediari finanziari

Posted by Cristina Cellucci on Gio, 29/07/2010 - 12:39 in

ComplianceNet, in collaborazione con Prometeo Management Consulting, ha realizzato una mini-guida alla redazione del piano di continuità operativa. La guida è rilasciata con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 2.5 Italia License nei seguenti formati

Alla guida è collegato il sito internet http://www.compliance-business-continuity.it/ (curato da ComplianceNet) attraverso il quale è possibile effettuare un test online di autovalutazione sulle tematiche della Business Continuity.

Banca d’Italia: Trasparenza - "Domande frequenti sul Provvedimento del 29 luglio 2009 e successive modificazioni"

Posted by Cristina Cellucci on Mer, 28/07/2010 - 09:17 in

Il 27 luglio 2010 la Banca d’Italia ha pubblicato, nell’ambito delle disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari, (correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti) il documento "Domande frequenti sul Provvedimento del 29 luglio 2009 e successive modificazioni", qui in pdf  dal sito di Bankit. Il documento è disponibile (a cura di ComplianceNet) anche nei seguenti formati:

Di seguito il testo completo delle "Domande frequenti sul Provvedimento del 29 luglio 2009 e successive modificazioni".

Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari e correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti-Domande frequenti sul Provvedimento del 29 luglio 2009 e successive integrazioni di seguito denominato "Disposizioni") 

1. Ambito di applicazione delle disposizioni 

1.1 Certificati di deposito

Sono stati chiesti chiarimenti in ordine al significato della precisazione contenuta nella nota n. 1 della sez. I, par. 1.1, secondo cui le Disposizioni si applicano ai depositi bancari o postali non rappresentati da strumenti finanziari, che non costituiscono prodotti finanziari, nonché “ai buoni fruttiferi e ai certificati di deposito consistenti in titoli individuali non negoziati nel mercato monetario”; le incertezze interpretative sorgono anche in relazione a quanto previsto dalla comunicazione della Banca d'Italia del luglio 2006, che escludeva l’applicabilità del TUB ai certificati di deposito.

Banca d’Italia "Il nuovo approccio regolamentare al rischio di riciclaggio"

Posted by Agatino Grillo on Ven, 25/06/2010 - 10:29 in

La relazione è disponibile anche in versione epub (cos'è il formato epub?)

Il 24 giugno 2010 Stefano Mieli, Direttore Centrale per l’Area Vigilanza Bancaria e Finanziaria di Banca d’Italia, è intervenuto al convegno di AICOM - Associazione Italiana Compliance  Compliance  - che si è svolto a Roma presso Dexia Crediop.
La relazione di Stefano Mieli, dal titolo "Il nuovo approccio regolamentare al rischio di riciclaggio" è disponibile in formato pdf (versione ufficiale sul sito di Banca d’Italia) e epub (versione a cura di ComplianceNet ) .
Nel suo intervento Mieli ha fornito una breve panoramica sui principali aspetti di attenzione, soprattutto di carattere organizzativo, insiti negli obblighi attualmente in essere per gli intermediari, nonché sulle iniziative avviate dalla Banca d’Italia per fare fronte ai propri compiti di controllo, chiarendone in qualche modo la filosofia sottostante. Mieli, infine, ha delineato le principali sfide che, nel prossimo futuro, aspettano gli operatori in ambito antiriciclaggio alla luce di quanto rilevabile dal punto di osservazione della Banca d’Italia.
Nelle sue conclusioni il dottor Mieli ha ricordato che le novità introdotte dal decreto legislativo 231 del 2007 rappresentano un punto di svolta per il nostro ordinamento. Si tratta di innovazioni che non si limitano a incidere sulle prassi operative sino ad oggi seguite nel settore dell’antiriciclaggio, ma modificano radicalmente i modelli mentali e culturali che hanno accompagnato la nascita e lo sviluppo delle misure introdotte a partire dalla legge 197/91. Si abbandona, infatti, il sistema di regole basato su una casistica di adempimenti erga omnes e inderogabili, per passare ad una disciplina orientata alla flessibilità e alla valutazione critica delle situazioni concrete.
La Banca d’Italia, ha sottolineato Mieli, annette speciale importanza alla prevenzione e al contrasto del riciclaggio. Per questo, continuerà a seguire con attenzione le iniziative dirette al rafforzamento dei presidi in questo settore e non mancherà di esercitare una funzione di sensibilizzazione e stimolo nei confronti degli intermediari; ciò anche attraverso un’attività di controllo ad ampio raggio, che riguarderà non solo le strategie, gli assetti organizzativi, le procedure, ma anche i concreti comportamenti presso i punti di contatto con la clientela.

Nel seguito il testo completo della relazione.

Banca d’Italia - Disposizioni di vigilanza prudenziale (in consultazione)

Posted by Agatino Grillo on Mer, 16/06/2010 - 16:14 in

Il 15 giugno 2010 la Banca d’Italia ha pubblicato il documento in consultazione "Disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche, le sim e gli intermediari finanziari iscritti nell’elenco speciale di cui all’art. 107 TUB" per il recepimento delle modifiche alle direttive 2006/48/CE ed 2006/49/CE 15-06-2010 (qui in pdf, 556 K,  153 pp.)
Il documento contiene un primo gruppo di modifiche alla disciplina prudenziale degli intermediari vigilati necessarie per recepire gli emendamenti introdotti dalle direttive 2009/27, 2009/83 e 2009/111 (cd. CRD II).
Gli interventi riguardano la disciplina in materia di patrimonio di vigilanza, procedura di riconoscimento delle ECAI, rischi operativi, collegi dei supervisori e alcuni adeguamenti tecnici.
Osservazioni, commenti e proposte possono essere trasmessi, entro 60 giorni dalla data di pubblicazione, con le modalità indicate nel documento stesso.

Nel seguito l’indice e la parte introduttiva di sintesi.

Indice

  1. Premessa
  2. Patrimonio di vigilanza
  3. External Credit Assessment Institutions (ECAI)
  4. Rischi operativi
  5. Collegi dei supervisori
  6. Adeguamenti tecnici

1. Premessa

Nel corso del 2009 sono state approvate le modifiche alle direttive 2006/48 e 2006/49 (cd. CRD) proposte dalla Commissione nell’autunno del 2008 (cd. CRD II); altri emendamenti approvati dal Consiglio UE nello scorso mese di novembre e attualmente all’esame del Parlamento UE - verranno emanati nel corso del 2010 (cd. CRD III).

Protocollo d'intesa tra autorità in materia di educazione finanziaria

Posted by Agatino Grillo on Ven, 11/06/2010 - 11:10 in

(disponibile in formato pdf ed epub)

Comunicato stampa

Roma, 9 giugno 2010

La Banca d’Italia, la Consob, la Covip, l’Isvap e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato hanno sottoscritto oggi un Protocollo di intesa in materia di educazione finanziaria finalizzato a promuovere e realizzare iniziative congiunte, rafforzare gli strumenti di cooperazione reciproca già esistenti e coordinare attività future.
L’intesa tra le cinque Autorità muove dalla consapevolezza dell’importanza dell’educazione finanziaria nel realizzare le esigenze di tutela dei cittadini che utilizzano servizi bancari, finanziari, previdenziali e assicurativi, e dal convincimento che un diffuso livello di conoscenza sui temi finanziari sia in grado di apportare benefici alla stabilità finanziaria e alla società nel suo complesso.
Le Autorità, quale prima iniziativa da attuare congiuntamente in base al Protocollo, predisporranno un portale web comune per presentare in forma organica tutti i materiali educativi e i supporti tecnici già esistenti e curarne il successivo sviluppo.
Il testo del Protocollo, consultabile sui rispettivi siti Internet delle cinque Autorità che lo hanno sottoscritto (Banca d’Italia: www.bancaditalia.it; Consob: www.consob.it; Covip: www.covip.it; Isvap: www.isvap.it; Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato: www.agcm.it), è anche qui allegato.

Protocollo d’intesa tra autorità in materia di educazione finanziaria

1. I costi dell’analfabetismo finanziario

Il progresso tecnologico, l’innovazione finanziaria e la crescente integrazione dei mercati internazionali hanno ampliato la gamma di prodotti e strumenti finanziari, nonché le combinazioni possibili di rischio e rendimento a disposizione dei cittadini. Condizioni più favorevoli sui mercati creditizi hanno reso più facile il ricorso ai mutui e al credito ai consumo, l’aumento delle aspettative di vita e i crescenti bisogni di sicurezza hanno reso più pressante la domanda di protezione previdenziale e assicurativa. La complessità dette scelte che i cittadini devono fronteggiare e del rischio ad esse connesso e aumentata rapidamente, molto più rapidamente di quanto siano aumentate le conoscenze dei cittadini stessi.
In questo scenario un'ampia fascia della popolazione italiana è in una situazione di

Banca d’Italia: "Investire in conoscenza" (intervento del DG Fabrizio Saccomanni, 4 giugno 2010)

Posted by Agatino Grillo on Lun, 07/06/2010 - 12:17 in

Il 4 giugno 2010, il Direttore Generale della Banca d’Italia Fabrizio Saccomanni è intervenuto a Potenza alla presentazione del rapporto "L'economia della Basilicata". Nel suo intervento il direttore Saccomanni ha insistito sull’importanza dell’informazione finanziaria e sugli investimenti in conoscenza. Il testo dell’intervento del Direttore Generale Fabrizio Saccomanni è disponibile in formato pdf (dal sito Banca d’Italia) ed epub (a cura di www.compliancenet.it). Di seguito riproduciamo, inoltre, l’indice del documento e i due capitoli "4. Investire in conoscenza" e "5. L’informazione finanziaria".

Indice del documento

  1. Il quadro macroeconomico e le prospettive di breve termine
  2. L’economia del 2009 nelle articolazioni territoriali
  3. Un’azione pubblica orientata ai risultati
  4. Investire in conoscenza
  5. L’informazione finanziaria
  6. Conclusioni

4. Investire in conoscenza

Il recupero di efficienza dell’azione pubblica dovrebbe assicurare uno standard qualitativo uniforme sul territorio nazionale nei servizi offerti da ciascun ospedale, tribunale, scuola.

Nelle nostre ricerche sul Mezzogiorno abbiamo approfondito i divari di qualità di molti servizi pubblici. Vorrei qui concentrarmi sull’istruzione, perché il potenziale di crescita di un’economia di trasformazione come quella italiana dipende in ultima analisi dal capitale umano. L’istruzione accresce inoltre il capitale sociale, carente soprattutto nel Mezzogiorno; riduce la probabilità di lavorare nei settori sommersi dell’economia, più ampi nel Mezzogiorno. Una buona educazione civica si associa con il rispetto della legalità, precondizione irrinunciabile per lo sviluppo economico e per il vivere civile.