AIRA

Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio

Radio 24: riciclaggio e finanziamento al terrorismo, faro sui money transfer (2 gennaio 2017, audio mp3)

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Il 2 gennaio 2017 su Radio24 è andato in onda – in replica - la trasmissione “Finanziamento al terrorismo, faro sui money transfer”  a cura di Raffaella Calandra (sole, tw, blog) già trasmessa il 1° ottobre 2016.
La trasmissione è disponibile in streaming sul sito di Radio24 e può essere scaricata in formato mp3 (21 minuti circa).

Interventi di

•    Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia (inizio trasmissione)
•    Ranieri Razzante, AIRA - Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio (minuti 3,29  e 14,20)
•    Armando Spataro, procuratore capo Torino (minuti 8,18 e 17,01)
•    Giorgio Ieranò, Università di Trento  (minuto 18,16)

Finanziamento al terrorismo, faro sui money transfer

I soldi dei terroristi di Parigi sono passati anche attraverso l'Italia. La denuncia del procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, riapre il tema dei controlli sui cosiddetti money transfer, sportelli usati soprattutto dai migranti per mandare risparmi nei loro Paesi di origine. Li vediamo sparsi nelle nostre città.
Ma anche in passato - e ora in almeno 13 fascicoli - i magistrati di tutt' Italia indagano su passaggi sospetti.
Nel 2015 - riferisce l 'ultimo rapporto dell'Uif, l'Unità di Informazione Finanziaria di Banca d'Italia - sono state 2.268 le segnalazioni, con oltre 200mila operazioni sospette. Passaggi anomali di soldi, per varie ragioni. E le più rischiose - il 13% del totale - riguardano persone sott' inchiesta, anche per fatti di terrorismo. Le norme europee però hanno reso più complessi i controlli, permettendo alle agenzie di avere un unico intermediario in tutta l'Unione europea. E la maggior parte hanno spostato la propria sede in Gran Bretagna e Irlanda, lasciando da noi solo gli agenti, circa 20mila. Partono anche da sotto casa nostra i soldi per i terroristi? Con questa domanda, inizia questa puntata di Storiacce di Raffaella Calandra

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IV Direttiva AML: il ruolo cruciale del risk assessment “a livello di intermediario” (26 ottobre 2015)

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  • di Ferdinando Santagata, segretario generale di AIRA - Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio

Il 20 maggio 2015 il Parlamento Europeo e il Consiglio dell’Unione Europea hanno approvato il testo finale della Direttiva 849/2015 o IV Direttiva, finalizzata principalmente ad adeguare il quadro normativo europeo ai nuovi standards del Gafi e a migliorare l’armonizzazione tra le legislazioni nazionali, che prenderà vigenza, con effetto abrogativo delle vigenti Direttive 2005/60/CE e 2006/70/CE, dal 26 giugno 2017.
Nonostante i tempi di entrata in vigore siano differiti, la severità dell’impatto della nuova normativa sulla governance degli intermediari e sul rapporto con le Autorità di Vigilanza è tale da richiedere, sin d’ora, l’avvio di un percorso preparatorio e di adeguamento dell’organizzazione aziendale, specie in tema di risk assessment.
In particolare, la IV Direttiva, fornisce indicazioni più estese in merito all’approccio basato sul rischio che informa la già vigente disciplina.
La Direttiva prevede, infatti, un approccio “olistico” basato sul rischio.
Secondo il considerando 22 “(…) tale approccio determina la implementazione di processi decisionali basati sull’evidenza fattuale, al fine di individuare in maniera più efficace i rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo che gravano sull’Unione e su coloro che vi operano; la valutazione del rischio riciclaggio deve essere fatta prendendo in considerazione molteplici indici, fattori quali clienti, paesi o aree geografiche, prodotti, servizi, operazioni o canali di distribuzione”.
Secondo tale principio, le misure preventive devono essere proporzionate alla natura ed alle dimensioni dell’ente o del professionista obbligato.
Il principio dell’approccio basato sul rischio viene previsto all’evidente fine di tutelare la stabilità del sistema economico-finanziario.
In tema di risk based approach, la IV Direttiva amplia e riarticola la valutazione dell’esposizione ai rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo su una nuova architettura gerarchica basata su tre livelli di valutazione del rischio: 1. UE (art. 6), 2. Paese (art. 7), 3. intermediario (art.8), modulata per determinati fattori di rischio.
Dunque, non si tratta di un reshuffling della III Direttiva, ma di una revisione di impostazione, che diviene più severa e completa, con l’introduzione dei nuovi obblighi per gli intermediari di condurre e formalizzare il risk assessment oggetto di verifica dell’Autorità di Vigilanza.
L’esercizio del risk assessment imposto dalla IV Direttiva a carico degli intermediari rappresenta, inoltre, il presupposto della valutazione dei rischi che essi affrontano nelle rispettive attività (cd.
rischio specifico) e, allo stesso tempo, lo strumento che permette di calibrare in base al rischio individuato il contenuto delle misure antiriciclaggio.
Il conseguente ed ulteriore obbligo posto a carico degli intermediari dalla IV Direttiva (art. 8 c.
3) prevede che essi pongano in essere politiche, controlli, procedure per mitigare e gestire in maniera efficace i rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo individuati a livello dell'Unione, degli Stati membri e degli stessi soggetti obbligati.
Le politiche, i controlli e le procedure includono, fra l’altro: pratiche di riferimento per la gestione dei rischi; adeguata verifica della clientela; segnalazione di operazioni sospette; conservazione dei documenti; controllo interno; gestione della conformità, con eventuale nomina di un responsabile della conformità a livello dirigenziale; indagine sui dipendenti.

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Accanto alle misure già note dalla III Direttiva (adeguata verifica, sos, conservazione documenti, compliance  e controlli interni), compare la voce inedita delle “pratiche di riferimento per la gestione dei rischi” ossia il framework formalizzato ed adottato dall’intermediario a fronte degli esiti del risk assessment, cioè direttamente collegato al rischio specifico dell’ente.
Anche il riferimento all’ “indagine sui dipendenti” appare del tutto nuova e si potrebbe ipotizzare che il richiamo sia da ricollegarsi al Considerando n.
41 che recita: “Vi sono stati dei casi in cui dei lavoratori dipendenti che hanno denunciato i loro sospetti in merito a casi di riciclaggio sono stati vittime di minacce o di atti ostili.
Benché la presente direttiva non possa interferire con le procedure giudiziarie degli Stati membri, è cruciale che tale questione sia affrontata al fine di garantire l'efficacia del regime AML/CFT”; ciò nel senso di verificare se i dipendenti siano a conoscenza di condotte criminose non denunciate – garantendo adeguata protezione - o se addirittura siano collusi nelle medesime.
In aggiunta, la Direttiva prevede di nominare, in funzione delle dimensioni dell’intermediario e dell’attività economica svolta, una funzione di audit indipendente per la verifica delle politiche, controlli e procedure.
La Direttiva prevede, inoltre, che le politiche, i controlli e le procedure poste in essere dagli intermediari siano autorizzate dall’alta dirigenza, che sia verificata periodicamente l'adeguatezza delle misure e che ci si adoperi, ove necessario, per rafforzarle.

In sostanza, la IV Direttiva impatta in misura significativa:
su temi di governance, riservati alla competenza degli organi societari;
sui processi operativi di competenza delle diverse funzioni aziendali,
chiedendo agli intermediari di definire le politiche di gestione dei rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, l’assetto dei controlli interni e le procedure operative in ragione degli esiti del risk assessment condotto periodicamente.
Appare chiaro il ruolo cruciale attribuito dalla IV Direttiva al risk assessment che deve seguire regole predefinite e un approccio quali- quantitativo che consenta di pervenire all’individuazione dell’esposizione al rischio residuo ossia al profilo di rischio attuale dell’intermediario (o vulnerabilità relativa).
Questi temi saranno oggetto di ulteriore approfondimento e discussione in occasione del prossimo convegno AIRA del 25 novembre 2015

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Per contattare Ferdinando Santagata

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International money laundering and contrast regulations; effects on the economic system and companies (May 15th, 2015)

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(Also available in Italian)

On February 10th, 2015 the “Money laundering and financing terrorism observatory” was presented in Roma by AIRA, Italian Association of Anti-Money Laundering Officers, and Fondazione Bruno Visentini (FBV) - LUISS.
The Observatory is working on a research paper titled “Money laundering and international law enforcement: the effects on the company system”; a summary is already available on the FBV web site (pdf, 166 K, 9 pp.)
The research is composed of three parts:

  1. an analysis of the phenomenon of money laundering both from a legal and economical perspective
  2. insights about criminal organizations infiltrations of business
  3. the new frontiers of money laundering: currency transfers, buying gold, gambling, betting shops.

Below is a brief summary of the research topics.

Chapter I – Money laundering as transnational phenomenon

The first chapter of the AIRA research, by Stella Magistro, is dedicated to the transnational dimension of the Money Laundering (ML) offense, with a specific analysis of what are the international organizations and authorities involved in ML fighting.
The paper underlines that the European anti-money laundering regulation is based on awareness that the creation of the EU single market is not only an extraordinary opportunity but also a significant risk source to the integrity of the system due to relevant presence of financial crime.
The chapter also evidences the proliferation of so called “tax havens” that is European regimes or territories which take advantage of tax policies to attract capital.
These countries have rapidly transformed into company havens  thanks the correlation of tax benefits, tax evasion, money laundering, concealment of assets to creditors due to the reduction of time and costs using “offshore corporate vehicle”.
In fact regulations provided in many countries reduced formalities and corporate accounting, anonymous companies with the possibility of limiting the liability of the ownership and to issue bearer shares; finally all of this produces a substantial lack of transparency.
However this phenomenon is not an exclusive of so called ax havens because it also occurs in states with a normal level of taxation which permit establishment of "gray" corporate entities.

Chapter II – Italian anti-money laundering regulations. Critical operations and future proposals

The second part of the research, by Ranieri Razzante, is dedicated to a careful analysis of what is, at present, the Italian anti-money laundering legislation.
Law 231/2007 is based on a complex system of cooperation between private operators, administrative authorities and investigation with the ultimate aim of protecting the integrity of the financial and economical system as well as the correct behavior and is interlinked with the activities of banking and financial supervision.
The aim is to guarantee that financial intermediaries have a sound and prudent management, an overall stability and regular competitiveness.
Aimed to this goal, Italian anti-money laundering regulation has focused on the cooperation of the banking and financial system and on recording and analysis of each financial transaction.
The core of the Italian AML system is the Customers Due Diligence (CDD) to be observed during the entire relationship and to modulate, according to the principle of proportionality depending on the type of customer, business relationship, the professional service, product or transaction.

Chapter III - Illegal economy leaks in businesses

The third and final chapter, by Antonio Arrotino, deals with the effects of money laundering and organized crime on the business system.
The author analyzes the specific areas in which an increased risk of criminal infiltration has been detected.
The chapter begins by illustrating criminal infiltration in the public sector where on 2014 there were relevant legislative improvements in order to prevent the infiltration of organized crime because mafia interference could create a concrete destabilizing effect.
After criminal infiltration in commercial enterprises is analyzed with a focus on the areas where statistics indicate greater infiltration of the illegal economy: illegal construction, excavation activities illegal traffic and illegal disposal of hazardous waste, animal rackets, artistic and archaeological traffic.
Specific analysis are conducted for the food, gaming, "buy gold", money transfer industries.

Annex

  • Osservatorio sul riciclaggio e sul finanziamento al terrorismo, “Riciclaggio internazionale e normativa di contrasto. Gli effetti sul sistema imprese”, 18 febbraio 2015 (pdf, 166 K, 9 pp.)

"AML in Italy" initiative

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AIRA: convegno “Il ruolo della funzione antiriciclaggio nella tax compliance” - Milano, 28 Aprile 2015

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Il 28 aprile 2015 a Milano, presso la prestigiosa location della Sala delle Colonne di BPM, si terrà il Convegno  organizzato da AIRA su “Il ruolo della funzione antiriciclaggio nella tax compliance
Per info e registrazioni contattare la Segreteria di AIRA 0586/1864996 segreteria@airant.it

Allegato

  • Brochure Convegno AIRA (pdf, 105 K)

 

AIRA: “Riciclaggio internazionale e normativa di contrasto. Gli effetti sul sistema imprese” (18 febbraio 2015)

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Sul sito web della Fondazione Bruno Visentini è stata predisposta una pagina dedicata al nuovo “Osservatorio sul riciclaggio e sul finanziamento al terrorismo”, coordinato dal Presidente di AIRA, Prof. Avv. Ranieri Razzante.
L’Osservatorio, presentato in occasione del convegno “Riciclaggio internazionale e finanziamento del terrorismo  del 10 febbraio 2015 presso l'università LUISS, sta lavorando alla ricerca “Riciclaggio internazionale e normativa di contrasto: gli effetti sul sistema imprese”.
Una sintesi della ricerca è disponibile sul sito  della Fondazione Bruno Visentini (pdf, 166 K, 9 pp.)
La ricerca - in corso di pubblicazione - analizza il fenomeno del riciclaggio di denaro quale fattispecie criminale in rapporto al sistema finanziario italiano e alle sue implicazioni transnazionali.
Di seguito un breve riepilogo dei temi della ricerca.

Capitolo I - Il riciclaggio come fenomeno transnazionale

Il capitolo di apertura della ricerca di AIRA, a cura di Stella Magistro, è dedicato alla dimensione transnazionale del riciclaggio di denaro illecito, con una specifica analisi di quelli che sono gli organismi e le organizzazioni internazionali riservate all’attività di contrasto.
Si osserva, in particolare, che la regolamentazione antiriciclaggio europea trae fondamento dalla consapevolezza che la creazione del mercato unico - con la conseguente eliminazione delle barriere interne tra i Paesi - non rappresenta solo una straordinaria forma di integrazione delle economie nazionali ma anche una fonte non trascurabile di rischi per l’integrità del sistema, causati dalla preponderante presenza della criminalità finanziaria.
Infine viene anche data evidenza della proliferazione di regimi o territori che adottano politiche fiscali di vantaggio per attirare capitali: i c.d. paradisi fiscali.
Tali Paesi si sono rapidamente trasformati in paradisi societari nei quali l’intreccio tra benefici tributari, evasione, riciclaggio, occultamento di beni a creditori è diventato più stretto con l’abbattimento dei tempi e dei costi di costituzione e gestione di corporate vehicle offshore.
L’ordinamento di molti Paesi, infatti, prevede ridotte formalità societarie e contabili, società anonime, possibilità di limitare la responsabilità dei soci e di emettere azioni al portatore e si caratterizza, quindi, per una sostanziale mancanza di trasparenza.
Si osserva, tuttavia, che tale fenomeno non è esclusivo dei paradisi fiscali giacché si verifica anche in Stati con un normale livello impositivo i quali consentono la costituzione al loro interno, di organismi particolarmente flessibili o “grigi”.

Capitolo II - La regolamentazione antiriciclaggio in Italia. Tra criticità operative e proposte future

La seconda parte della ricerca , a cura di Ranieri Razzante, è dedicata ad una attenta analisi di quella che è, attualmente, la legislazione antiriciclaggio italiana.
Il D.lgs. 231/2007 si basa su un complesso sistema di cooperazione tra operatori privati, autorità amministrative ed investigative con il fine ultimo di  tutelare l’integrità del sistema finanziario ed economico nonché la correttezza dei comportamenti e presenta forti interrelazioni con l’attività di vigilanza bancaria e finanziaria.
L’obiettivo perseguito è quello di una sana e prudente gestione, di una stabilità complessiva nonché un buon funzionamento della regolare competitività degli intermediari finanziari.
Alla luce di ciò la regolamentazione antiriciclaggio ha puntato sulla collaborazione del sistema bancario e finanziario inteso come punto focale di ogni transazione volta a trasferire o investire somme di denaro lecite e non.
Il nucleo del sistema è costituito dall’adeguata e costante verifica della clientela da osservare durante tutta la durata del rapporto e da modulare, secondo il principio di proporzionalità a seconda del tipo di cliente, del rapporto d’affari, della prestazione professionale, del prodotto o della transazione.

Capitolo III  - Infiltrazioni dell’economia illegale nelle imprese

Il terzo ed ultimo capitolo, a cura di Antonio Arrotino  tratta degli effetti del riciclaggio e della criminalità organizzata sul sistema impresa.
Si analizzano nello specifico i settori nei quali è maggiore il rischio del verificarsi in concreto di un’infiltrazione della criminalità organizzata.
Si inizia analizzando le infiltrazioni criminali nel settore pubblico, giacché nell’ultimo anno in detto settore sono intervenute novità legislative di particolare importanza per la prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata, nella consapevolezza che l’ingerenza mafiosa crea effetti destabilizzanti sull’economia legale.
In questo senso si analizzano anche le infiltrazioni criminali nelle imprese commerciali ed i settori nei quali le statistiche indicano una maggiore infiltrazione dell’economia illegale: abusivismo edilizio, attività di escavazione illecite, traffico e smaltimento illecito dei rifiuti speciali (pericolosi e non), racket degli animali, frutti e traffici di beni artistici e archeologici.
Specifiche analisi sono effettuate per il settore  agroalimentare, il gaming, i “compro-oro”, i money transfer.

Indice volume

Capitolo I - Il riciclaggio come fenomeno transnazionale (Stella Magistro)

1.    La fisionomia transnazionale del money laundering
2.    Gli organismi internazionali: il GAFI ed i Gruppi regionali collegati 2.1. GAFISUD
2.2. GIABA
2.3. APG
3.    Il Consiglio d’Europa ed il Moneyval
4.    Le Tre Direttive antiriciclaggio
5.    Lotta al riciclaggio nel panorama europeo e la posizione della giurisprudenza
6.    Le Financial Intelligence Unit (F.I.U.) ed il Gruppo Egmont
7.    I Tax Heaven e harmful preferencial tax regime
8.    I tax heaven e le black list O.C.S.E.
9.    Le black list GAFI

Capitolo II - La regolamentazione antiriciclaggio in Italia. Tra criticità operative e proposte future (Ranieri Razzante)

1.    Il reato di riciclaggio
2.    L’evoluzione storica della normativa antiriciclaggio in Italia
3.    I principi generali della normativa antiriciclaggio
4.    I soggetti
5.    L’Adeguata verifica della clientela e le modalità di applicazione
5.1.    Obblighi semplificati e rafforzati di adeguata verifica
6.    La conservazione e la registrazione dei dati e delle informazioni
7.    La Segnalazione di Operazioni Sospette - L’iter della segnalazione
8.    Tutela della riservatezza e divieto di comunicazione: cenni
9.    Le "grandi questioni" del riciclaggio: la nuova fattispecie di autoriciclaggio.

Capitolo III  (Antonio Arrotino)

1.    Infiltrazioni criminali nel settore pubblico
2.    L’ecomafia
3.    I rischi di infiltrazioni nel settore del gaming
4.    Criminalità e white collars
5.    Infiltrazioni criminali nelle imprese commerciali
6.    Profili di rischio connessi al settore dei compro oro
7.    I money transfer

Allegato

  • Osservatorio sul riciclaggio e sul finanziamento al terrorismo, “Riciclaggio internazionale e normativa di contrasto. Gli effetti sul sistema imprese”, 18 febbraio 2015 (pdf, 166 K, 9 pp.)

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Report of the conference “International money laundering and terrorist financing” (Rome February 11th, 2015)

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(Italian translation available here)

The conference “International money laundering and terrorist financing - The threats and the ways to combat them” took place  on February 10th, 2015 in Rome, at the University LUISS “Guido Carli”.
The event was organized by the Fondazione Bruno Visentini and the Italian Anti-Money Laundering Officers association (AIRA - Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio) to present the common established “Observatory” on money laundering and terrorist financing.
Lawyer Ranieri Razzante, president of AIRA and director of the Observatory, presented the contents of the research “International money laundering and contrast regulations: effects on the economic system and companies” carried out by the Observatory and which will be published soon.
The meeting was attended by many important members of the judiciary and the police and heads of the public authorities involved in the prevention and combating of money laundering and terrorist financing.
The conference was closed by Marco Minniti, undersecretary to the Prime Minister with responsibility to the Secret Service.

The research “International money laundering and contrast regulations: effects on the economic system and companies”

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Ranieri Razzante explained the research which consists of three parts:

  1. an initial analysis of the phenomenon of money laundering both from a legal and economic perspective
  2. insights into the infiltrations of business by criminal organizations
  3. a final chapter focused on the new frontiers of money laundering: currencies transfer, buying gold, gambling, betting shops.

Roundtable: money laundering and terrorist financing

Franco Roberti, National Anti-Mafia prosecutor, recalled the warning already made in 2012 by the European Parliament on interaction between transnational crime and terrorist financing.
“The fight against money laundering and terrorism financing” stressed Roberti “are national priorities, matters of national importance as clearly underlined in the recent report of the Financial Security Committee on specific risks in this area (pdf).”
Claudio Clemente, Director of the UIF , the Italian Financial Intelligence Unit, stressed the differences between money laundering and terrorist financing; the first moves large amounts of money unlike the second and this is one of the reasons why the suspicious transaction reports (STRs) relating to terrorism financing are only 0.1% of the total.
Clemente has also denounced the total lack of STRs by public administrations which are also subject to anti-money laundering obligations.
Nunzio Antonio Ferla, Director of DIA, warned that use of “web-money” is rapidly increasing and becoming the preferred channel for terrorist financing. He announced the establishment of an European network for the identification of goods to be confiscated to the mafia and other criminal organizations.
Giancarlo Capaldo, deputy prosecutor of the Court of Rome, condemned the weaknesses of the Italian legal framework: only sporadic laws have been introduced to combat terrorism while it would be desirable to establish a more coherent legislative framework. STRs also show limitations because they are often only elements of support used as confirmation of investigations already underway.
Mario Parente, Commander of Carabinieri’s ROS (Raggruppamento Operativo Speciale - Special Operations Group) outlined the features of the new international terrorism which operates with no real centralized coordination and whose actions do not require major funding.
In conclusion there was unanimous consensus by the speakers on the need for a greater coordination in actions to prevent and combat terrorism as has already been implemented against organized crime.

Marco Minniti, Undersecretary to the Prime Minister with responsibility to the Secret Service

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The Undersecretary commended the initiative to establish an “Observatory” against money laundering and terrorism which are real threats against democracy. Minniti confirmed that the government and intelligence services are committed ensuring legality and compliance with business regulations and reiterated that great attention is being paid to the threat of terrorism both at home and abroad.

Annex - agenda of the conference

Welcome addresses

  • Giovanni Lo Storto, General Manager LUISS University, “Guido Carli”
  • Gustavo Visentini, Scientific Director of “Fondazione Bruno Visentini”

Chairman

  • Razzante Ranieri, Director “Observatory on money laundering and terrorist financing”

Interventions

  • Franco Roberti, National Anti-Mafia Prosecutor
  • Giancarlo Capaldo, deputy prosecutor Court of Rome
  • Claudio Clemente, Director of the Italian Financial Intelligence Unit
  • Enzo Calabria, Director of Police School
  • Nuncio Antonio Ferla, DIA Director
  • Giuseppe Magliocco, Commander S.C.I.C.O. Guardia di Finanza
  • Mario Parente, Commander ROS Carabinieri
  • Marco Minniti, Undersecretary to the Prime Minister with responsibility to the Secret Service

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Resoconto del convegno “Riciclaggio internazionale e finanziamento del terrorismo” (11 Febbraio 2015)

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(English translation available here)

Il 10 Febbraio 2015 a Roma, presso l’università LUISS “Guido Carli”, ha avuto luogo il convegno “Riciclaggio internazionale e finanziamento del terrorismo - Le minacce e gli strumenti di contrasto”.
L’evento è stato organizzato dalla Fondazione Bruno Visentini e dall’Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio (AIRA) per presentare l’ iniziativa congiunta di un “Osservatorio” sul riciclaggio e sul finanziamento del Terrorismo.
L’avvocato Ranieri Razzante, presidente di AIRA e Direttore dell’Osservatorio, ha presentato i contenuti della ricerca “Riciclaggio internazionale e normativa di contrasto: gli effetti sul sistema imprese” realizzata dall’Osservatorio e che presto sarà resa pubblica.
All’incontro hanno partecipato numerosi esponenti della magistratura, delle forze di polizia e delle autorità impegnate nella prevenzione e nel contrasto del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo.
Ha chiuso il convegno Marco Minniti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai Servizi Segreti.

La ricerca “Riciclaggio internazionale e normativa di contrasto: gli effetti sul sistema imprese”

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Ranieri Razzante ha illustrato la ricerca che si compone di tre parti:

  1. una analisi iniziale del fenomeno del riciclaggio di denaro in una prospettiva sia giurisprudenziale sia economica
  2. un approfondimento sulle infiltrazioni della criminalità nelle imprese commerciali
  3. un capitolo finale di studio delle nuove frontiere del riciclaggio: money transfer, compro-oro, gaming.

Tavola rotonda: riciclaggio e finanziamento del terrorismo

Nel suo intervento Franco Roberti, Procuratore Nazionale Antimafia, ha ricordato l’allarme già lanciato nel 2012 dal Parlamento europeo sugli intrecci tra criminalità transnazionale e finanziamento del terrorismo.
“Il contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo ” ha sottolineato Roberti “ sono priorità nazionali come ben indicato nel recente rapporto del Comitato di sicurezza finanziaria sui rischi specifici in tale ambito (pdf)”.
Claudio Clemente, Direttore Unità Informazione Finanziaria, ha rimarcato le differenze tra il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo; il primo a differenza del secondo muove grandi somme e questo è uno dei motivi per cui le segnalazioni di operazioni sospette (SOS) relative al finanziamento del terrorismo sono solo lo 0,1% del totale.
Clemente ha anche stigmatizzato la totale mancanza di segnalazioni da parte delle pubbliche amministrazioni che pure sono soggette agli obblighi antiriciclaggio.
Nunzio Antonio Ferla, Direttore della DIA, ha lanciato un allarme sul web money che sta diventando sempre più il canale preferito per finanziare il terrorismo e ha annunciato la costituzione di una rete europea per l’individuazione dei beni da sottrarre alle mafie.
Giancarlo Capaldo, Procuratore Aggiunto Tribunale di Roma, ha stigmatizzato i punti deboli dell’attuale quadro giuridico italiano: in materia di contrasto del terrorismo assistiamo solo a interventi legislativi spot di solito a seguito di attentati e non c’è un quadro di riferimento legislativo coerente. Anche le SOS mostrano alcuni limiti perché sono spesso solo elementi di supporto e conferma di indagini già avviate.
Mario Parente, Comandante dei ROS dei Carabinieri, ha illustrato le caratteristiche del nuovo terrorismo internazionale che si muove senza un vero coordinamento centralizzato e con azioni che non richiedono grandi finanziamenti.
Infine unanime è stata la riflessione da parte dei relatori sulla necessità di un maggior coordinamento nelle azioni di prevenzione e contrasto del terrorismo come già avviene contro la criminalità organizzata.

Marco Minniti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai Servizi Segreti

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Il sottosegretario ha lodato l’iniziativa di costituire un “Osservatorio” contro il riciclaggio e contro il terrorismo che sono minacce reali contro la democrazia. Minniti ha confermato che il governo e i servizi di intelligence sono impegnati per garantire la legalità ed il rispetto delle regole anche in campo economico e ribadito che vi è massima attenzione contro il terrorismo sia interno sia di matrice internazionale.

Allegato – agenda del convegno

Indirizzi di saluto

  • Giovanni Lo Storto Direttore Generale LUISS Guido Carli
  • Gustavo Visentini Direttore Scientifico Fondazione Bruno Visentini

Coordinamento

  • Ranieri Razzante, Direttore Osservatorio sul Riciclaggio e sul Finanziamento del Terrorismo - FBV

Interventi

  • Franco Roberti, Procuratore Nazionale Antimafia
  • Giancarlo Capaldo, Procuratore Aggiunto Tribunale di Roma
  • Claudio Clemente, Direttore Unità Informazione Finanziaria
  • Enzo Calabria, Direttore Scuola Superiore di Polizia
  • Nunzio Antonio Ferla, Direttore DIA
  • Giuseppe Magliocco, Comandante S.C.I.C.O. Guardia di Finanza
  • Mario Parente, Comandante ROS Carabinieri
  • Marco Minniti,  Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai Servizi Segreti

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Aira: Convegno “Antiriciclaggio e Voluntary Disclosure”, Milano, 29 Gennaio 2015

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Il 29 Gennaio 2015 a Milano, presso la Sala delle Colonne di Banca Popolare di Milano, si terrà il Convegno di AIRA: “Antiriciclaggio e Voluntary Disclosure
La Voluntary Disclosure (o collaborazione volontaria), consente al contribuente italiano che detiene attività economiche e finanziarie non dichiarate al Fisco di regolarizzare la propria posizione pagando, oltre alle eventuali imposte e tasse evase, le sanzioni in misura ridotta rispetto a quanto dovrebbe pagare se la violazione gli venisse contestata dall’Amministrazione finanziaria italiana.
Il convegno sarà incentrato sulla disciplina dell’emersione volontaria dei capitali all’estero, analizzata alla luce dell’approvazione definitiva da parte del Senato della norma, dopo più di un anno dall’avvio delle discussioni in materia.
I temi di approfondimento riguardano le categorie dei soggetti che potranno usufruire della normativa per regolarizzare le loro posizioni estere, l’opportunità di effettuare una regolarizzazione volontaria e i costi che si delineano in funzione delle situazioni da regolarizzare.
Si valuteranno le singole procedure previste per la collaborazione volontaria e gli aspetti sanzionatori, chiarendo la portata di un coinvolgimento di ruolo degli intermediari e di terzi. Valutazioni a tutto campo saranno effettuate in merito alla possibilità di configurare il reato di autoriciclaggio.
Le disposizioni sull’autoriciclaggio si intersecano con quelle sul rientro dei capitali: è previsto infatti che chi riporterà i capitali in Italia, dovrà pagare le tasse che ha evaso e in parte le sanzioni pecuniarie, ma non sarà punito per i reati fiscali e gli altri reati connessi all’illecita esportazione all’estero, ma anche per il nuovo reato di autoriciclaggio.  
Saranno, inoltre, approfondite le tematiche normative e gestionali riguardanti la lotta al riciclaggio e all’evasione fiscale, anche mettendo a confronto l’utilizzo dell’Archivio Unico Informatico e dell’Archivio dei rapporti finanziari.

Interverranno

  • Prof. Avv. Ranieri Razzante, Presidente AIRA
  • Dott. Ciro Santoriello, Sostituto Procuratore, Procura della Repubblica di Torino
  • Dott.ssa Alessandra Cuzzocrea, UIF Unità di Informazione Finanziaria, Divisione Normativa e Rapporti Istituzionali
  • Dott. Giuseppe Tonetti, Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Accertamento (*)
  • Dott. Lorenzo Guadagnucci, Agenzia delle Entrate – Capo team UCIFI (*)

(*) l’intervento è a titolo personale e non impegna l’Ente di appartenenza.  

Per informazioni ed iscrizioni: segreteria@airant.it

Allegati

  • Brochure Convegno AIRA 29.01.2015 (pdf)
  • Scheda di Iscrizione (pdf)

 

Convegno AIRA / Fondazione Visentini “Riciclaggio internazionale e Finanziamento del Terrorismo”, Roma, 10 Febbraio 2015

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Il 10 Febbraio 2015 a Roma, presso l’università LUISS “Guido Carli”, Viale Pola 12 (mappa) , Sala Colonne, avrà luogo il convegno organizzato da AIRA (Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio) e Fondazione Bruno Visentini dal titolo “Riciclaggio internazionale e Finanziamento del Terrorismo - Le minacce e gli strumenti di contrasto”.

Programma

Indirizzi di saluto

  • Giovanni Lo Storto Direttore Generale LUISS Guido Carli
  • Gustavo Visentini Direttore Scientifico Fondazione Bruno Visentini

Coordina

  • Ranieri Razzante, Direttore Osservatorio sul Riciclaggio e sul Finanziamento del Terrorismo - FBV

Intervengono

  • Franco Roberti, Procuratore Nazionale Antimafia
  • Giancarlo Capaldo, Procuratore Aggiunto Tribunale di Roma
  • Claudio Clemente, Direttore Unità Informazione Finanziaria
  • Enzo Calabria, Direttore Scuola Superiore di Polizia
  • Nunzio Antonio Ferla, Direttore DIA
  • Giuseppe Magliocco, Comandante S.C.I.C.O. Guardia di Finanza
  • Mario Parente, Comandante ROS Carabinieri

Conclusioni

  • Marco Minniti,  Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai Servizi Segreti

Verranno presentati: i risultati della ricerca “Riciclaggio internazionale e normativa di contrasto: gli effetti sul sistema imprese” e l’ “Osservatorio sul Riciclaggio e sul Finanziamento del Terrorismo” istituito presso la Fondazione Bruno Visentini

Info e registrazioni

Allegato

  • Locandina evento (pdf, 241 K, 1 pag.)

Link

Tavola rotonda AIRA “Il Riciclaggio come fenomeno transnazionale: normative a confronto”, Roma, 26 Marzo 2014

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Fonte: sito AIRA

L’ AIRA, Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio, è lieta di invitarVi alla Tavola rotonda “Il Riciclaggio come fenomeno transnazionale: normative a confronto” che si terrà mercoledì, 26 marzo 2014 alle ore 17,00 presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”,  Aula Organi Collegiali - Piazzale Aldo Moro 5, Roma.
Sarà inoltre presentato il Volume del nostro Presidente, Ranieri Razzante con la prefazione di Claudio Clemente.

Intervengono

Rosy Bindi Presidente Commissione Antimafia *
Luigi Casero Viceministro dell’Economia e delle Finanze
Claudio Clemente Direttore Unità Informazione Finanziaria
Arturo De Felice Direttore della DIA*
Cosimo Ferri Sottosegretario alla Giustizia
Raffaele Grassi Direttore Servizio Centrale Operativo - Polizia di Stato
Vittorio Manes Consulente della Corte Costituzionale
Andrea Margelletti Presidente del Ce.S.I.
Marco Minniti Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio*
Mario Parente Comandante del Reparto Operativo Speciale - Carabinieri
Giuseppe Pecoraro Prefetto di Roma
Franco Roberti Procuratore Nazionale Antimafia
Simona Vicari Sottosegretario allo Sviluppo Economico*

* In attesa di conferma

Allegati

  • Invito tavola rotonda (pdf)

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