Archivio dei rapporti finanziari: comunicazioni con tracciato unico (FiscoOggi.it, 10 febbraio 2015)

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Modifiche e integrazioni alle disposizioni su criteri e regole per l’invio all’Anagrafe tributaria delle informazioni e dei dati contabili rilevati a partire dall’1 gennaio 2016

  • di Sonia Angeli

Dal prossimo anno, gli operatori finanziari dovranno utilizzare un nuovo tracciato unificato.
Lo stabilisce il provvedimento 10 febbraio 2015 del direttore dell’Agenzia delle Entrate, che modifica i precedenti del 25 marzo 2013 e del 20 dicembre 2010, individuando, inoltre, le nuove scadenze per l’invio delle informazioni 2013 e 2014 e fissando quella ordinaria, a regime, al 15 febbraio dell’anno successivo.

Com’è ora

Attualmente, gli intermediari inviano mensilmente, attraverso il servizio Entratel o Fisconline, i dati anagrafici di coloro che hanno instaurato rapporti di natura finanziaria, come disposto dal Dl 223/2006 – che ha istituito l’Archivio – senza che però sia stata prevista l’indicazione del numero di rapporto, ma soltanto quella della sua esistenza e natura; pertanto, gli operatori segnalano i soggetti loro clienti collegandoli a una chiave informatica biunivoca tra Agenzia e intermediario segnalante.
In relazione ai medesimi rapporti, gli intermediari devono poi inviare anche una comunicazione annuale, attraverso l’infrastruttura Sid (Sistema di interscambio dati), con i dati contabili dei rapporti, il numero del rapporto e le suddette chiavi univoche assegnate nell’invio mensile a ciascuno dei soggetti partecipanti al rapporto.

Cosa cambia

Il provvedimento di oggi introduce un nuovo tracciato unificato – e ne detta le specifiche tecniche – che sarà utilizzato dagli operatori finanziari, con decorrenza 1 gennaio 2016.
In particolare, con la sua attuazione, le segnalazioni mensili conterranno anche il numero del rapporto (oltre alle informazioni del tipo e natura e dei soggetti collegati) e saranno effettuate esclusivamente attraverso il canale Sid, che garantisce alti standard di sicurezza per la comunicazione, approvati dal Garante per la protezione dei dati personali.
Gli esiti derivanti dall’esistenza di una doppia segnalazione saranno del tutto eliminati e, pertanto, saranno limitati a “incongruenze sostanziali” del rapporto.

Altre novità

Il provvedimento, pertanto, conferma i termini di aggiornamento delle informazioni mensili, mentre stabilisce che quelle annuali del 2013 dovranno essere trasmesse, tramite Sid, entro il 28 febbraio prossimo e quelle relative al 2014 entro il 29 maggio 2015.
Invece, la scadenza a regime è fissata al 15 febbraio dell’anno successivo a quello cui si riferiscono i dati.
Sono poi dettate le regole che gli operatori devono osservare in caso di operazioni straordinarie o in caso di cessazione e liquidazione, con l’adozione di regole analoghe a quelle previste in materia di tenuta dell’Archivio unico informatico, ed è fissato un intervallo temporale (90 giorni dalla scadenza dei termini) per il consolidamento delle informazioni inviate all’Archivio, decorso il quale, l’operatore che abbia necessità di apportare modifiche alle informazioni trasmesse potrà provvedervi soltanto con la procedura di invio sostitutivo e solo dopo essere stato autorizzato dall’ufficio competente dell’Agenzia delle Entrate.
Infine, per la loro minima rilevanza finanziaria, sono escluse dagli obblighi di segnalazione le “casse peota”, che la Banca d’Italia ha cancellato dall’elenco generale degli intermediari finanziari.

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