Antiriciclaggio: indicatori di anomalia per operazioni sospette nella pubblica amministrazione (8 ottobre 2015)

150716-uif.jpg

(English translation available here)

Il 7 ottobre 2015 sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato  il decreto 25 settembre 2015 del Ministero degli Interni con il quale sono introdotti gli “indicatori di anomalia” per la segnalazione, da parte della Pubblica Amministrazione, delle operazioni sospette di riciclaggio di denaro (qui  il testo completo in word e pdf).

L’allarme dell’UIF sul riciclaggio nella PA

uif-rapporto-7-2014.jpg

Il 13 luglio 2015 in occasione della pubblicazione del “Rapporto 2014”  da parte dell’UIF - l’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia, l’authority antiriciclaggio italiana - il Direttore dell’UIF, Claudio Clemente, aveva sottolineato che “la pubblica amministrazione italiana è particolarmente esposta all’incidenza della corruzione nei settori degli appalti e dei finanziamenti pubblici” e tuttavia “essa mostra ancora scarsa sensibilità per l’antiriciclaggio malgrado siano sempre stati ricompresi nel novero dei soggetti obbligati alla segnalazione. Ciò ne accresce la vulnerabilità”.
Secondo Clemente “una crescita della cultura antiriciclaggio e della collaborazione attiva degli uffici della Pubblica Amministrazione potrà essere favorita dall’emanazione di specifici indicatori di anomalia, frutto della collaborazione tra la UIF e i Ministeri competenti, con il contributo dell’ANCI, di alcuni Comuni e di altre autorità.
Gli indicatori riportano una casistica di fattispecie operative riferibili a tutti i comparti della Pubblica Amministrazione e un’altra specificamente rivolta a settori particolarmente esposti al rischio.
La procedura di segnalazione interna è basata sull’individuazione esplicita di un delegato.
Si tratta di un importante passo destinato a dare un segnale forte sulla necessità che la Pubblica Amministrazione acquisti consapevolezza del proprio ruolo nel sistema di prevenzione” (Clemente, “Presentazione rapporto UIF 2014”, 13 luglio 2015, pag. 8) .
Alcuni giorni prima Clemente, intervenendo al XI convegno dell’Associazione Italiana Compliance (AICOM),  aveva ribadito come la collaborazione antiriciclaggio da parte degli enti pubblici fosse ancora ancora insufficiente ed auspicato un’azione congiunta tra UIF e ANAC – l’authority antiriciclaggio italiana - per fornire alla PA regole applicabili e implementare processi di compliance al fine di mitigare i rischi di riciclaggio e di corruzione.

Cosa sono gli indicatori di anomalia?

Scrive UIF che  “gli indicatori di anomalia e gli schemi e modelli di comportamenti anomali costituiscono gli strumenti di ausilio previsti dal d.lgs. 231/2007 (la legge antiriciclaggio italiana ndr) per la rilevazione delle operazioni sospette.
Ancorché rivestano un ruolo importante per l’orientamento dei soggetti obbligati nella valutazione delle operazioni, gli indicatori e gli schemi non sono da intendersi né esaustivi, né tassativi.
Non è possibile infatti definire in astratto tutte le fattispecie suscettibili di prefigurare gli estremi di un’operazione sospetta di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo; al tempo stesso, la mera ricorrenza di una o più anomalie elencate negli indicatori non è motivo di per sé sufficiente per qualificare l’esistenza di un ragionevole motivo di sospetto, che deve necessariamente fondarsi su una valutazione compiuta e ponderata di tutti gli elementi informativi a disposizione dei soggetti obbligati”.

Il testo degli “indicatori di anomalia” per la segnalazione, da parte della Pubblica Amministrazione, delle operazioni sospette di riciclaggio di denaro

151008-mininter.jpg

Qui il testo in word e pdf   sulla base di quanto pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Le segnalazioni di operazioni sospette da parte della PA nel 2014

Il “Rapporto 2014” della UIF riporta che per quanto riguarda le segnalazioni di operazioni sospette “il contributo segnaletico della Pubblica Amministrazione rimane molto modesto: nel 2014 sono pervenute 18 segnalazioni, con un ulteriore calo rispetto all’anno precedente (23 segnalazioni)” (UIF, “Rapporto 2014”, 13 luglio 2015, pag. 22).

Gli altri “Indicatori di anomalia” e gli “Schemi rappresentativi di comportamenti anomali”

150630-antiriciclaggio-in-italia.jpg

(tratto da “Antiriciclaggio in Italia, Rapporto 2014” versione del 30 giugno 2015, disponibile anche in inglese)

Indicatori di anomalia

Gli indicatori di anomalia (art. 41, comma 2) consistono in una elencazione a carattere esemplificativo di connotazioni di operatività ovvero di comportamenti della clientela da ritenere “anomali” e potenzialmente caratterizzanti intenti di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.

Schemi rappresentativi di comportamenti anomali

I modelli e gli schemi rappresentativi di comportamenti anomali integrano gli indicatori di anomalia (art. 41, comma 2) come strumento di ausilio per l’individuazione delle operazioni sospette da parte dei segnalanti; essi sono elaborati e diffusi dalla UIF, in base all’art. 6, comma 7, lett. b) del decreto.

Di seguito l’elenco degli “Indicatori di anomalia” e degli “Schemi rappresentativi di comportamenti anomali” pubblicati dalle autorità italiane antiriciclaggio.

Indicatori di anomalia

  • Ministero dell’Interno, “Determinazione degli indicatori di anomalia al fine di agevolare l’individuazione delle operazioni sospette di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo da parte degli uffici della pubblica amministrazione”, 25 settembre 2015
  • Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF), “Indicatori di anomalia per le carte di credito”, 18 febbraio 2014
  • Banca d’Italia, “Indicatori di anomalia per le società di revisione e revisori legali con incarichi di revisione su enti di interesse pubblico”, 30 gennaio 2013
  • Ministero dell’Interno, “Modificazione del decreto 17 febbraio 2011 di determinazione degli indicatori di anomalia al fine di agevolare l’individuazione delle operazioni sospette di riciclaggio da parte di talune categorie di operatori non finanziari”, 27 aprile 2012
  • Ministero dell’Interno, “Determinazione degli indicatori di anomalia al fine di agevolare l’individuazione di operazioni sospette di riciclaggio da parte di talune categorie di operatori non finanziari”, 17 febbraio 2011
  • Ministero della Giustizia, “Determinazione degli indicatori di anomalia al fine di agevolare l’individuazione di operazioni sospette di riciclaggio da parte di talune categorie di professionisti e dei revisori contabili”, 16 aprile 2010
  • Banca d’Italia, “Provvedimento recante gli indicatori di anomalia per gli intermediari”, 24 agosto 2010
  • Banca d’Italia, “Indicazioni operative per l’esercizio di controlli rafforzati contro il finanziamento dei programmi di proliferazione di armi di distruzione di massa”, 27 maggio 2009

Schemi rappresentativi di comportamenti anomali dell’UIF

  • Operatività con carte di pagamento, 18 febbraio 2014
  • Operatività connessa con l’anomalo utilizzo di trust, 2 dicembre 2013
  • Operatività connessa con il settore dei giochi e delle scommesse, 11 aprile 2013
  • Operatività connessa con le frodi fiscali internazionali e con le frodi nelle fatturazioni, 23 aprile 2012
  • Operatività connessa con il rischio di frodi nell’attività di factoring, 16 marzo 2012
  • Operatività riconducibile all’usura, 9 agosto 2011
  • Operatività connessa con le frodi nell’attività di leasing, 17 gennaio 2011
  • Operatività connessa con l’abuso di finanziamenti pubblici, 8 luglio 2010
  • Operatività connessa con il rischio di frode sull’IVA intracomunitaria, 15 Febbraio 2010
  • Frodi informatiche, 5 febbraio 2010
  • Conti dedicati, 13 ottobre 2009
  • Imprese in crisi e usura ,24 settembre 2009
ComplianceNet: