Bloomberg: l’antiriciclaggio globale non funziona (Valori.it, 25 febbraio 2015)

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Soldi sporchi

Le strategie di contrasto al riciclaggio di denaro su scala mondiale si sono rivelate fin qui inefficaci di fronte all’incapacità di colpire adeguatamente i grandi “operatori”.
Lo sostiene Bloomberg.
In cima alla lista dei problemi, segnala l’agenzia di stampa, c’è la dimensione stessa dei risultati ottenuti.
Un vecchio studio (2006) dei ricercatori Michael Levi  - Cardiff University - e Peter Reuter - University of Maryland - (qui in pdf) stimava che l’impatto dei provvedimenti giudiziari contro il riciclaggio ammontasse a non più dell’1% del totale del denaro sporco.
Le operazioni di riciclaggio, ricorda Bloomberg, equivalgono al 2% del Pil mondiale, circa 1,5 trilioni di dollari.
Ma c’è di più.
Ad oggi, rileva ancora Bloomberg, il sistema di contrasto alle operazioni illecite non è stato in grado di individuare efficacemente il sostegno finanziario al terrorismo che, spesso, si basa su transazioni di piccole dimensioni (gli attentati di Londra e Madrid costarono non più di 10 mila dollari, ricorda Bloomberg) pressoché impossibili da intercettare.
A tutto questo si aggiungono poi gli effetti collaterali: costi di implementazione delle strategie antiriciclaggio (7 miliardi di dollari solo negli Usa) e impatto indiretto sulle transazioni lecite, a partire dalle restrizioni sulle rimesse degli immigrati.
Un giro di vite (in termini di ammontare massimo consentito) che impatta sui Paesi più poveri per i quali, come noto, le rimesse estere rappresentano una quota importante del Pil nazionale.

L'articolo di Bloomberg

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