Banca d’Italia – Vigilanza BCE: priorità per il 2016 (8 gennaio 2016)

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  • Fonte: comunicato stampa di Bankit (qu in pdf)

(Di seguito il testo integrale della comunicato stampa di Bankit e il paragrafo “Governo dei rischi e qualità dei dati” del testo della BCE citato da Bankit)

La funzione di vigilanza bancaria della BCE pubblica le priorità per il 2016

La funzione di vigilanza bancaria della BCE ha individuato cinque ambiti di approfondimento per il 2016.
Le priorità si fondano sulla valutazione dei rischi fondamentali che le banche si trovano ad affrontare.
Per ciascun rischio saranno intraprese iniziative di vigilanza.

Il 6 gennaio 2016 la Banca centrale europea (BCE) ha oggi pubblicato https://www.bankingsupervision.europa.eu/press/pr/date/2016/html/sr16010... le proprie priorità per il 2016 concernenti la vigilanza degli enti crediti zi significativi nell’area dell’euro.
Cinque ambiti di approfondimento sono stati definiti in base alla valutazione dei rischi fondamentali a cui le banche devono far fronte nel contesto attuale.
Il rischio di modello imprenditoriale e di redditività è stato considerato il più elevato, seguito da altri aspetti essenziali la cui rilevanza varia fra i paesi dell’area.
“Con l’inizio del secondo anno completo di vigilanza bancaria condotta a livello dell’area dell’euro, vogliamo indicare subito con trasparenza gli obiettivi che guideranno il nostro operato”, ha dichiarato Danièle Nouy, Presidente del Consiglio di vigilanza della BCE.
“Le priorità rappresentano uno strumento essenziale per coordinare le azioni di vigilanza sulle diverse banche in maniera armonizzata e proporzionata, al tempo stesso contribuendo a realizzare condizioni di parità e fornendo sostegno alla crescita”.
Le cinque priorità di vigilanza per il 2016 sono:

● rischio di modello imprenditoriale e di redditività
● rischio di credito
● adeguatezza patrimoniale
● governo dei rischi e qualità dei dati
●liquidità

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Per ciascuna priorità saranno intraprese diverse iniziative di vigilanza.
In alcuni casi è possibile che la piena attuazione richieda più di un anno.
A livello delle singole banche, potrebbe essere necessario adeguare l’attività di vigilanza al profilo di rischio specifico di ciascun ente creditizio.
Un’esposizione più dettagliata delle priorità di vigilanza per il 2016 è disponibile (ita e english)  nel sito Internet della BCE dedicato alla vigilanza bancaria (“Banking Supervision”).
Per eventuali richieste gli organi di informazione sono invitati a contattare Rolf Benders

Governo dei rischi e qualità dei dati

Il governo dei rischi delle banche sarà valutato tenendo conto del contesto caratterizzato da scarsa redditività e dalla conseguente ricerca di rendimento, nonché dell’abbondante offerta di finanziamento a costi contenuti da parte delle banche centrali.
Inoltre, come ha messo in luce la crisi finanziaria, gli organi di gestione delle banche non hanno sempre avuto a disposizione le informazioni sui rischi necessarie ad assumere valide decisioni imprenditoriali e di gestione dei rischi.
Una delle priorità dell’MVU è definire chiaramente le aspettative di vigilanza che gli enti creditizi dovrebbero soddisfare al riguardo.
Ci si attende che gli organi aziendali esigano e ottengano adeguate informazioni sui rischi, per poter valutare approfonditamente se le decisioni imprenditoriali comportino livelli di rischio coerenti con gli standard di propensione al rischio e i limiti all’assunzione dei rischi stabiliti dall’ente stesso.
La qualità dei dati e la capacità di aggregazione dei rischi a livello di impresa sono un presupposto essenziale per l’adozione di valide decisioni basate sul rischio e, di conseguenza, per un adeguato governo dei rischi.
L’MVU condurrà quindi un’analisi tematica sulla conformità degli enti creditizi ai principi per l’efficace aggregazione e segnalazione dei dati sui rischi fissati dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (Basel Committee on Banking Supervision, BCBS).
L’analisi sarà anche di sostegno agli interventi varati a seguito dell’analisi tematica sul governo dei rischi e sulla propensione al rischio condotta dall’MVU nel 2015.
Infine, poiché la qualità e la sicurezza dei dati richiedono infrastrutture informatiche all’avanguardia, l’analisi comprende anche i rischi informatici.

Allegato

  • BCE, “La funzione di vigilanza bancaria della BCE pubblica le priorità per il 2016”, 6 gennaio 2016 (allegato in italiano – pdf - e inglese - pdf)

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