Antiriciclaggio: “Rapporto 2013” dell’AIF del Vaticano (20 maggio 2014)

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L’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF), è l’istituzione competente della Santa Sede/Stato della Città del Vaticano per la vigilanza e l’informazione finanziaria per la prevenzione e il contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.
Dal 3 luglio 2013 l’AIF è membro del Gruppo Egmont.
L’AIF da stipulato Protocolli d’intesa per lo scambio internazionale di informazioni con diverse unità di informazione di altri Stati, tra i quali Australia, Belgio, Cipro, Germania, Italia, Paesi Bassi, Principato di Monaco, Spagna, Slovenia e Stati Uniti d’America.
Il 19 maggio 2014 l’AIF ha pubblicato il “Rapporto 2013” (pdf, 794 K, 86 pp.)
Scrive a riguardo “La Stampa”:
«Aumento delle segnalazioni di transazione sospette, diminuzione delle dichiarazioni di trasporto transfrontaliero, passi avanti nella lotta al riciclaggio di capitali sporchi e al terrorismo finanziario. Lo ha reso noto la stessa authority finanziaria che, nella persona del direttore, René Bruelhart, ha presentato oggi in conferenza stampa il rapporto annuale del 2013, il secondo dalla nascita di questo organismo. (…)
L’Aif “ha registrato una notevole crescita delle segnalazioni di transazioni sospette (str), passate da sei nel 2012 a 202 nel 2013”, si legge in una nota di sintesi presentata da Bruelhart: “Questa crescita riflette sia lo sviluppo della strumentazione legale, sia un miglioramento sostanziale nella performance operativa delle entità soggette alla supervisione dell’Aif in vista della prevenzione del crimine finanziario. Cinque segnalazioni sono state inoltrate al Promotore di Giustizia per l’ulteriore investigazione da parte delle autorità giudiziarie”. Il numero delle dichiarazioni di trasporto transfrontaliero di denaro contante o di titoli al portatore in quantità superiore ai 10mila euro “è nuovamente diminuito nel 2013, arrivando a 1.557 dichiarazioni in uscita (erano state 1.782 nel 2012) e 550 in entrata (erano state 598 nel 2012)”, aumento “dovuto all’accresciuto controllo da parte delle autorità competenti e all’introduzione di procedure più stringenti presso gli enti soggetti alla supervisione”. Il numero delle richieste di informazioni presentate dall’Aif ad autorità estere competenti “è cresciuto da uno nel 2012 a 28”, mentre il numero delle richieste ricevute dall’Aif da autorità estere “è salito dalle tre del 2012 alle 53” del 2013.»

Allegato

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  • AIF Vaticano, “Rapporto 2013”, 19 maggio 2014, (pdf, 794 K, 86 pp.)

Rassegna stampa

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