AIRA: “Riciclaggio internazionale e normativa di contrasto. Gli effetti sul sistema imprese” (18 febbraio 2015)

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Sul sito web della Fondazione Bruno Visentini è stata predisposta una pagina dedicata al nuovo “Osservatorio sul riciclaggio e sul finanziamento al terrorismo”, coordinato dal Presidente di AIRA, Prof. Avv. Ranieri Razzante.
L’Osservatorio, presentato in occasione del convegno “Riciclaggio internazionale e finanziamento del terrorismo  del 10 febbraio 2015 presso l'università LUISS, sta lavorando alla ricerca “Riciclaggio internazionale e normativa di contrasto: gli effetti sul sistema imprese”.
Una sintesi della ricerca è disponibile sul sito  della Fondazione Bruno Visentini (pdf, 166 K, 9 pp.)
La ricerca - in corso di pubblicazione - analizza il fenomeno del riciclaggio di denaro quale fattispecie criminale in rapporto al sistema finanziario italiano e alle sue implicazioni transnazionali.
Di seguito un breve riepilogo dei temi della ricerca.

Capitolo I - Il riciclaggio come fenomeno transnazionale

Il capitolo di apertura della ricerca di AIRA, a cura di Stella Magistro, è dedicato alla dimensione transnazionale del riciclaggio di denaro illecito, con una specifica analisi di quelli che sono gli organismi e le organizzazioni internazionali riservate all’attività di contrasto.
Si osserva, in particolare, che la regolamentazione antiriciclaggio europea trae fondamento dalla consapevolezza che la creazione del mercato unico - con la conseguente eliminazione delle barriere interne tra i Paesi - non rappresenta solo una straordinaria forma di integrazione delle economie nazionali ma anche una fonte non trascurabile di rischi per l’integrità del sistema, causati dalla preponderante presenza della criminalità finanziaria.
Infine viene anche data evidenza della proliferazione di regimi o territori che adottano politiche fiscali di vantaggio per attirare capitali: i c.d. paradisi fiscali.
Tali Paesi si sono rapidamente trasformati in paradisi societari nei quali l’intreccio tra benefici tributari, evasione, riciclaggio, occultamento di beni a creditori è diventato più stretto con l’abbattimento dei tempi e dei costi di costituzione e gestione di corporate vehicle offshore.
L’ordinamento di molti Paesi, infatti, prevede ridotte formalità societarie e contabili, società anonime, possibilità di limitare la responsabilità dei soci e di emettere azioni al portatore e si caratterizza, quindi, per una sostanziale mancanza di trasparenza.
Si osserva, tuttavia, che tale fenomeno non è esclusivo dei paradisi fiscali giacché si verifica anche in Stati con un normale livello impositivo i quali consentono la costituzione al loro interno, di organismi particolarmente flessibili o “grigi”.

Capitolo II - La regolamentazione antiriciclaggio in Italia. Tra criticità operative e proposte future

La seconda parte della ricerca , a cura di Ranieri Razzante, è dedicata ad una attenta analisi di quella che è, attualmente, la legislazione antiriciclaggio italiana.
Il D.lgs. 231/2007 si basa su un complesso sistema di cooperazione tra operatori privati, autorità amministrative ed investigative con il fine ultimo di  tutelare l’integrità del sistema finanziario ed economico nonché la correttezza dei comportamenti e presenta forti interrelazioni con l’attività di vigilanza bancaria e finanziaria.
L’obiettivo perseguito è quello di una sana e prudente gestione, di una stabilità complessiva nonché un buon funzionamento della regolare competitività degli intermediari finanziari.
Alla luce di ciò la regolamentazione antiriciclaggio ha puntato sulla collaborazione del sistema bancario e finanziario inteso come punto focale di ogni transazione volta a trasferire o investire somme di denaro lecite e non.
Il nucleo del sistema è costituito dall’adeguata e costante verifica della clientela da osservare durante tutta la durata del rapporto e da modulare, secondo il principio di proporzionalità a seconda del tipo di cliente, del rapporto d’affari, della prestazione professionale, del prodotto o della transazione.

Capitolo III  - Infiltrazioni dell’economia illegale nelle imprese

Il terzo ed ultimo capitolo, a cura di Antonio Arrotino  tratta degli effetti del riciclaggio e della criminalità organizzata sul sistema impresa.
Si analizzano nello specifico i settori nei quali è maggiore il rischio del verificarsi in concreto di un’infiltrazione della criminalità organizzata.
Si inizia analizzando le infiltrazioni criminali nel settore pubblico, giacché nell’ultimo anno in detto settore sono intervenute novità legislative di particolare importanza per la prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata, nella consapevolezza che l’ingerenza mafiosa crea effetti destabilizzanti sull’economia legale.
In questo senso si analizzano anche le infiltrazioni criminali nelle imprese commerciali ed i settori nei quali le statistiche indicano una maggiore infiltrazione dell’economia illegale: abusivismo edilizio, attività di escavazione illecite, traffico e smaltimento illecito dei rifiuti speciali (pericolosi e non), racket degli animali, frutti e traffici di beni artistici e archeologici.
Specifiche analisi sono effettuate per il settore  agroalimentare, il gaming, i “compro-oro”, i money transfer.

Indice volume

Capitolo I - Il riciclaggio come fenomeno transnazionale (Stella Magistro)

1.    La fisionomia transnazionale del money laundering
2.    Gli organismi internazionali: il GAFI ed i Gruppi regionali collegati 2.1. GAFISUD
2.2. GIABA
2.3. APG
3.    Il Consiglio d’Europa ed il Moneyval
4.    Le Tre Direttive antiriciclaggio
5.    Lotta al riciclaggio nel panorama europeo e la posizione della giurisprudenza
6.    Le Financial Intelligence Unit (F.I.U.) ed il Gruppo Egmont
7.    I Tax Heaven e harmful preferencial tax regime
8.    I tax heaven e le black list O.C.S.E.
9.    Le black list GAFI

Capitolo II - La regolamentazione antiriciclaggio in Italia. Tra criticità operative e proposte future (Ranieri Razzante)

1.    Il reato di riciclaggio
2.    L’evoluzione storica della normativa antiriciclaggio in Italia
3.    I principi generali della normativa antiriciclaggio
4.    I soggetti
5.    L’Adeguata verifica della clientela e le modalità di applicazione
5.1.    Obblighi semplificati e rafforzati di adeguata verifica
6.    La conservazione e la registrazione dei dati e delle informazioni
7.    La Segnalazione di Operazioni Sospette - L’iter della segnalazione
8.    Tutela della riservatezza e divieto di comunicazione: cenni
9.    Le "grandi questioni" del riciclaggio: la nuova fattispecie di autoriciclaggio.

Capitolo III  (Antonio Arrotino)

1.    Infiltrazioni criminali nel settore pubblico
2.    L’ecomafia
3.    I rischi di infiltrazioni nel settore del gaming
4.    Criminalità e white collars
5.    Infiltrazioni criminali nelle imprese commerciali
6.    Profili di rischio connessi al settore dei compro oro
7.    I money transfer

Allegato

  • Osservatorio sul riciclaggio e sul finanziamento al terrorismo, “Riciclaggio internazionale e normativa di contrasto. Gli effetti sul sistema imprese”, 18 febbraio 2015 (pdf, 166 K, 9 pp.)

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