Antiriciclaggio
Resoconto della prima assemblea AIRA - Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio
Il 26 settembre 2008 si è tenuta a Roma, presso il Centro dei Congressi, la prima assemblea della Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio (AIRA). Si è trattato del primo evento pubblico della neonata associazione, il cui presidente e fondatore, il professor Ranieri Razzante, abbiamo recentemente intervistato. Il prof. Razzante ha presentato scopi ed obiettivi dell’associazione e le prime attività già operative: il primo corso di alta specializzazione in Compliance ed Antiriciclaggio e la costituzione delle Commissioni di Studio. È seguita una tavola rotonda alla quale come previsto dal programma hanno partecipato ospiti prestigiosi che hanno relazionato sui principali temi di attualità in ambito antiriciclaggio: nuovo testo unico, attività di prevenzione, reato di autoriciclaggio. Nel seguito una sintesi degli interventi.
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Cos’è l’autoriciclaggio?
L’articolo 2, comma 1, del Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231 definisce "riciclaggio":
- la conversione o il trasferimento di beni, effettuati essendo a conoscenza che essi provengono da un’attività criminosa o da una partecipazione a tale attività, allo scopo di occultare o dissimulare l’origine illecita dei beni medesimi o di aiutare chiunque sia coinvolto in tale attività a sottrarsi alle conseguenze giuridiche delle proprie azioni;
- l’occultamento o la dissimulazione della reale natura, provenienza, ubicazione, disposizione, movimento, proprietà dei beni o dei diritti sugli stessi, effettuati essendo a conoscenza che tali beni provengono da un’attività criminosa o da una partecipazione a tale attività;
- l’acquisto, la detenzione o l’utilizzazione di beni essendo a conoscenza, a momento della loro ricezione, che tali beni provengono da un’attività criminosa o da una partecipazione a tale attività;
- la partecipazione ad uno degli atti di cui alle lettere precedenti, l’associazione per commettere tale atto, il tentativo di perpetrarlo, il fatto di aiutare, istigare o consigliare qualcuno a commetterlo o il fatto di agevolarne l’esecuzione.
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Mario Draghi: nuove problematiche riciclaggio per mediatori creditizi, agenti in attività finanziaria, intermediari finanziari
È disponibile il testo dell’audizione presso il Senato della Repubblica del Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi. L’intervento del governatore, dal titolo "Problematiche connesse al riciclaggio nell’ambito dell’esame dei disegni di legge n. 733 e collegati in materia di sicurezza pubblica" (pdf, 89 K, 18 pp) ha avuto luogo il 15 luglio 2008.
Draghi ha auspicato una riforma della disciplina per quanto riguarda i mediatori creditizi, gli agenti in attività finanziaria e gli intermediari finanziari (specie per quanto riguarda i cd "money transfer"). Le linee di riforma dovrebbero essere essenzialmente volte a:
- introdurre più elevati livelli di capitalizzazione, che scoraggino l’avvio di iniziative cui non corrisponda un effettivo e legittimo progetto imprenditoriale;
- prevedere specifici requisiti di onorabilità e professionalità, che concorrano a selezionare i professionisti più affidabili;
- disciplinare ulteriori e più efficaci forme di controllo facendo leva anche sull’autoregolamentazione.
Draghi ha ricordato, inoltre, il disegno di legge AS/583 ("Disposizioni in materia di reati di grave allarme sociale e di certezza della pena") prevede una modifica delle fattispecie di "riciclaggio" e di "impiego di denaro, beni e utilità di provenienza illecita" (articoli 648-bis e 648-ter del codice penale) tesa a perseguire per tali delitti anche l’autore del reato presupposto (cd autoriciclaggio).
Il governatore, infine, ha approfittato dell’occasione per riferire brevemente in merito alla costituzione presso la Banca d’Italia e alla fase di avvio della Unità di informazione finanziaria (UIF), alla quale la disciplina antiriciclaggio vigente (decreto legislativo 231 del 2007) ha affidato, unitamente alla Vigilanza della Banca d’Italia, importanti compiti di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.
Nelle sue conclusioni Draghi ribadisce di ritiene opportuno la ripresa dei lavori di redazione di un testo unico della normativa antiriciclaggio per dare soluzione alle attuali incertezze interpretative e per assicurare, in materia sanzionatoria, una maggiore corrispondenza tra offensività delle condotte e rigore delle sanzioni.
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Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio (AIRA)
Intervista al professor Ranieri Razzante, presidente di AIRA
Cristina Cellucci (CC): Buongiorno prof. Razzante. Cos’è l’Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio (AIRA)? Perché è stata costituita?
Ranieri Razzante (RR): L'AIRA è un'associazione senza scopo di lucro che intende divulgare la c.d. "cultura dell'antiriciclaggio". Riteniamo cioè che la tematica sia ancora poco approfondita e dibattuta nelle sedi istituzionali; per questo vorremmo che l'Associazione diventasse un punto di riferimento per chiunque voglia avvicinarsi agli studi e all'operatività riferibili alla legislazione in materia.
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Antiriciclaggio – I principi del Wolfsberg Group sulle Politically Exposed Persons (PEPs)
Il Gruppo Wolfsberg è formato da 11 banche internazionali che insieme hanno concordano una serie di prescrizioni volontarie concertate contro il riciclaggio di denaro di provenienza illecita: i cosiddetti "principi Wolfsberg". I principi riguardano i rapporti tra banche e privati con patrimoni di elevato ammontare e comprendono linee guida concernenti l’accettazione di clienti, le situazioni che richiedono particolare attenzione, i modi per individuare attività insolite o sospette, l’accertamento dell’identità del proprietario effettivo dei conti e la formazione del personale bancario (fonte: Rassegna trimestrale BRI, marzo 2001, "Evoluzione dell’attività bancaria internazionale e del mercato finanziario internazionale", pdf ). Nel maggio 2008 il gruppo Wolfsberg ha aggiornato le proprie Frequently Asked Questions (FAQs) relative alle "Persone Politicamente Esposte" (Politically Exposed Persons - PEPs), qui in pdf. Le nuove FAQs ribadiscono il concetto che, in azienda, solo i vertici apicali ed il senior management, cioè coloro che hanno un effettivo potere in relazione alle politiche, alle procedure aziendali ed agli asset, possono essere considerati PEPs. Le FAQs ribadiscono anche come i familiari stretti ("Close Family") nonché i collaboratori più vicini ("Close Associates") devono essere presi in considerazione nel framework di controllo dei PEPs.
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Compliance e antiriciclaggio – parte seconda: un approccio per rischi
Nella prima parte di quest’articolo si è delineato l’attuale quadro normativo di riferimento per gli adempimenti antiriciclaggio in azienda. In questa seconda parte analizziamo gli aspetti relativi ai rischi ed agli altri adempimenti richiesti dalla III Direttiva.
Un approccio per rischi
Il rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo non è sempre lo stesso. Secondo un approccio basato sul rischio, vi sono casi in cui si applicano obblighi semplificati di adeguata verifica della clientela e casi in cui il rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo è maggiore, per cui, fermo restando che è indispensabile stabilire l'identità ed il profilo economico di tutti i clienti, sono necessarie procedure d'identificazione e di verifica dell'identità dei clienti particolarmente rigorose. Ciò vale in particolare per i rapporti d'affari con persone che ricoprono o che hanno ricoperto cariche pubbliche specie nei paesi in cui la corruzione è fenomeno diffuso. Tali rapporti possono, infatti, esporre il settore finanziario a notevoli rischi di reputazione e/o legali.
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Compliance e antiriciclaggio – parte prima: il quadro di riferimento
Gli adempimenti relativi alla compliance per le banche devono necessariamente considerare le novità introdotte dalla nuova normativa antiriciclaggio introdotta con il D.Lgs. 231/07 entrato in vigore il 29 dicembre 2007.
In questa prima parte dell'articolo riportiamo la sintesi dell'attuale quadro normativo di riferimento. Nella seconda parte dell'articolo si illustrerà "l'approccio per rischi" richiesto dalle norme.
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Banca d'Italia: Lineamenti della disciplina internazionale di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del te
Il 16 maggio 2008 nella collana "Quaderni di ricerca giuridica" di Banca d'Italia è stato pubblicato il volume numero 60, a cura di Marcello Condemi e Francesco De Pasquale dal titolo "Lineamenti della disciplina internazionale di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo" (pdf, 1.7 M, 405 pp). Il testo si propone l'obiettivo di ricostruire - anche al fine di coglierne logiche e debolezze - le maglie di un complesso reticolato di principi, di atti e di norme che contraddistinguono a livello sovranazionale l'attività di prevenzione e contrasto sia del riciclaggio di capitali illeciti sia, a partire dai tragici eventi del settembre 2001, del finanziamento del terrorismo.
La ricerca, dopo aver esaminato le iniziative condotte dagli organismi internazionali più importanti attivi nel campo della prevenzione e del contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, quali il Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale (GAFI), l'Unione Europea, il Gruppo Egmont, il Consiglio d'Europa, ma anche il Fondo Monetario Internazionale e le Nazioni Unite, affronta specifiche tematiche di rilievo, quali, tra le altre, la collaborazione sui peculiari fronti in cui si sostanzia l'attività di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo (cooperazione in campo giudiziario, finanziario ed investigativo) ed il controllo sul sistema dei pagamenti.
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Glossari per la Compliance
Sono stati pubblicati due glossari (o elenco di definizioni) relativi a due dei temi più importanti della Compliance. Si tratta di:
- Glossario della Privacy (a cura dell'ingegner Panfilo Marcelli);
- Glossario dell'Antiriciclaggio (a cura dell'avvocato Roberta Maffia).
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D.Lgs. 231/07 – chiarimenti del MEF sulle "limitazioni all’uso del contante e titolo al portatore" (articolo 49)
Il 20 marzo 2008 il Ministero dell’economia e delle Finanze ha pubblicato un chiarimento sull’applicazione dell’art. 49 (Limitazione all’uso del contante e dei titoli al portatore) del D. Lgs. 231/07 (pdf, 279 K, 4 pp) essendo tale norma destinata ad avere un impatto incisivo sull’operatività non solo degli intermediari finanziari e degli altri soggetti destinatari del provvedimento legislativo, ma soprattutto dei singoli cittadini. Di seguito una sintesi dei chiarimenti suddivisi per comma o articolo di riferimento.
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