Antiriciclaggio

Antiriciclaggio

Mario Draghi: "La reputazione di una banca si giudica anche da come previene e contrasta il riciclaggio"

Posted by Agatino Grillo on Gio, 18/02/2010 - 11:55 in

Il 13 febbraio 2010 il Governatore della Banca d’Italia è intervenuto al 16° Congresso degli operatori finanziari, organizzato alla Mostra d'Oltremare di Napoli da AIAF (Associazione Italiana Analisti Finanziari), ASSIOM (Associazione Italiana Operatori Mercati dei Capitali) e ATIC FOREX (The Financial Markets Association of Italy - Associazione degli Operatori Finanziari). Nel suo intervento (qui in formato pdf) Mario Draghi ha affrontato anche il tema dell’antiriciclaggio, ricordando le nuove disposizioni per la tenuta dell’AUI e stigmatizzando che in relazione allo Scudo Fiscale al momento siano giunte pochissime segnalazioni di operazioni sospette. "La reputazione di una banca si giudica anche da come previene e contrasta il riciclaggio" ha dichiarato il governatore. Nel seguito la parte del suo discorso in cui sono affrontati i temi della vigilanza, governance e antiriciclaggio.

L’azione della Vigilanza

L’azione della Vigilanza sugli intermediari bancari e finanziari ha una logica unitaria. Ispezioni, controlli a distanza, interventi sul capitale e sulla liquidità, prescrizioni sugli statuti e sui compensi dei manager, regole e controlli sulla trasparenza e correttezza con i clienti sono tutti guidati dalla valutazione dei rischi a cui sono soggetti gli intermediari.
Dopo gli esercizi condotti lo scorso anno in modo coordinato dalle autorità di vigilanza europee, in queste settimane ha preso avvio una nuova tornata di stress test sulle maggiori banche dell’Unione. I risultati saranno resi pubblici entro giugno. Gli stress test sono ormai un ordinario strumento di vigilanza: la Banca d’Italia ha promosso, con l’attiva partecipazione delle banche, gli interventi necessari ad affinarli e rafforzarli.
Nel 2009 siamo ripetutamente intervenuti per richiamare le banche al pieno rispetto delle norme in materia di organizzazione e governo societario. Per le banche popolari si è puntato a un equilibrio tra la necessità di assicurare la stabilità degli assetti di governo approvati dalle assemblee e quella di evitare il rischio di un’eccessiva autoreferenzialità del management. A questo scopo abbiamo promosso adeguamenti statutari per garantire una sufficiente rappresentanza delle minoranze negli organi e facilitare la partecipazione dei soci alle assemblee, attraverso strumenti quali l’aumento del numero di deleghe e la possibilità di esprimere il voto a distanza. Ulteriori progressi in questa direzione sono tanto più necessari quanto più la realtà di alcune banche popolari si allontana dall’originaria connotazione localistica, facendo emergere intermediari di dimensioni sistemiche, quotati sui mercati regolamentati, con caratteristiche operative e assetti di gruppo complessi.
Le linee guida emanate dal FSB prevedono due principi fondamentali per le remunerazioni: devono essere collegate con i rischi assunti; non devono pregiudicare la conservazione del capitale

MEF - Circolare connessa allo scudo fiscale ai fini antiriciclaggio

Posted by Agatino Grillo on Mer, 17/02/2010 - 11:40 in

Il testo ufficiale della circolare è disponibile in formato pdf presso il sito del Ministero dell'Economia. Di seguito il testo in html.

Prot. n. 2166.14
OGGETTO: Circolare sull'operatività connessa con lo "scudo fiscale" di cui all'art.13-bis del decreto legge 1° luglio 2009 n. 78, ai fini antiriciclaggio.

Nel dar corso alle operazioni di rimpatrio o regolarizzazione dei capitali, gli intermediari e i professionisti dovranno dare applicazione agli obblighi di adeguata verifica della clientela ai sensi degli articoli 15 e 16 del decreto legislativo 231/2007.
In particolare, gli intermediari ed i professionisti sono tenuti a:

  • identificare e verificare l’identità del cliente, compreso l’eventuale titolare effettivo. Una particolare cura dovrà essere messa nell’evitare l’utilizzo di prestanome o di soggetti interposti;
  • raccogliere informazioni dettagliate sull'attività del cliente e sulle sue capacità economiche, sulla natura e sullo scopo/destinazione del rapporto continuativo connesso all’operazione scudata.

Nello svolgimento di tali attività il cliente presterà la piena collaborazione, fornendo tutte le informazioni necessarie e aggiornate per consentire l’adeguata verifica (cfr. articolo 21 del decreto legislativo 231/2007).
L’intermediario presterà una attenzione particolare a quelle situazioni che si presentano a rischio per la natura dell’operazione. Tra queste possono rientrare le operazioni effettuate da soggetti che non sono già clienti della banca, le operazioni in contante o che non transitano da un intermediario estero, le operazioni effettuate da clienti che non sembrano avere o non avevano mai dichiarato le disponibilità economiche, il tenore di vita, il giro di affari compatibile con l’entità delle somme rimpatriate. Poiché le operazioni di rimpatrio dei capitali possono rientrare tra quelle per le quali è necessaria l’identificazione rafforzata prevista dall’art. 28 del decreto legislativo 231/2007 (operazioni ad alto rischio di riciclaggio), gli intermediari e i professionisti sono tenuti ad acquisire altresì informazioni ed eventuali riscontri documentali sulla costituzione dei capitali oggetto del rientro dall’estero, atti a ricostruire l’origine degli stessi.
Gli intermediari e i professionisti dovranno inoltre svolgere un controllo costante nel corso del rapporto continuativo o della prestazione professionale, anche successivamente all’operazione di emersione, al fine di rilevare eventuali elementi che possano condurre a individuare profili di anomalia meritevoli di approfondimento anche ai fini della segnalazione di operazioni sospette.

UIF - Schemi rappresentativi di comportamenti anomali (art. 6, co. 7, lett. B d.lgs 231/2007) – frodi informatiche (phishing)

Posted by Agatino Grillo on Dom, 07/02/2010 - 13:56 in

Il 5 febbraio 2010 sul sito di Banca d'Italia è stato pubblicata una "Comunicazione UIF" dal titolo "Schemi rappresentativi di comportamenti anomali ai sensi dell’art. 6, co. 7, lett. B) del d.lgs 231/2007 – frodi informatiche". Di seguito, il testo completo dell'intervento. Il testo è disponibile anche in formato pdf direttamente dal sito della Banca d'Italia.

Schemi rappresentativi di comportamenti anomali ai sensi dell’art. 6, co. 7, lett. B) del d.lgs 231/2007 – frodi informatiche

L’utilizzo sempre più diffuso di servizi on-line in ambito finanziario e commerciale è stato nel tempo accompagnato dal moltiplicarsi di frodi informatiche in diverse forme e modalità.
All’origine di tali attività illecite vi è la capacità da parte di organizzazioni criminali di entrare in possesso delle credenziali di accesso ai servizi on-line di clienti inconsapevoli ovvero di acquisire altre informazioni utili, attraverso modalità diverse (invio massivo di messaggi di posta elettronica, costruzione di falsi siti Internet che riproducono quelli degli intermediari bancari, installazione via internet di software "spia" sui computer dei titolari di rapporti on-line, etc.).
Il progressivo diffondersi di servizi e strumenti di pagamento alternativi favorisce il perfezionamento delle frodi informatiche, con particolare riferimento alle operazioni di phishing (nota 1).
In relazione a quanto precede, gli intermediari che offrono alla propria clientela la possibilità di operare on-line sono invitati ad attivare efficaci sistemi di monitoraggio e prevenzione dell’operatività effettuata al fine di prevenire tali attività illecite.
Per agevolare tali valutazioni, si fornisce -ai sensi dell’art. 6, comma 7, lettera b) del decreto legislativo n. 231 del 2007 – l’allegato schema operativo, elaborato sulla base dell’analisi finanziaria effettuata su operazioni segnalate per il sospetto di condotte illecite.

Il contributo della Banca d'Italia nella lotta al riciclaggio

Posted by Cristina Cellucci on Dom, 31/01/2010 - 13:52 in

Anna Maria Tarantola, Vice Direttore Generale della Banca d'Italia, è intervenuta il 29 gennaio 2010
a Rimini su "Il contributo della Banca d'Italia nella lotta al riciclaggio" in occasione del convegno sull'antiriciclaggio organizzato dalla Fondazione Forense Riminese Michele Ugolini e l'Associazione Dottori Commercialisti di Rimini.
Di seguito, il testo completo dell'intervento. Il testo è disponibile anche in formato pdf direttamente dal sito della Banca d'Italia.

Il contributo della Banca d'Italia nella lotta al riciclaggio

Intervento del Vice Direttore Generale della Banca d’Italia, Anna Maria Tarantola
Fondazione Forense Riminese, Associazione Dottori Commercialisti di Rimini
Rimini, 29 gennaio 2010

  1. Introduzione
  2. Le iniziative a livello internazionale
  3. I compiti della Banca d'Italia nel nuovo quadro normativo
  4. L’azione di vigilanza e di prevenzione e contrasto al riciclaggio
  5. Gli intermediari e la gestione del rischio di riciclaggio
  6. Conclusioni

1. Introduzione

La lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo costituisce da tempo uno dei capisaldi per la tutela dell’integrità del sistema economico-finanziario. Il reimpiego di denaro proveniente da attività criminali nell’economia legale altera il corretto funzionamento dei meccanismi di allocazione delle risorse e mette in pericolo la stabilità e la solidità dei soggetti che operano sui mercati della finanza.
Negli ultimi anni le infiltrazioni criminali nell’economia attraverso il reimpiego di denaro di provenienza illecita sono aumentate; crescente è il ricorso a mezzi e tecniche sofisticati e complessi.
Nella delicata fase di recupero dell’attività economica che stiamo registrando, occorre evitare che il disordine determinato dalla crisi crei occasioni che agevolino l’infiltrazione di capitali illeciti nel sistema finanziario; è indispensabile una convinta azione di prevenzione e di contrasto, mantenendo alta l’attenzione degli operatori nel rilevare segnali indicativi di attività anomale. E’ delle scorse settimane la denuncia del Direttore dell’Agenzia ONU di lotta al crimine organizzato sull’ingente flusso finanziario che i cartelli della droga avrebbero immesso nei circuiti finanziari mondiali, approfittando del bisogno di risorse liquide.
Le attività criminali rappresentano un costo pesantissimo per il nostro sistema Paese. Sono un effetto e al tempo stesso contribuiscono a mantenere basso il capitale sociale con conseguenze economiche e sociali gravissime, specie nel Mezzogiorno. Una minore disponibilità di finanziamenti, minore produttività del lavoro, minore propensione a svolgere attività imprenditoriale, inferiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro, minori dimensioni delle imprese, più bassa efficienza del settore pubblico sono alcuni dei canali che determinano risultati economici peggiori dove il capitale sociale è inferiore.

Banca d'Italia – consultazione per disposizioni in materia di organizzazione, procedure e controlli interni per antiriciclaggio

Posted by Agatino Grillo on Lun, 25/01/2010 - 22:10 in

Il 25 gennaio 2009 la Banca d'Italia ha pubblicato, per la consultazione, lo schema di provvedimento recante disposizioni in materia di  organizzazione, procedure e controlli interni che gli intermediari bancari e finanziari devono adottare a fini di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento al terrorismo.
Le nuove disposizioni, recita il comunicato stampa (qui in pdf) sono finalizzate a proteggere l’integrità di tutti gli operatori, con particolare riguardo a quelli bancari e finanziari, quindi ad assicurare la stabilità del sistema.
In coerenza con l’impostazione delle norme di vigilanza in tema di governance e compliance, il documento di consultazione è strutturato in principi e linee-guida e rimette all’autonomia degli intermediari e degli operatori la concreta individuazione delle soluzioni organizzative più idonee a realizzare gli obiettivi della disciplina, tenuto conto della forma giuridica, delle dimensioni e dell’operatività svolta.
L’adeguatezza delle soluzioni organizzative adottate in materia di antiriciclaggio rientra a pieno titolo tra le verifiche che la Banca d’Italia svolge sulle aziende vigilate nell’ambito del "processo di revisione e valutazione prudenziale".
Il termine per presentare le osservazioni sul documento in consultazione è il 31 marzo 2010.

Antiriciclaggio: nuove disposizioni per la tenuta dell’Archivio Unico Informatico (AUI)

Posted by Agatino Grillo on Dom, 03/01/2010 - 11:49 in

Il 31 dicembre 2009 Banca d’Italia ha emanato, d’intesa con ISVAP e CONSOB e sentita l’Unità di Informazione Finanziaria, le nuove disposizioni per la tenuta dell’archivio unico informatico antiriciclaggio (AUI).
Come recita il "comunicato stampa" (pdf) di Bankit, "il provvedimento disciplina le modalità per la registrazione dei rapporti e delle operazioni poste in essere dagli intermediari bancari e finanziari e introduce alcuni elementi di novità rispetto al passato; in particolare, si segnalano:

  • la registrazione dei dati inerenti al titolare effettivo dei rapporti continuativi;
  • nuovi criteri che prevedono l’obbligo di registrazione nell’AUI a carico degli intermediari presso cui sono incardinati i rapporti continuativi o a cui le operazioni sono riferibili;
  • indicazioni per la registrazione delle operazioni in contropartita con intermediari insediati in paesi a regime antiriciclaggio "non equivalente".

L’archivio unico informatico, consentendo la tracciabilità dei flussi finanziari interni al sistema, è un presidio fondamentale nell’attività di prevenzione e contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo e costituisce il principale strumento informatico per l’individuazione delle operazioni sospette.
La Banca d'Italia, al fine di verificare il puntuale rispetto delle regole di registrazione, effettua costanti controlli sia presso le Direzioni Generali sia presso le dipendenze degli intermediari, ai quali è richiesta una crescente attenzione alle tematiche del contrasto al riciclaggio dei capitali di provenienza illecita."

AIRA – Resoconto del convegno del 2 dicembre 2009: "Trasparenza bancaria ed assicurativa"

Posted by Agatino Grillo on Ven, 11/12/2009 - 13:28 in

Il convegno  (qui il programma completo in pdf) ha analizzato le nuove "disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari" di Banca d’Italia e proposto una serie di riflessioni e testimonianze sugli adempimenti organizzativi e contrattuali da predisporre per garantire la conformità al nuovo quadro normativo. I relatori sono stati:

  • Prof.ssa Antonella Sciarrone Alibrandi, Docente di Diritto dell’Economia – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Membro del Collegio di Milano dell'ABF
  • Prof. Avv. Ranieri Razzante, Docente di Economia degli Intermediari Finanziari Università degli Studi di Firenze, Presidente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio
  • Prof. Alberto Lupoi, Docente di Diritto Bancario Università degli Studi di Padova
  • Prof. Avv. Filippo Parrella, Docente di Diritto Bancario – Università di Perugia
  • Avv. Pierfilippo Verzaro, Responsabile funzione consulenza Federcasse
  • Avv. Enrico Gili, Responsabile Servizio Legale ANIA
  • D.ssa Elisa Dellarosa, Coordinatore Commissione Compliance AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio
  • Dott. Alberto Paganini, Responsabile Compliance Poste Vita

Di seguito il resoconto degli interventi.

Prof. Avv. Ranieri Razzante, Docente di Economia degli Intermediari Finanziari Università degli Studi di Firenze, Presidente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio

Il professor Razzante ha aperto l’evento sottolineando l’importanza della nuova normativa in materia di trasparenza e ricordando anche il recente provvedimento della Banca d'Italia sul "conto corrente semplice".

Prof.ssa Antonella Sciarrone Alibrandi, Docente di Diritto dell'Economia – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Membro del Collegio di Milano dell'ABF

La professoressa Sciarrone ha affrontato il tema dei "nuovi scenari" della trasparenza bancaria facendo un parallelo tra le nuove disposizioni dell’organo di vigilanza e quanto previsto dalla direttiva sui servizi di pagamento (PSD – Payment Services Directive)  che l’Italia avrebbe dovuto recepire entro il novembre 2009.
In primo luogo, ha osservato la Sciarrone, è opportuno parlare di "trasparenze" al plurale: gli intermediari saranno infatti chiamati a misurarsi, una volta che il quadro normativo sarà stato completato con il recepimento della PSD, sia con la "trasparenza" generale sui servizi di investimento (normativa di Bankit) sia con la "trasparenza" sui servizi di pagamento (PSD).

Privacy e antiriciclaggio: provvedimento del Garante sulle comunicazioni infragruppo

Posted by Panfilo Marcelli on Ven, 27/11/2009 - 16:19 in

Nella Gazzetta Ufficiale del 16 novembre 2009 è stato pubblicato il provvedimento 10 settembre 2009 del Garante per la protezione dei dati personali recante "Misure relative alle comunicazioni fra intermediari finanziari appartenenti al medesimo gruppo in materia di antiriciclaggio".

Due gli argomenti di rilievo:

  1. i titolari del trattamento, tenuti alla segnalazione antiriciclaggio ai sensi del D.Lgs. 231/2007, possono dare notizia dell’avvenuta segnalazione agli intermediari finanziari facenti parte del medesimo gruppo senza acquisire il consenso degli interessati in base al cosiddetto principio di "bilanciamento degli interessi" anche in caso di comunicazioni a paesi terzi "a condizione che questi applichino misure equivalenti a quelle previste dalla direttiva" (art. 46, comma 4 del D.Lgs. 231/2007).
  2. fermo restando quanto precisato al punto che precede, il Garante prescrive l’obbligo per i titolari del trattamento di fornire agli interessati, nell’ambito dell’informativa di cui all’art. 13 del Codice Privacy, l’indicazione circa la possibilità che le informazioni relative a operazioni sospette siano comunicate ad altri intermediari dello stesso gruppo.

Di seguito il testo del procedimento come pubblicato in GU http://www.gazzettaufficiale.it/

In Gazzetta Ufficiale il correttivo al d.lgs. 231-07 sull'antiriciclaggio

Posted by Agatino Grillo on Mer, 04/11/2009 - 12:14 in

Sulla Gazzetta Ufficiale del 3 Novembre 2009 è stato pubblicato  il Decreto  Legislativo 25 settembre 2009, n. 151 "Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, recante attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo, nonché della direttiva 2006/70/CE che reca misure di esecuzione" che integra e modifica alcune disposizioni previste dal d.lgs. 231/2007 sull'Antiriciclaggio. Il testo è in vigore dal 4-11-2009.

Il testo del correttivo sulla "Gazzetta Ufficiale"

Il testo è disponibile online per 60 giorni attraverso la maschera di ricerca http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=10&task=maschera (indicare ad esempio come periodo di pubblicazione il 3 novembre 2009 nell'ultima riga).

AIRA – Resoconto del convegno del 21 ottobre 2009: "Antiriciclaggio - il decreto correttivo e le nuove istruzioni dell’UIF"

Posted by Agatino Grillo on Dom, 25/10/2009 - 20:47 in

Il convegno ha analizzato le novità apportate dal decreto correttivo di settembre 2009 al D.lgs. 231/07 approfondendo i principali cambiamenti, tra i quali:

  • i nuovi termini previsti per la registrazione delle informazioni sui nuovi incarichi professionali e per l’identificazione dei clienti
  • le operazioni "collegate" ed i criteri di inserimento in AUI
  • la nozione di "titolare effettivo" riformulata
  • l’elenco arricchito dei soggetti obbligati alle verifiche antiriciclaggio.

Attenzione è stata dedicata anche agli aspetti "antiriciclaggio" del provvedimento di "Scudo Fiscale" adottato recentemente dal governo.
Il programma originario (qui in pdf) ha subito alcuni cambiamenti; i relatori sono stati:

  • dottor Giuseppe Maresca, Ministero dell'Economia e delle Finanze, Direttore V Direzione Valutario, Antiriciclaggio, Antiusura
  • dottor Piero Ricca, Divisione Operazioni Sospette 1 – Unità di Informazione Finanziaria presso la Banca d'Italia
  • colonnello Leandro Cuzzocrea, Comandante Nucleo Speciale Polizia Valutaria Guardia di Finanza
  • professor, avvocato Ranieri Razzante, Docente di Legislazione Antiriciclaggio Università di Reggio Calabria, Presidente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio
  • dottor Paolo Ciarrocchi, Responsabile Antiriciclaggio CariParma, Coordinatore Commissione Intermediari Finanziari AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio
  • Adolfo Bader, Consultant di World-Check.

Di seguito il resoconto del convegno.