Beps: obiettivo trasparenza per l’azione 13 del piano Ocse (Fisco Oggi, 3 novembre 2014)

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La Commissione per gli Affari fiscali ha pubblicato il primo stock di misure contenute in sette rapporti

  • di Alessandro Denaro

L’azione 13 su BEPS fa della trasparenza, sia delle politiche di pricing adottate dai gruppi multinazionali, che della allocazione del reddito globale tra le giurisdizioni in cui essi operano, un elemento determinante per affrontare adeguatamente il problema della erosione della base imponibile e dello spostamento dei profitti tramite il transfer pricing.

Dalla pianificazione al controllo

Una idonea documentazione dei prezzi di trasferimento non è fondamentale esclusivamente ai fini dell’effettuazione di un efficace controllo, ma lo è anche nella fase preventiva di pianificazione per  la valutazione dei rischi, permettendo di allocare le risorse di audit più efficacemente, (cfr. punto 17 del V capitolo delle direttive Ocse nella nuova versione del documento BEPS “This approach to transfer pricing documentation will provide tax administrations with relevant and reliable information to perform an efficient and robust transfer pricing risk assessment analysis. It will also provide a platform on which the information necessary for an audit can be developed and provide taxpayers with a means and an incentive to meaningfully consider and describe their compliance with the arm’s length principle in material transactions.”).

Il set documentale da mettere a punto

Il nuovo approccio adottato nel report sull’azione 13 pubblicato a settembre prevede la predisposizione di un set documentale dei prezzi di trasferimento composto da tre tipologie di documenti: un  masterfile, un local file ed  un modello di report Paese per Paese (country-by-country reporting).
In particolare, il testo del capitolo V delle linee guida Ocse sui prezzi trasferimento riservato alle raccomandazioni sulla documentazione, viene ad essere  eliminato e sostituito da quello proposto nel report Beps in questione.  Va ricordato che il testo non va tuttavia considerato formalmente come definitivo fino alla pubblicazione delle raccomandazioni nel 2015 sulle restanti 8 azioni Beps.

Il masterfile visto da vicino

Più nel dettaglio il masterfile è destinato ad accogliere informazioni globali (high-level global information) concernenti  il gruppo societario, una descrizione delle operazioni intercompany e della transfer pricing policy nel loro complesso.
Il masterfile sarà messo a disposizione di tutte le amministrazioni fiscali in cui il gruppo ha un “membro” . Il local file, invece, sarà predisposto per ogni giurisdizione nella quale è presente un “membro” del gruppo multinazionale e darà contezza delle operazioni con parti correlate all’estero rilevanti per quella giurisdizione, degli importi di tali operazioni e delle analisi di transfer pricing effettuate.
Questi due documenti saranno completati dal country-by-country reporting.
La costruzione di una struttura standardizzata della documentazione con la distinzione di due livelli informativi (il masterfile ed il local file) si ispira chiaramente  al codice di condotta relativo alla documentazione dei prezzi di trasferimento per le imprese associate nell'Unione europea,  adottato con Risoluzione del Consiglio UE del 27 giugno 2006,  la cui efficacia era stata già stata riconosciuta dall’Ocse fin dalla stesura del “White Paper on Transfer Pricing Documentation” del 30 luglio 2013.
Nel corso dei prossimi mesi il lavoro proseguirà per identificare i meccanismi amministrativi che possono essere utilizzati per rendere disponibili ai Paesi interessati  la documentazione, tenendo in debita considerazione sia l’esigenza di tutela della riservatezza dei dati che la contestuale  necessità delle amministrazioni fiscali di entrare nella disponibilità delle informazioni in tempo utile ai fini della valutazione del rischio e della  pianificazione dei controlli.

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