Basilea

Basilea: aggiornamento linee guida antiriciclaggio (dirittobancario.it, 15 febbraio 2016)

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Il Comitato di Basilea amplia le linee guida su antiriciclaggio e lotta al finanziamento del terrorismo con una "Guida generale per le aperture di conto”

La maggior parte dei rapporti tra banca e cliente iniziano con una procedura di apertura di conto e, a ben considerare, le informazioni sui clienti raccolte e verificate dalle banche in questa fase sono cruciali anche ai fini dell’adempimento degli obblighi in materia di antiriciclaggio (AML) e finanziamento del terrorismo (CFT).
I dati raccolti sono utili non solo nel momento della stipula del rapporto con il cliente, ma anche successivamente al fine di prevenire eventuali abusi, frodi e furti di identità.
Alla luce di ciò, è necessario che le politiche e le procedure per l'apertura di conto assunte dalle banche riflettano gli obblighi in materia di AML / CFT e, a tal fine, il Comitato di Basilea ha deciso di “allegare” al framework regolamentare su tali rischi specifiche linee guida che descrivono le modalità che dovrebbero essere applicate dalle banche nelle aperture di credito.
Le linee guida per l'apertura del conto e l’identificazione della clientela vanno pertanto ad integrare quanto già pubblicato nel documento “Sound management of risks related to money laundering and financing of terrorism” del gennaio 2014 e tengono conto anche degli aggiornamenti del Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI) in materia.
In particolare, si basano sulle raccomandazioni del GAFI, nonché su due pubblicazioni del FATF, quali “Guidance for a risk-based approach: The banking sector” e “Transparency and beneficial ownership”, entrambi pubblicati nel mese di ottobre del 2014.
Il contenuto della Guida non è in alcun modo inteso a rafforzare, indebolire o altrimenti modificare le norme del GAFI.
Piuttosto, ha lo scopo di sostenere le banche nell'attuazione delle norme del GAFI e di fornire orientamenti nell’adozione di politiche e procedure adeguate in materia di apertura di conto.

Allegato

  • Guidelines - Sound management of risks related to money laundering and financing of terrorism, February 2016 (pdf , 526 K, 43 pp.)

This document comprises the Guidelines issued in January 2014 unchanged except for the addition of Annex IV - General Guide to Account Opening.

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ComplianceNet: 

The “four lines of defence model” for financial institutions (BIS, January, 4th 2016)

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(also available in Italian)

Executive summary (note 1)

Since the Global Financial Crisis of 2007-09, the design and implementation of internal control systems has attracted serious academic and professional attention.
Much research on the effectiveness and characteristics of internal audit functions has been conducted under the sponsorship of the Institute of Internal Auditors Research Foundation (IIARF) and published in academic and professional journals.
Despite these efforts, there has been little systematic analysis of how the design of an internal control system affects the efficiency and effectiveness of corporate governance processes, especially at financial institutions such as banks and insurance companies.
The "three lines of defence model" has been used traditionally to model the interaction between corporate governance and internal control systems.
We consider the existing three-lines-of-defence model could be substantially enhanced by giving it a specific focus on the regulation of banks and insurance companies.
We address this deficiency and attempt to ascertain the extent to which these financial institutions - due to their idiosyncratic features and specific regulatory requirements - need a more effective internal control model.
Although our study relates to financial institutions in general, our detailed analysis focuses on banking institutions.
In order to account for the specific governance features of banks and insurance companies, we outline a "four lines of defence" model that endows supervisors and external auditors, who are formally outside the organisation, with a specific role in the organisational structure of the internal control system.
Building upon the concept of a "triangular" relationship between internal auditors, supervisors and external auditors, we examine closely the interactions between them.
By establishing a four-lines-of-defence model, we believe that new responsibilities and relationships between internal auditors, supervisors and external auditors will enhance control systems. That said however, we also highlight the risk that new problems could be caused by inadequate information flows among those actors.

Footnotes

1) The authors would like to thank the reviewers for the valuable comments and suggestions they received which helped improve the accuracy and validity of the investigation: Prof Robert Melville from CASS Business School, Prof Wilco Oostwounder from the University of Utrecht; and Juan Carlos Crisanto, Stefan Hohl and Raihan Zamil from the Financial Stability Institute of the Bank for International Settlements.

Contents

Executive summary
1. Introduction: the Global Financial Crisis, corporate governance and the three-lines-ofdefence model
2. Outline of the three-lines-of-defence model
3. Weaknesses and past failures of three-lines-of-defence model
4. The concept of the “four lines of defence” model in financial institutions
5. Relationship between functions of the third and fourth line of defence
5.1 Relationship between external auditors and supervisors
5.2 Relationship between internal auditors and supervisors
5.3 Relationship between internal auditors and external auditors
5.4 Transition from the three lines to the four lines of defence: the quest to design an effective
model for financial institutions
6. Conclusion

Annex

  • Isabella Arndorfer, Bank for International Settlements, Andrea Minto, Utrecht University, Occasional Paper No 11, «The “four lines of defence model” for financial institutions - Taking the three-lines-of-defence model further to reflect specific governance features of regulated financial institutions», December 2015 (pdf, 487 K, 29 pp.)

 

ComplianceNet: 

Controlli interni: “Un modello di difesa a quattro livelli per le istituzioni finanziarie” (BIS, 4 gennaio 2016)

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Nel mese di dicembre 2015 la Bank for International Settlements (www.bis.org) ha pubblicato il Paper N. 11, «The “four lines of defence model” for financial institutions - Taking the three-lines-of-defence model further to reflect specific governance features of regulated financial institutions» (pdf, 487 K, 29 pp.). Nel seguito la traduzione (unofficial) dell’Executive Summary e l’indice del documento.

Sommario

Dopo la crisi finanziaria globale del 2007-2009 l’attenzione accademica e professionale sulla progettazione e realizzazione di sistemi di controllo interno è molto aumentata.
Molte ricerche sull'efficacia e le caratteristiche della funzione di Internal Audit sono state condotte con il patrocinio dell’Institute of Internal Auditors Research Foundation (IIARF) e pubblicati su riviste accademiche e professionali.
Nonostante questi sforzi, gli impatti del sistema di controllo interno sull’efficienza ed efficacia dei processi di governo societario, soprattutto in istituzioni finanziarie come le banche e le compagnie di assicurazione sono stati poco analizzati.
Tradizionalmente viene utilizzato il “modello a tre linee di difesa” per modellare l'interazione tra corporate governance e di controllo interno.
Noi riteniamo che l’attuale “modello a tre linee di difesa” potrebbe essere sostanzialmente migliorato dandogli un focus specifico sulla regolamentazione delle banche e delle compagnie di assicurazione.
Nel paper affrontiamo questo punto cercando di stabilire fino a che punto le istituzioni finanziarie - a causa delle loro caratteristiche peculiari e degli specifici requisiti normativi - hanno bisogno di un modello di controllo interno più efficace.
Anche se il nostro studio si riferisce alle istituzioni finanziarie in generale, la nostra analisi dettagliata si concentra sugli istituti bancari.
Al fine di tener conto delle caratteristiche di governance specifiche delle banche e assicurazioni, abbiamo pertanto delineato un “modello a quattro linee di difesa” che assegna alle autorità di vigilanza e ai revisori esterni, cioè alle entità di controllo fuori dall'organizzazione, un ruolo specifico nella struttura organizzativa del sistema di controllo interno della banca.
Sulla base del concetto di un rapporto "triangolare" tra i auditor interni, supervisori e auditor esterni, lo studio esamina in dettaglio le loro interazioni.
Attraverso la creazione di un “modello a quattro linee di difesa” crediamo che i sistemi di controllo interno miglioreranno grazie alle nuove responsabilità e relazioni tra internal auditor, autorità di vigilanza e revisori esterni.
Tuttavia va anche detto che c’è il rischio che possano nascere problemi se non fossero garantiti flussi di informazioni adeguati tra tutti gli attori.

Note al testo

1) Gli autori desiderano ringraziare i revisori del testo per i preziosi commenti e suggerimenti che hanno contribuito a migliorare la precisione e la validità delle indagini: Prof. Robert Melville della Cass Business School, il prof Wilco Oostwounder dell’Università di Utrecht e Juan Carlos Crisanto, Stefan Hohl e Raihan Zamil del Financial Stability Institute della Bank for International Settlements

Contents

Executive summary
1. Introduction: the Global Financial Crisis, corporate governance and the three-lines-ofdefence model
2. Outline of the three-lines-of-defence model
3. Weaknesses and past failures of three-lines-of-defence model
4. The concept of the “four lines of defence” model in financial institutions
5. Relationship between functions of the third and fourth line of defence
5.1 Relationship between external auditors and supervisors
5.2 Relationship between internal auditors and supervisors
5.3 Relationship between internal auditors and external auditors
5.4 Transition from the three lines to the four lines of defence: the quest to design an effective model for financial institutions
6. Conclusion

Allegato

  • Isabella Arndorfer, Bank for International Settlements, Andrea Minto, Utrecht University, Occasional Paper No 11, «The “four lines of defence model” for financial institutions - Taking the three-lines-of-defence model further to reflect specific governance features of regulated financial institutions», December 2015 (pdf, 487 K, 29 pp.)

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Comitato di Basilea: consultazione sulle “Linee guida per l’apertura dei conti correnti rispetto agli adempimenti antiriciclaggio (26 luglio 2015)

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  • Fonte: sito del comitato di Basilea (in inglese)

Il 16 luglio 2015 il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria pubblicato in consultazione una nuova versione delle “Linee guida per l’apertura dei conti correnti” anche ai sensi degli adempimenti antiriciclaggio aggiornando la precedente guida risalente al febbraio 2003.
La maggior parte dei rapporti tra banca e cliente inizia con la procedura di “apertura del conto”.
Le informazioni sui clienti raccolte e verificate in questa fase sono fondamentali per la banca per  adempiere agli obblighi antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo (Anti-Money Laundering and Counter-Financing of Terrorism - AML/CFT).
Di conseguenza, le politiche e le procedure delle banche relative all’apertura di un conto corrente devono riflettere in pieno la normativa AML/CFT.
Una volta terminata la fase di consultazione la nuova versione delle “Linee guida per l’apertura dei conti correnti” diventerà un allegato al documento del Comitato di Basilea “Sound management of risks related to money laundering and financing of terrorism” (“Gestione dei rischi legati al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo”) pubblicata nel gennaio 2014.
Le “Linee guida” in consultazione devono pertanto essere lette come complementari con il documento del 2014.
Tali “Linee guida” non intendono in alcun modo modificare, rafforzare, indebolire le norme già emanate dal Financial Action Task Force (FATF) ma sono da intendersi piuttosto come un ausilio alle banche nell’attuazione delle norme e delle linee guida del FATF in quanto gli intermediari finanziari richiedono l’adozione di politiche e procedure specifiche per quanto riguarda l’apertura di un conto corrente.
Il Comitato di Basilea accoglie con favore i commenti a questo documento in consultazione.
Le osservazioni potranno essere caricate qui https://www.bis.org/bcbs/commentupload.htm da giovedì 22 ottobre 2015 oppure possono essere inviate per posta a:
Segreteria del Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria, Banca dei Regolamenti Internazionali, CH-4002 Basilea, Svizzera.
Tutti i commenti saranno pubblicati sul sito internet della Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS - Bank for International Settlements) a meno che non sia richiesto un trattamento riservato.

Allegato

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Comitato di Basilea: nuovi principi di corporate governance per le banche (24 luglio 2015)

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  • Fonte: sito www.bis.org (in inglese) qui il testo in pdf (438 K, 43 pp.)

Un efficace governo societario è fondamentale per il corretto funzionamento del settore bancario e l’economia nel suo complesso.
Anche se non esiste un unico approccio per un buon governo societario, i nuovi principi proposti dal Comitato di Basilea forniscono un quadro entro il quale le banche e le autorità di vigilanza possono e devono operare per garantire una gestione del rischio e processi decisionali effettivi e trasparenti e, in tal modo, promuovere la fiducia del pubblico e sostenere la sicurezza e la solidità del sistema bancario.
I “Nuovi principi di corporate governance per le banche” (pdf, 438 K, 43 pp.) sostituiscono gli analoghi principi pubblicati dal Comitato di Basilea nel 2010.
Le nuove linee guida sottolineano l’importanza fondamentale di un efficace governo societario per il sano e corretto funzionamento delle banche e sottolineano il ruolo del governo dei rischi che è parte del più ampio “corporate governance framework” che si basa su comitati di direzione e sistemi di controllo adeguati, efficienti ed efficaci.
Più in particolare, i nuovi principi:

  • ampliano il ruolo guida del consiglio di amministrazione sulla supervisione dell’implementazione di efficaci sistemi di gestione del rischio;
  • sottolineano l’importanza delle competenze e degli skill dei componenti del consiglio di amministrazione nonché l’obbligo dei singoli membri del consiglio di dedicare tempo sufficiente per adempiere ai propri mandati avendo consapevolezza degli sviluppi in corso nel settore bancario;
  • rafforzano il ruolo guida della “risk governance” in particolare delle cosiddette “tre linee di difesa”: business unit e team dedicati, le funzioni di controllo interno, l’Internal Audit e sottolineano l’importanza di una cultura aziendale dei rischi all’interno di una banca;
  • forniscono una guida per le autorità di vigilanza delle banche nella valutazione dei processi da queste utilizzati per selezionare i membri del consiglio di amministrazione e dell’alta direzione;
  • riconoscono che i sistemi retributivi e di incentivazione costituiscono una componente fondamentale della struttura di corporate governance attraverso i quali il consiglio di amministrazione e la direzione di una banca comunicano e rafforzano la cultura sulla corporate governance e sulla gestione dei rischi.

Una versione “in consultazione” dei nuovi principi di corporate governance delle banche era stato pubblicato nel mese di ottobre 2014: il Comitato di Basilea desidera ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla versione definitiva con le loro opinioni nel corso del processo di consultazione.

Allegato

  • Basel Committee on Banking Supervision, “Guidelines - Corporate governance principles for banks”, July 2015 (pdf, 438 K, 43 pp.)

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Comitato di Basilea: “Sound management of risks related to money laundering and financing of terrorism” (3 febbraio 2014)

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  • Fonte: sito Bis

Il 27 gennaio 2014 il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria ha pubblicato le “Linee guida per la gestione dei rischi di riciclaggio di denaro e di finanziamento del terrorismo” (qui in pdf) rischi da integrare nel più ampio risk management framework delle banche.
Il Comitato di Basilea ricorda che una gestione prudente e attenta dei rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, in congiunzione con un efficiente controllo di vigilanza, è fondamentale garantire sicurezza e solidità delle banche e l’integrità del sistema finanziario: errori, sottovalutazioni e inadempienze nella gestione di tali rischi espongono gli intermediari finanziari  a gravi rischi reputazionali, operativie di compliance.
Le “Linee guida” del Comitato di Basilea sono coerenti con gli “International Standards on Combating Money Laundering and the Financing of Terrorism and Proliferation“ pubblicati dal GAFI – FATF (Gruppo d'Azione Finanziaria Internazionale - Financial Action Task Force) nel 2012 e ne integrano finalità ed obiettivi.
Queste linee guida del  Comitato di Basilea sul “risk management” comprendono una “cross-reference” rispetto agli standard GAFI-FATF per aiutare le banche ad essere compliant con le proprie normative nazionali basate su tali standard.

Indice del documento

I. Introduction
II. Essential elements of sound ML/FT risk management
1. Assessment, understanding, management and mitigation of risks
(a) Assessment and understanding of risks
(b) Proper governance arrangements
(c) The three lines of defence
(d) Adequate IT systems
2. Customer acceptance policy
3. Customer and beneficial owner identification, verification and risk profiling
4. Ongoing monitoring
5. Management of information
(a) Record-keeping
(b) Updating of information
(c) Supplying information to the supervisors
6. Reporting of suspicious transactions and asset freezing
(a) Reporting of suspicious transactions
(b) Asset freezing
III. AML/CFT in a group-wide and cross-border context
1. Global process for managing customer risks
2. Risk assessment and management
3. Consolidated AML/CFT policies and procedures
4. Group-wide information-sharing
5. Mixed financial groups
IV. The role of supervisors
Annex 1 Using another bank, financial institution or third party to perform customer due diligence
Annex 2 Correspondent banking
Annex 3 List of relevant FATF recommendations

Allegato

  • Basel Committee on Banking Supervision, “Sound management of risks related to money laundering and financing of terrorism”, January 2014 (pdf, 405 K, 33 pp.)

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(Clicca sull'immagine per aprire il documento in pdf)

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