Gli adempimenti antiriciclaggio per gli avvocati (DirittoBancario.it, 13 gennaio 2017)

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Sul sito DirittoBancario.it è stato pubblicato il documento “Gli adempimenti antiriciclaggio per gli avvocati alla luce del vademecum del Consiglio Nazionale Forense” a cura di Stefano Loconte, Professore a contratto di Diritto Tributario e Diritto dei Trust, Università degli Studi LUM “Jean Monnet” di Casamassima, Avvocato e Caterina Alessia Dibitonto, Avvocato, Loconte & Partners.
Di seguito il sommario e il primo capitolo “1. Nota metodologica”.

Sommario

  1. Nota metodologica
  2. Struttura del vademecum
  3. Applicabilità della normativa antiriciclaggio agli Avvocati
  4. Gli adempimenti antiriciclaggio
  5. Conclusioni.

1. Nota metodologica

La Commissione Antiriciclaggio[1] del Consiglio Nazionale Forense ha pubblicato il 25 novembre scorso un vademecum[2] che fornisce indicazioni agli Avvocati relativamente agli adempimenti richiesti loro dal D. Lgs. 231/2007[3] (cd. Legge Antiriciclaggio) e disposizioni correlate[4].
Tale lavoro con carattere esplicativo è stato reso in forma di FAQ[5] che sono al momento oggetto di approfondimento e si completa di alcuni allegati[6].
La fonte normativa che ha introdotto alcune modifiche nella gestione degli adempimenti antiriciclaggio per gli Avvocati è la direttiva UE 2015/849 (cd. Quarta Direttiva Antiriciclaggio), che dovrà essere recepita dagli Stati membri dell’Unione Europea[7] entro il 26 giugno 2017.

Il testo continua: leggi on line o in pdf

Note al testo

[1] Costituita dagli Avvocati C. Secchieri, D. Calabrò, E. Merli, A. Pasqualin, A. Acconci, C. Cocuzza, M. Arena, N. Cirillo e G. Colavitti.

[2] Consiglio Nazionale Forense presso il Ministero della Giustizia, Gli adempimenti antiriciclaggio per gli avvocati, 25/11/2016.

[3] Il provvedimento, recante la “Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo nonché della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione”, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 14 dicembre 2007 n. 290, S.O. n. 268/L. Considerata la matrice di stampo comunitario degli obblighi antiriciclaggio, il decreto legislativo n. 231 del 2007 rappresenta l’adeguamento della normativa comunitaria vigente nell’ordinamento italiano alle disposizioni contenute nelle direttive comunitarie in materia di lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo. In dettaglio, la prima direttiva antiriciclaggio (91/308/Ce del 10 giugno 1991) è stata recepita con il D.L. 3 maggio 1991, n. 143 (convertito con modificazioni dalla L. 5 luglio 1991, n. 197); la seconda direttiva antiriciclaggio (2001/97/Ce del 4 dicembre 2001) con il D. Lgs. 20 febbraio 2004, n. 56.

[4] Provvedimento Banca d’Italia 30/01/2013 recante gli indicatori di anomalia per le società di revisione e revisori legali con incarichi di revisione su enti di interesse pubblico, Comunicazione della Banca d’Italia di giugno, settembre e dicembre 2008 sui rapporti con banche, istituzioni finanziarie e soggetti residenti nella Repubblica di San Marino, Provvedimento Banca d’Italia 24/08/2010 recante gli indicatori di anomalia per gli intermediari, Provvedimento Banca d’Italia 03/04/2013 recante disposizioni attuative in materia di adeguata verifica della clientela, ai sensi dell’art. 7, comma 2 del Decreto Legislativo 21/11/2007 n. 231, Comunicazioni di chiarimento del MEF sul d.lgs. 231/2007, Provvedimento Banca d’Italia 03/04/2013 recante disposizioni attuative per la tenuta dell’archivio unico informatico e per le modalità semplificate di registrazione di cui all’art. 37, commi 7 e 8 del decreto legislativo 21/11/2007 n. 231, Provvedimento Banca d’Italia 10/03/2011 recante disposizioni attuative in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volti a prevenire l’utilizzo degli intermediari e degli altri soggetti che svolgono attività finanziaria a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, ai sensi dell’art. 7, comma 2 del decreto legislativo 21/11/2007 n. 231, Comunicazione Banca d’Italia 03/2012 Esternalizzazione adempimenti antiriciclaggio: obblighi per gli operatori.

[5] In numero di 45, alle pagg. 1-19.

[6] Gli allegati sono in numero di tre, alle pagg. 20-30, e sono i seguenti:

-         uno schema di registro cartaceo,

-         uno schema di informativa al cliente e

-         un modello di valutazione del rischio.
[7] Al 31/12/2016 sono in numero di 28 e sono i seguenti: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.

Allegato

  • Loconte S. e Dibitonto C.A., “Gli adempimenti antiriciclaggio per gli avvocati alla luce del vademecum del Consiglio Nazionale Forense”, gennaio 2017 (pdf, 320 K, 11 pp.)

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